alimentazione

Voi Donne avete rispetto a noi uomini caratteristiche ormonali diverse, e questo lo sapete, per cui la distribuzione del grasso è differente.

Ormai da molti anni continuo a vedere donne che si ammazzano di corsi e lavoro aerobico purtroppo senza ottenere risultati.

Non voglio dire che non servono a nulla, ma già non avete testosterone e siete predisposte allo stress, in più contribuite a peggiorare la situazione…non mangiate in maniera adeguata perché siete convinte che l’alimentazione giusta per voi siano cereali, yogurt e latte!

E’ ora di dare una svolta!!!

Devi ragionare ormonalmente e non caloricamente...i migliori medici lo sanno e purtroppo non essendolo non posso dire altro...Dopo aver letto questo articolo, documentati e chiedi il parere di un buon medico.

dimagrire bene dimagrire mangiando, dimagrire velocemente, come dimagrire, peso ideale, dimagrire pancia

 

Come ben sai non sono un medico ma vanto molta esperienza sul campo, mi sono documentato molto in questi 5 anni e ho conosciuto persone autorevoli tra cui medici che mi hanno aperto gli occhi.

Cara Donna, per ottenere il tuo successo e quindi il tuo dimagrimento devi prima eliminare l’infiammazione e lo Stress!!!

Vorrei che tu mi ascoltassi bene e che dopo aver letto questo articolo cominci a documentarti e ad applicare i miei consigli…

Avete la fortuna di essere forti e di sopportare bene il dolore come può essere il parto ma per avere determinate caratteriste (di cui vi sentite fiere) avete dovuto pagare un prezzo…

 

Il prezzo si chiama : “CELLULITE”

Non finisce qui…l’altro prezzo da pagare si chiama “STRESS” (la vostra attività ormonale vi predispone a questo)

 

Oggi Ti do la soluzione!

 

Scarica questa mia scheda di allenamento (clicca qui)

Devi allenarti intensamente nelle 2 settimane centrali (utilizza il mio protocollo e spingi al massimo nelle 2 settimane centrali) il risultato sarà meno squilibri ormonali e più tono muscolare!!!

Devi considerare le 3 fasi ormonali proprio perché non sei fatta come l’uomo, sei molto delicata e predisposta a farti male, scusami se te lo dico ma è così , hai sicuramente altre qualità più superiori rispetto a noi uomini ;)

Se hai letto il mio precedente articolo

“ALLENAMENTO AL FEMMINILE. LE TRE FASI ORMONALI DA CONSIDERARE PER UN FISICO DA FAVOLA”

(clicca qui)

Hai sicuramente letto e fatto attenzione ai tuoi ormoni perché bisogna saperci convivere…

 

ALIMENTAZIONE

Che tipo di alimentazione fare?

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Questo invece è un altro E-book che ti consiglio di leggere per capire il metabolismo e i motivi per cui ti consiglio l’alimentazione che leggerai.

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Ti chiedo un ultimo sforzo voglio presentarmi e t’invito a leggere questa mia presentazione. Appena termini la lettura fai “mi piace” e Like condividi nel tuo social network preferito! ;)

CLICCA QUI E CONDIVIDI SE TI FA PIACERE FARLO ;)

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Accumulo di grasso sulla pancia?

Beh il problema principale sicuramente e’ l’alimentazione un Continuo stimolo di insulina da introduzione esagerata di carboidrati… e anche ahimè da un innalzamento di ormoni estrogeni…

Ti parlo di dimagrimento localizzato, perché il problema principale degli uomini e anche delle donne con somatotipo androgeno è l’accumulo di grasso attorno alla vita…
Se hai letto i miei articoli sull’alimentazione che io faccio che mi ha permesso di ottenere questi risultati, Avrai sicuramente notato che spingo molto l’introduzione di proteine.

Mi trovi Online con numerosi articoli basta che cerchi su google Davide Didonato PTOR…per esempio

Voglio ricordarti e lo dico in ogni mio articolo che Davide Didonato Ovvero il sottoscritto ;) Non è un medico e pertanto Vorrei che tu valutassi bene quello che scrivo chiedendo sempre il parere al tuo medico Questo perché non tutti possono fare quello che ho fatto io.
Detto questo sei libero di considerare questo articolo vero o una semplice favoletta ;)

Cosa fare quindi per diminuire l’accumulo di estrogeni e quindi ridurre il grasso attorno al giro vita e la ritenzione idrica e innalzare il testosterone aumentando il tono muscolare?

Accumulo di grasso sulla pancia?

E' facile accumulare grasso sulla pancia, una cattiva alimentazione comporta questo ma con i giusti accorgimenti è possibile ottenere un dimagrimento localizzato...esiste!

Molto semplice già l’alimentazione che ti ho proposto fa questo ma attenzione perché ognuno e’ diverso per esempio nel mio caso utilizzo Integratori come lo zinco chelato Con Metionina e il magnesio chelato che sono nutrienti testicolari. Uso Integratori non farmaci voglio precisarlo!!!

Altri integratori che io considero importanti per la tua salute per il raggiungimento dei tuoi obiettivi sono sicuramente l’omega 3 (acquista il migliore al miglior prezzo clicca qui), il Cla (ti consiglio qualità Tonalin come questo cliccando qui) e la vitamina D3 (vuoi saperne di più sulla Vitamina D? Clicca qui!)

E infine il più importante un integratore che va a bloccare la conversione in estrogeni e io ti posso consigliare EstroBlock della Scitec Nutrition (clicca qui per curiosare ;)

Sei pronto per iniziare…
Chiedi sempre il parere del tuo medico mi raccomando ;)
Integratori alimentari e alimentazione per stimolare in maniera naturale il tuo testosterone e ottenere i risultati che meriti in termini di massa muscolare e riduzione di grasso.

Il dimagrimento localizzato esiste? Ti posso dire di si per esperienza personale, con questi accorgimenti riesco sempre a ridurre la plica di grasso addominale…

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Come mettