Integrazione alimentare

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO

Mi capita molto spesso parlando con i miei clienti (quando mi faccio raccontare la loro giornata e quello che ovviamente mangiano) di sentire che tanti sono soliti a trascurare la colazione o un pasto della giornata, vuoi per abitudine (per stomaco chiuso al mattino per esempio) vuoi per questione pratiche di tempo (lavoro, famiglia ect)

Voi sapete che saltare un pasto non fa bene, sapete che mangiare frutta e verdura fa bene, sapete che bisogna bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, sapete che fare attività fisica fa altrettanto bene per rimanere giovani e in forma….ma perché non lo fate? Magari i lettori di questa mia pagina non hanno questi problemi ma vi posso assicurare che la  maggiorparte della gente che sento fà l’opposto ovvero quello che non bisogna fare.

Quando si salta un pasto, molto spesso si pensa di fare una cosa buona e utile per mantenere il peso o per dimagrire, in realtà si va in ipoglicemia e se ne accorge il surrene che rilascia il cortisolo (ormone dello stress).  Sapete dove prende l’energia il cortisolo?

Il cortisolo ha come compito quello di, in caso di ipoglicemia, garantire le energie necessarie per il funzionamento del cercello.

Saltare un pasto vi rende nervosi e meno produttivi e ingrassate

Saltare un pasto, mangiare male vi rende meno produttivi e nervosi perchè aumenta lo stress, diventate grassi e invecchiate più velocemente.

Per ripristinare velocemente i livelli di energia necessari al suo funzionamento, l’ormone cortisolo demolisce la massa muscolare facendovi perdere tonicità, forza. Diventiamo più stressati di quello che già potremmo essere e mangiamo ciò che capita (fame compulsiva).

Quando si è in giro la prima cosa che si può trovare in un bar sono cibi ricchi di grassi e zuccheri perciò tutti cibi che alzano molto rapidamente la glicemia nel sangue e aimè se ne accorge un altro ormone “l’insulina” che a sua volta ha il compito di abbassare gli zuccheri nel sangue, raccoglie lo zucchero e lo porta alle cellule muscolari che se ne hanno bisogno lo utilizzano (nel caso di uno sportivo) ma se non ne hanno bisogno (nel caso di un sedentario, pigro) viene trasformato in grasso.

Il brutto è che mangiando cibi “spazzatura pieni di zuccheri si alza rapidamente la glicemia e abbiamo detto che se ne accorge l’ormone  INSULINA,  il quale porterà via tutto il glicogeno rientrando in una situazione di ipoglicemia e chi se ne accorge? Ormai l’avete capito…

Altro stress che si accumula per azione del cortisolo e altro grasso per azione dell’insulina. Pensate che tutto questo potete evitarlo mangiando in maniera sana e non saltando i pasti.

Se proprio non riuscite a mangiare possono essere molto utili gli aminoacidi essenziali che essendo materiale plastico importantissimo per tutti i tessuti del nostro corpo vi permetteranno di salvare la vostra massa muscolare. E’ utile anche assumere dei glucidi quindi in poche parole quando avete fame e non riuscite a prepararvi nulla o peggio ancora non riuscite a reperire nulla di sano, fermatevi 2 minuti e mangiatevi 1 frutto e 10grammi di aminoacidi essenziali (avete ridotto in questo modo del 95%) gli accumuli di stress e di grasso.

Ogni volta che salti un pasto ricorda che stai INVECCHIANDO le cellule non riescono a riprodursi con la stessa rapidità e facilità con cui invecchiano.

Non saltate la colazione, lo spuntino di metà mattina, il pranzo, la merenda e la cena ma ricordate di assumere in tutti i pasti gli aminoacidi ramificati BCAA oppure gli aminoacidi essenziali. In questo modo non perderete massa muscolare, per incrementarla ovviamente dovete fornire la carne e io ormai consiglio per esperienza di mangiarla a sazietà perché se ne accorge un altro ormone…. Ma ne parlerò nel prossimo articolo che si chiamerà “cosa succede quando mangiamo tanta carne”

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO, DIVENTATE MENO PRODUTTIVI PIU’ NERVOSI, LITIGATE PIU’ FACILMENTE E INVECCHIATE RAPIDAMENTE

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Qual’è la reale funzione del pool di aminoacidi?

La differenza tra gli AMINOACIDI RAMIFICATI e i POOL DI AMINOACIDI è sicuramente il diverso spettro amminoacidico, più o meno completo nel pool. In commercio si trovano prodotti dietetici privi di uno o più aminoacidi , ad esempio la fenilalanina, e destinati a persone colpite da particolari malattie metaboliche come la fenilchetonuria (clicca per scoprire di cosa si tratta su Wikipedia)

I BCAA ovvero gli aminoacidi ramificati, ormai l’avete capito, sono soltanto 3 e sono (leucina, isoleucina e valina) e hanno principalmente un’azione energetica e anticatabolica. Azione energetica più spiccata se messi insieme ad Alanina, Glicina e Glutammina diventando aminoacidi glucogenetici (spero abbiate letto il precedente post)

Il POOL di Aminoacidi invece ha una maggiore funzione plastica (cioè stimola maggiormente la sintesi proteica). Assumere questi ultimi al posto delle tradizionali (e più economiche) proteine potrebbe avere un senso, ad esempio, per i vegetariani stretti (per colmare eventuali carenze) o a chi è intollerante o allergico ai prodotti tradizionali. Vengono anche utilizzati e assunti da atleti sportivi e da Body Builder insieme ad un pasto proteico per aumentarne il valore biologico.

Ma che cos’è il valore biologico di cui parlo tanto?

Il valore biologico misura la qualità della proteina e non tutte le aziende la espongono. La qualità di una proteina sarà tanto più elevata quanto più il rapporto tra proteine assunte e proteine sintetizzate è elevato.

Una proteina che possiede un perfetto equilibrio tra aminoacidi assorbiti e tra amminoacidi ritenuti ha un valore biologico di 100. La proteina di riferimento è quella dell’uovo che presenta un VB pari al 100%. Le proteine alimentari vengono scisse in amminoacidi, che l’organismo utilizza per costruire le proprie proteine. Ogni grammo di proteine che ingeriamo non si trasforma in un grammo di proteine umane, per diversi motivi.

Come si fà ad elevare il valore biologico di una proteina?

Sicuramente con l’utilizzo di probiotici ed enzimi che seguiranno la proteina in tutto il suo percorso ottimizzando l’assimilazione.

Ma facciamo un passo indietro, perchè dico di integrare il vostro pasto o spuntino con gli aminoacidi ramificati o con i pool di aminoacidi?

Tutte le proteine contengono aminoacidi essenziali e alcuni cibi o integratori possono contenere degli aminoacidi limitanti, ma voglio farvi capire bene di cosa sto parlando e in particolare che cos’è l’aminoacido limitante che determina la perdita di valore biologico di un cibo o integratore proteico.


Supponiamo allora che l’organismo disponga di un quantitativo X di grammi di proteine alimentari. Queste verranno scisse in amminoacidi, che l’organismo comincerà ad utilizzare per sintetizzare proteine nel nostro organismo, se nella lavorazione si esaurirà un aminoacido essenziale l’organismo cesserà di produrre proteine umane ed è qui che può entrare in gioco il pool di aminoacidi o gli aminoacidi ramificati BCAA. Vi ricordate quando le precedente articolo vi avevo detto che il corpo umano è particolarmente ghiotto di bcaa e di aminoacidi essenziali? Ecco spiegato il motivo per cui ve li consiglio come integrazione fondamentale.

L’amminoacido, della proteina in questione, che per primo si esaurirà nella lavorazione e produzione di proteine umane è detto amminoacido limitante.

Per oggi è tutto ma come dico sempre restate sintonizzati! Lo sò non ho parlato delle proteine della carne e del processo di idrolizzazione perchè ho deciso di parlarne nel prossimo articolo. Nel frattempo metabolizzate questo! :-)

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

 

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Gli integratori alimentari, possono essere classificati in base all’effetto prodotto dal loro uso, quindi dalle finalità ricercate da chi li utilizza, in integratori per:

  • Aumentare il peso corporeo e le masse muscolari in particolare
  • Ridurre il tessuto adiposo
  • Aumentare la forza
  • Azione energetica
  • Favorire il metabolismo lipidico
  • Favorire il recupero sia fisico che mentale

Soffermiamoci ora su una categoria di integratori che hanno riscosso particolare interesse, non solo in campo sportivo, noti con il termine di “ergogeni”, cioè quelle sostanze in grado di aumentare il lavoro muscolare.

Un esempio lampante è rappresentato dalla creatina: per poter assumere 3 grammi di creatina, al giorno, con la normale alimentazione si dovrebbero mangiare quasi 7,5 etti di carne, con la conseguente e non desiderata introduzione di grassi, proteine extra, purine, tossine, per non parlare del carico di lavoro a cui si sottopone l’apparato digerente e tutti quegli organi preposti alla detossificazione, che vanno a rubare energie a tutto l’organismo con conseguente decadimento della prestazione atletica (per lo sportivo) ed affaticamento del fisico e mentale (per lo sportivo e non).

Un concetto importante che deve essere recepito, è che la sola integrazione non può sopperire ad un’alimentazione inadeguata (per non parlare dello stile di vita) e ad un’attività fisica non allenante, pretendendo risultati impossibili da ottenere in questo modo.

Questi quattro fattori (alimentazione, stile di vita, allenamento, integrazione alimentare), devono agire sinergicamente per portare l’atleta al massimo del suo potenziale genetico, in modo che possa primeggiare nel suo sport.


Ricordiamo che gli integratori possono essere assunti anche da chi non pratica attività sportiva, o la pratica in modo ricreazionale (pensiamo allo sportivo della domenica o di chi va in palestra 2 ore delle quali 1,5 a parlare, 15 minuti a farsi la doccia e i rimanenti 15 utilizzati per fare riscaldamento), naturalmente modulando la dose di assunzione in base al caso specifico.

Un esempio può essere il tipico impiegato stressato che non riesce più a concentrarsi sul lavoro, che si sente stanco tutto il giorno e che quando arriva a casa la sera litiga con la moglie; a questo soggetto, verrà consigliata una gamma di prodotti che gli consentano di migliorare le prestazioni psico-fisiche per rendere al massimo sul lavoro, per combattere lo stress ed essere più sereno in famiglia (per esempio: Omega 3, Fosfatidilserina, zinco, magnesio, ginseng, guaranà, pappa reale, multivitamine e multiminerali…).

Ma non è tutto!!! …restate sintonizzati

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

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Criticati o non criticati gli integratori alimentari sono sempre più al centro dell’attenzione.

Normalmente si pensa che la dieta quotidiana equilibrata assicuri apporti adeguati di tutti i nutrienti, comprese le vitamine e i sali minerali, tali da soddisfare le richieste dell’organismo per il mantenimento di un buono stato di salute fisica e psichica e per l’espletamento di esercizi fisici in sintonia con le condizioni di vita del soggetto.

 

In realtà questo è vero solo in parte, in quanto negli ultimi decenni le abitudini alimentari si sono profondamente modificate ed attualmente la dieta è ricca da un punto di vista calorico ma, per motivi legati al sistema di coltivazione, all’eccessiva raffinazione, ai metodi di conservazione e di cottura, all’inquinamento, agli stati di stress, si è impoverita di importanti nutrienti come ad esempio le vitamine, gli oligoelementi, alcuni aminoacidi essenziali che, alla lunga, possono compromettere la performance sportiva ed il rendimento dell’atleta ma possono portare a stati carenziali anche in soggetti non praticanti discipline sportive ma sottoposti a ritmi di vita frenetici o in particolari situazioni fisiologiche che gravano sull’intero organismo. 

L’integrazione alimentare con i suoi aminoacidi, proteine, carboidrati, sali minerali, oligoelementi, vitamine,sostanze ergogeniche e specifiche per particolari situazioni, è la risposta razionale alle esigenze del nostro organismo e si rende necessaria ed indispensabile per raggiungere la forma fisica ottimale e per mantenerla, specie in presenza di particolari condizioni climatiche o in condizioni di aumentata richiesta energetica come nell’esercizio fisico prolungato ed intenso.

Ma non è tutto!!! …restate sintonizzati

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

INTEGRATORI ALIMENTARI A CHE COSA SERVONO 2/3

INTEGRATORI ALIMENTARI A CHE COSA SERVONO 3/3


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La vitamina C è sicuramente la vitamina più conosciuta

Deve la sua scoperta al fatto che i marinari quando attraversavano gli oceani dovevano consumare alimenti conservati e si ammalavano di scorbuto. Non potendo consumare frutta e verdura che erano proprio particolarmente ricchi di quella sostanza “vitamina C” che era in grado di prevenire quella malattia.

La vitamina C (per visualizzare altri contenuti sulla vitamina C in wikipedia) fu’ utilizzata in varie maniere e si scopri soprattutto essere particolarmente efficace per proteggere i capillari e quindi il sistema vascolare.

La vitamina C ha tantissime altre funzioni per esempio quella più conosciuta e che possa prevenire le malattie da raffreddamento anche se non è dimostrato scientificamente. E’ dimostrato scientificamente che la vitamina C accorcia i tempi di guarigione da un raffreddore, se normalmente il corpo impiega 5 giorni per guarire con l’assunzione della vitamina C ci vogliono 3 giorni.

La vitamina C è un potentissimo antiossidante e quindi aiuta a contrastare i danni prodotti dai radicali liberi, particolarmente indicata per gli sportivi.

Si è visto che l’assunzione di vitamina C insieme ad altre sostanze come acetyl carnitina vitamina E, anch’essi anti ossidanti, sono in grado, per esempio, di ridurre i dolori muscolari ritardati che si hanno dopo allenamenti particolarmente intensi.

La vitamina C (clicca qui per acquistarla al prezzo più conveniente) inoltre ha un effetto positivo nel controllo dello stress per esempio si è visto che l’assunzione di 1gr di vitamina C prima dell’allenamento riduce la produzione del cortisolo.

Sappiamo che il cortisolo (leggi l’articolo) appunto l’ormone dello stress è da considerarsi un ormone negativo per lo sportivo se raggiunge livelli elevati per il suo effetto catabolico.

Quindi la vitamina C è indispensabile per tutti soprattutto per gli sportivi.

Bisogna valutare però i valori di ferritina (clicca per saperne di più) nel sangue perché se è alta allora l’assunzione di vitamina C deve essere moderata ed effettuata sotto controllo medico perché potrebbe ossidare il ferro con effetto negativo a livello delle pareti dei vasi arteriosi.

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Glutammina & Glutammina sottoforma di Glutammina Peptidica

La glutammina è un aminoacido non essenziale ma diventa tale in determinate situazioni, per esempio, in caso di particolare stress come può essere un intervento chirurgico o dopo allenamenti intensi.

E’ ormai dimostrato che si allena intensamente e frequentemente tende ad avere una carenza di glutammina.

Cosa comporta la carenza di glutammina?

La glutammina rappresenta il nutriente preferenziale dei leucociti (che sono le cellule del sistema immunitario) e quindi il nostro sistema immunitario funzionerà male.

Ecco perché gli atleti super allenati si ammalano più facilmente.

In atleti che si allenano frequentemente, l’assunzione di glutammina è fondamentale per mantenere le difese immunitarie.

La glutammina è importantissima anche per il muscolo, perché è uno degli aminoacidi maggiormente rappresentato nel citoplasma, cioè non tanto all’interno della fibra muscolare ma nella parte acquosa della cellula.

La presenza di una buona quantità di glutammina contribuisce a mantenere una corretta idratazione della cellula muscolare che impedisce o rallenta il catabolismo.

Quindi la glutammina in questo caso a un effetto anticatabolico

Inoltre la glutammina come integrazione ha anche l’effetto di mantenere stabile la glicemia, perché è un aminoacido glicogenetico cioè si trasforma velocemente in glucosio con il vantaggio di mantenere una glicemia stabile senza stimolare l’insulina ed è ormai noto quanto questo ormone, l’insulina appunto, possa aumentare le quantità di grasso.

Il problema è la modalità di assunzione di glutammina, perchè le cellule della mucosa intestinale sono particolarmente ghiotte di questo aminoacido “glutammina” la utilizzano proprio come nutriente preferenziale.

Se noi sciogliamo la glutammina cosi com’è in un bicchiere corriamo il rischio che questa non raggiunga il torrente ematico cioè venga consumata direttamente dal nostro apparato gastro-intestinale.

 

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Possiamo ovviare a questo problema utilizzando la glutammina sotto forma di glutammina peptidica, questa passa la mucosa intestinale entra nel sistema sanguinio permettendo alla glutammina di esercitare quegli effetti detti precedentemente.

Glutammina & Glutammina sottoforma di Glutammina Peptidica

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Se gli integratori vengono normalmente utilizzati nell’ottica di migliorare la prestazione sportiva oppure nell’ottica di migliorare lo stato di salute e di benessere, esiste anche un altro uso degli integratori di tipo “Ludico” che sarebbe usarli per migliorare le prestazioni sessuali.

Argomento delicato dove bisogna essere molto cauti. Quando si parla di sostanze di tipo afrodisiaco si può lasciare molto spazio ai ciarlatani che propongono determinate sostanze con determinate proprietà che in realtà non hanno.


Aumentare la Libido con gli integratori

Bisognerebbe quindi cercare di attenersi a quello che la letteratura scientifica ha dimostrato.

Esistono delle sostanze che favoriscono la prestazione sessuale alcune tramite la modulazione e cio’è l’aumento di determinati ormoni quali il testosterone che sappiamo essere nell’uomo l’ormone preposto alla potenza sessuale e anche nella donna alla libido.

Il tribulus terrestris è un integratore che ormai è stato dimostrato da vari studi scientifici che è in grado di alzare i livelli di testosterone tramite l’elevazione dell’ LH ormone lutotropo che è secreto dall’ipofisi che stimola i testicoli a produrre più testosterone. Quindi il tribulus terrestris è normalmente l’integratore base che viene utilizzato per stimolare il testosterone.

Ci sono anche altri integratori che vengono usati di “supporto” che favoriscono la libido e la prestazione senza però avere degli effetti dimostrati dell’aumento dei livelli di testosterone come per esempio la MACA o “ginseng delle ande” che è un’erba di tipo adattogeno che ha un effetto energizzante ed è stato dimostrato che migliora la prestazione sessuale. Un altro integratore analogo è la SUMA o “ginseng dell’amazzonia” (brasiliano) appartiene anch’esso alla categoria delle erbe adattogene in grado di migliorare la prestazione sessuale e anche il ginseng siberiano che avendo un effetto energizzante ovviamente favorisce anch’esso la prestazione sessuale.

 

Mix di queste erbe danno dei risultati concreti tutelando la salute e senza creare problemi che si hanno a volte con manipolazioni ormonali soprattutto se fatte senza un controllo medico.

Aumentare la Libido con gli integratori

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Integratori sportivi, aminoacidi ramificati, aminoacidi essenziali e altri aminoacidi per mettere massa muscolare

Gli aminoacidi sono i costituenti elementari delle proteine. 20 aminoacidi sono quelli base ovvero a partire dai quali si ottengono tutti gli altri (oltre un centinaio di aminoacidi).

Solo 8 pero’ dei 20 sono aminoacidi essenziali per l’alimentazione umana ovvero quelli che non siamo in grado di produrre da soli con le varie vie metaboliche ma che dobbiamo necessariamente ingerire con l’alimentazione; questi sono: isoleucina, leucina, valina, metionina, lisina, fenilalanina, treonina, triptofano.

E’ intuitivo quindi che la migliore integrazione possibile e’ quella di avere: un integratore costituito dagli 8 aminoacidi essenziali; in forma libera e quindi prontamente assimilabile; le proporzioni devono essere piu’ simile possibile al tasso di perdita dei vari aminoacidi essenziali nel muscolo dopo un allenamento intenso. Attualmente l’integratore di aminoacidi essenziali ottimale è il BIG ONE (clicca qui)

Aminoacidi ramificati (Leucina, Isoleucina, Valina) sono fra i nutrienti più efficaci, hanno un notevole potere anabolico-anticatabolico ed energetico. Anche i sedentari giovano dall’utilizzo di tali prodotti; per essi e’ consigliabile un dasoggio di 0.5/1.0 gr di aminoacidi ramificati per 10Kg di massa magra; per gli atleti il discorso deve essere personalizzato in base ad attivita’, eta’ e grado di allenamento ma non dovrebbe superare i 2.5 gr per 10Kg. Fondamentale per la conservazione ed esaltazione della massa magra. INTEGRATORI PALESTRA

 


Alanina & Glicina: Durante gli esercizi più intensi vi è un elevatissimo utilizzo di questi aminoacidi che intervengono direttamente nella via metabolica del glucosio fornendo energia supplementare al muscolo aminoacidi glucogenetici.

Lisina: altro aminoacidi particolarmente importante quando l’attivita’ fisica e’ intensa; il suo migliore utilizzo e’ la combinazione arginina-pyroglutammato+lisina HCL.

La Glutammina è uno dei più importanti aminoacidi nel nostro organismo nonostante non sia essenziale. E’ un importantissimo nutriente per il cervello e può migliorare le funzioni cerebrali. Ha proprietà anticataboliche e favorisce il recupero. Aumenta il volume cellulare portando con sè acqua ed altri nutrienti (aminoacidi, etc..) all’interno delle cellule e perciò migliora il metabolismo proteico, creando migliori condizioni per la sintesi di nuovo tessuto muscolare. Le dosi giornaliere possono variare da 3g fino a 15 g. Anch’essa e’ un aminoacido glucogenetico. Fondamentale per la conservazione ed esaltazione della massa magra. INTEGRATORI PALESTRA

L’Ornitina: E’ un intermedio nel metabolismo dell’arginina ed una sua forma OKG (ornitina alfa chetoglutarato) e’ molto piu’ attiva e preserva gli aminoacidi ramificati che compongono il tessuto muscolare, nel caso in cui questi fossero richiesti per generare glutammina. L’OKG facilita l’eliminazione dell’ammoniaca e dei cataboliti azotati in eccesso (tipici degli allenamenti intensi) e ha quindi proprietà anticataboliche. Fondamentale per la conservazione ed esaltazione della massa magra.




L’Arginina: La forma più attiva è l’Arginina HCl e anche’ssa ha spiccate proprieta’ anticataboliche. E’ un aminoacido molto importante nella costruzione delle proteine della testa dello spermatozoo; pertanto in cicli molto intensi di allenamento pare abbia un ottimo ruolo sulla fecondita’ maschile. Fondamentale per la conservazione ed esaltazione della massa magra. Ottimo in associazione con ramificati e glutammina + OKG. INTEGRATORI PALESTRA

La Carnosina: è un buon tampone dell’acido lattico ed ha attività antiossidante. E’ costituita da due aminoacidi legati: b-alanina e istidina.

La Carnosina effettivamente riduce il bruciore muscolare conseguente ad intensi allenamenti migliorando tangibilmente le prestazioni atletiche. Oltre all’azione antiossidante, la carnosina è efficace nel bloccare le dannose reazioni tra zuccheri e proteine (glicolizzazione) all’interno dell’organismo. Queste reazioni sono fra le principali cause dell’invecchiamento e degenerazione cellulare. La carnosina è l’unico nutriente naturale conosciuto con questa proprietà. La carnosina è uno dei nutrienti più efficaci nel migliorare le prestazioni atletiche ed è un utilissimo nutriente con azione antiossidante e anti glicolizzazione, purtroppo il costo di produzione ancora elevatissimo di questo nutriente ne rallenta la sua diffusione. INTEGRATORI PALESTRA

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L’articolo che state leggendo vi aiuterà a prendere in considerazione una grande opportunità, quella di modificare il vostro stile alimentare entrando in ZONA e cominciando a sperimentare i benefici e le percezioni che vi può dare.

Senza rinunciare a nulla di particolare, mangiando una grande varietà di cibi e con un solo vincolo: le quantità vanno rispettate con scrupolo, senza fare eccezioni. Seguite attentamente le regole che presiedono alla Dieta ZONA perchè rispondono a un preciso bilanciamento dei nutrienti utili in ogni giornata.

Un altro suggerimento è : continuate a muovervi, l’attività fisica è raccomandata, naturalmente senza eccedere.

L’IMPORTANZA DELL’OMEGA 3 :

E’ importante assumere con regolarità cibi ricchi di omega-3 sono acidi grassi definiti “essenziali” perchè il nostro organismo non è in grado di produrli. Devono essere assunti necessariamente attraverso l’alimentazione oppure, in caso di ridotto apporto o aumentato fabbisogno, con l’integrazione.

Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato come, nel contesto di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano, gli omega-3 siano molto importanti perchè ci servono per essere più efficienti ed attivi, poichè svolgono importanti azioni sul nostro organismo:

L’EPA e il DHA contribuiscono al normale mantenimento delle funzioni cardiache (per assunzioni di almeno 250mg al giorno)

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Se siete in sovrappeso adottando la Dieta Zona inizierete a perdere DEFINITIVAMENTE la massa grassa al giusto ritmo (max 1/2 kg alla settimana) fino a raggiungere il peso forma.
Le diete che promettono dimagrimenti rapidi, oltre che essere una falsa promessa sono molto rischiose per la salute.

É impossibile consumare più di 1/2 chilogrammo di grasso (adipe) alla settimana, e se ci dovesse essere una perdita di peso superiore questa sarebbe da imputare alla perdita di massa magra o alla momentanea riduzione dei liquidi, che non appena avrete terminato la dieta e riprenderete le vostre solite abitudini alimentari sarà ripristinata. Risultato finale: avrete consumato solo muscoli e ridotto la vostra forza fisica.

Quello che consiglio, è provare con la dieta a Zona, inserite nel protocollo lunghe camminate (non corsa) anche 4 volte a settimana e vedrete che il risultato sarà perdita di grasso, miglioramento tono muscolare e benessere. Diventerete più belli, la pelle sarà diversa e il vostro umore migliorerà! Migliorerà anche il rapporto con il patner!

Il calcolo dei blocchetti viene fatto dal vostro nutrizionista di fiducia…si parte da 11 per la donna e 13 per l’uomo.

Il lato migliore della zona è che si possono utilizzare i grassi nei pasti, per dimagrire, anzi, in questo regime alimentare sono proprio i grassi base della produzione energetica. Inoltre non si devono modificare le proprie abitudini alimentari se non per il rapporto tra le quantità di macronutrienti. La dieta zona, detta anche dieta a zona o pro zona, nasce da un concetto molto semplice: sviluppare un mix di alimenti e di modalità di assunzione che diano il migliore rendimento in prestazioni e salute.

La zona offre dei vantaggi indiscutibli sopratutto come dieta per la salute, poi come dieta dimagrante e come dieta performante. E’ definita “a zona” perchè le proporzioni degli alimenti sono stabiliti in un certo range, definito appunto zona, più preciso è il rapporto, migliore è l’efficacia del programma alimentare, quindi rimanendo “in zona” si innescano tutti quegli effetti positivi di un’alimentazione non solo bilanciata ma anche ad alto rendimento.

Inoltre, la zona non è solo una formula di rapporto tra i vari macronutrienti ma stabilisce anche le fonti alimentari più indicate per il nostro organismo, mettendo in primo piano gli alimenti più favorevoli a discapito di quelli sfavorevoli. Per i più disinformati, poi, la Zona non è una dieta iper proteica ma stabilisce il giusto apporto giornaliero di proteine, per ognuno di noi diverso, in base al tipo di attività.

Conoscere meglio se stessi e cosa fare per mantenere in ordine la propria macchina biologica, il nostro corpo umano…se lo merita!!!

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CONSULTATE SEMPRE IL VOSTRO MEDICO
Raccomandiamo sempre di consultare il vostro medico prima di cambiare regime alimentare se sitete in cura o sottoposti ad assunzione di farmaci, anche se vi sembra di essere sani oppure sapete di avere qualche problema di salute: cambiare drasticamente le abitudini alimentari potrebbe influenzare gli esiti delle prescrizioni. Noi non siamo consapevoli del vostro stato di salute, e qualsiasi iniziativa da parte vostra in tal senso è solo ed esclusivamente sotto la vostra responsabilità. Se avete anche il minimo dubbio prendetevi questa precauzione.

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Non c’è un momento della vita in cui si comincia ad invecchiare. L’organismo cresce, raggiunge la capacità riproduttiva e va incontro a progressive modificazioni che non si possono arrestare. Si potrebbe definire come il contrario di stato di malattia,anche se alcuni stati morbosi non possono definirsi malattia, come ad esempio la stanchezza, la vecchiaia, la gravidanza, la menopausa, etc… Si definisce malattia una alterata condizione organica o funzionale di un organismo (o di una sua parte), con uno stato evolutivo che può giungere alla guarigione o alla morte. La vecchiaia è definita come il periodo terminale della vita caratterizzata dal progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche e dal decadimento dell’organismo, ovvero il declino della salute dell’organismo umano. Quindi la vecchiaia è un atto evolutivo caratterizzato dal deperimento nella salute fino alla morte. Cercare di rallentare l’invecchiamento e restare giovane potrebbe quindi intendersi come cercare di rimanere in salute.

L’età è definita come il periodo della vita umana la cui definizione è dovuta di volta in volta a fattori di accrescimento o sviluppo fisico o mentale, o a variazioni ormonali, ossia al cambiamento del tempo dello stesso organismo. Il corpo umano è dotato di un sistema che porta ad un “suicidio” delle cellule” con l’eliminazione di quelle più vecchie e malate, e il rimpiazzo con unità sane: l’apoptosi. Ma il danno aumenta ad ogni replicazione cellulare e, nella maggior parte delle cellule del nostro corpo, dopo circa cinquanta replicazioni, il cromosoma (all’interno delle cellule) perde talmente DNA che non riesce più a riprodursi, e così la cellula muore. Infatti la parte finale del cromosoma, il telomero il quale si accorcia e così il cromosoma stesso. Il nostro organismo accumula danni e non riesce a ripararli bene e completamente. Il DNA non è un materiale chimico inerte ma ha una notevole capacità di autoaccomodamento. Il danno è un errore nel DNA. Questo processo non è uguale per tutte le cellule del corpo, quindi ancora c’è da scoprire molto. Ad esempio le cellule del miocardio ( tessuto muscolare del cuore ) non ri riproducono. In pratica le cellule del nostro corpo possono dividersi e replicarsi per un numero limitato di volte, poi invecchiano e muoiono. I telomeri (parte finale dei cromosomi) rappresentano l’orologio biologico che regola questa divisione. In questo processo i radicali liberi, molecole di ossigeno instabili che si riproducono all’interno delle cellule (nei mitocondri), hanno un ruolo : essi causano la mancata riparazione del danno delle cellule invecchiate/malate con nuove cellule,favorendo l’invecchiamento. Altri agenti danneggianti possono essere i raggi ultravioletti, sostanze tossiche, virus, etc.Anche la quantità di stress immunologici porta all’invecchiamento: il numero di infezioni batteriche, virali, etc. A forza di memorizzare gli antigeni (avversari) si riempie lo “spazio” di memorizzazione, ovvero non ci sono più cellule in grado di memorizzare gli stimoli immunologici. Nello scambio di informazioni attraverso ormoni e altre molecole chimiche, un ruolo importante è svolto dal timo, una ghiandola posta nel torace che modula l’attività immunitaria. E’ molto sviluppata nell’infanzia mentre nell’età adulta attraversa un progressivo periodo di involuzione. Il timo quindi sarebbe la ghiandola che invecchia per prima.

COME INVECCHIANO LE VARIE PARTI DEL NOSTRO CORPO?

Il cervello arriva a perdere intorno agli 80 anni anche il 10% dei neuroni rispetto al periodo giovanile; per quanto riguarda cuore e vasi sanguigni, già intorno ai 20 anni si possono riscontrare microlesioni nella parte più interna; la pelle perde circa il 6% dell’elasticità ogni 10 anni; nell’occhio il calo della vista inizia intorno ai 40 anni e verso i 60 possono comparire danni più gravi come danni alla retina o cataratta; nell’orecchio il calo dell’udito inizia intorno ai 60-65 anni;nelle ossa, progressivamente si hanno più cellule osteoclasti che distruggono l’osso e meno osteoblasti che lo riparano.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELL’INVECCHIAMENTO?

Le articolazioni diventano più rigide, meno mobili e talvolta si deformano (specie quelle delle mani) per fenomeni di artrosi;l?altezza può ridursi, a causa di un incurvamento della colonna vertebrale ; i capelli diventano bianchi, crescono più lentamente e sono più sottili; la pelle diventa rugosa e meno elastica, in particolar modo al volto e al dorso delle mani; le unghie possono diventare opache e fragili; i muscoli si riducono e diminuisce la forza di contrazione; è presente la perdita di tessuto osseo, con predisposizione alle fratture ; è comune la presbiopia, cioè non si vede bene da vicino; per quanto riguarda l’udito è frequente la presbiacusia che si manifesta soprattutto in condizioni di rumore ambientale ed in presenza di contemporanee molteplici fonti del suono; diminuisce la tolleranza allo sforzo fisico, con facile insorgenza di affanno; aumenta lapressione del sangue e le arterie diventano più rigide( arteriosclerosi );arretrano le gengive, l’intestino diventa più pigro, per cui è frequente la stitichezza,; è frenquente nell’uomo l’ingrossamento della prostata che comporta un getto urinario minore con minzioni più frequenti, specie nelle ore notturne; si riduce la capacità del sistema immunitario; la velocità di guarigione delle ferite è più lenta; vi è un’accresciuta crescita di peli all’interno delle orecchie e del naso, accumulo di lipidi nella sclera (colorazione tipicamente giallognola dell’occhio). Alcuni di questi fenomeni possono non comparire mai; altri si evidenziano solo dopo una certa età (70 anni ); in casi meno fortunati già dopo i trent’anno alcuni di questi segni iniziano già a manifestarsi. Inoltre nell’invecchiamento vi è generalmente evidenza di quattro fattori : iperglicemia (il glucosio non viene correttamente metabolizzato), ipercolesterolemia (mutazione del metabolismo dei lipidi), ipertensione (irrigidimento dei vasi soprattutto a livello renale),adiposità viscerale.

. Dopo i 25 anni i livelli di testosterone e ormone della crescita inizieranno a calare, mentre si manterranno più costanti dopo i 40 anni, ecco perché da giovani si riesce a raggiungere una forma fisica che più in là con gli anni è ben più difficile modificare. Per chi cerca la massa muscolare, sarebbe opportuno cercare di costruirsi il corpo prima dei 40 anni, superati i quali si dovrà soltanto mantenere la massa acquisita.

  • Dopo i 25-30 anni inoltre i giorni spensierati sono stati sostituiti da responsabilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
  • Dopo i 30 anni la capacità fisiologica dell’organismo, il “numero di giri” a cui va il nostro “motore”, si riduce di circa l’1% all’anno, ovvero si consuma di meno, quindi si tende anche ad ingrassare di più se si continua a mangiare come quando si era più giovani. Se dopo i 30 anni ci si ritrova in sovrappeso, è facile che intorno ai 50 si sarà obesi. Più si è giovani e più è facile riequilibrare la situazione.
  • Dopo i 35 anni la perdita di minerali nelle ossa comincia a superare la sostituzione. Una buona alimentazione e l’attività fisica sono tra le armi più importanti.
  • Dopo i 40 anni si cominciano a perdere anche centimetri di altezza : i dischi della colonna vertebrale sono pieni di liquido ma con il passare degli anni invecchiano. A circa 60 anni si saranno persi circa 3 cm di altezza.
  • Tra i 50 e gli 80 anni si può perdere il 35% della massa muscolare. Continuando ad allenarsi, invece, si può riuscire a mantenerla ! Con l’allenamento i muscoli si mantengono grandi e le ossa forti.

Nell’invecchiamento tutto si de-sincronizza e diminuisce la ciclicità ormonale:L’organismo perde il controllo di se stesso.

E’ inoltre emerso da studi che l’abrogazione del ritmo circadiano (luce-buio) accelera il processo di invecchiamento. Il venir meno dei ritmi circadiani ha effetti deleteri sul sistema immunitario. Ci sono studi che affermano che al nostro interno possediamo un “aging clock” in grado di scandire la durata della nostra vita, situato nel nostro cervello e questo orologio interno sembra essere la ghiandola pineale. Vi sono tre modi di misurare l’età : l’età cronologica, ovvero l’età anagrafica; l’età biologica, ovvero l’età del corpo e l’età psicologica, ovvero l’età che si sente di avere. La prima età è quella certa ma l’età biologica è quella che è più degna di fede delle tre.

L’IMPORTANZA DELL’INTEGRAZIONE.

Purtroppo anche l’adozione del più salutare stile di vita non basta a volte da solo a tutelare il nostro stato di salute. Infatti una buona parte della frutta e degli ortaggi, quando non contaminata da sostanze tossiche, giunge sulla nostra tavola in larga misura sottratta dai propri principi nutritivi, a causa di piogge acide, della desertificazione dei terreni, dei processi di conservazione, di manipolazione degli alimenti, etc…Anche se l’alimentazione fornisse tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, spesso questi si trovano dinanzi delle barriere, con una matrice extracellulare intasata. In condizioni normali tale matrice forma una struttura tridimensionale, tipo una spugna che circonda e protegge le singole cellule del nostro corpo, garantendo il giusto apporto attraverso il sangue, di ossigeno, nutrienti, ormoni, neuromodulatori, farmaci, e un’adeguata rimozione dai tessuti di prodotti di scarto. Le cellule inoltre potrebbero non essere nelle condizioni più idonee per utilizzare i nutrienti ingeriti con il cibo, in quanto vittime dello stress ossidativo. In questi casi, la semplice alimentazione, pur se corretta, potrebbe non essere sufficiente a mantenerci nelle ottimali condizioni di salute.

Utili a tal proposito integratori come: Acido lipoico, glutatione, pincogenolo, aminoacidi solfati (cisteina, cistina, metionina), NAC, bioflavonoidi, arginina, ornitina, OKG, glutammina, acidi grassi polinsaturi,betacarotene, luteina, licopene, zeaxantina, reservatrolo, coenzima Q10.

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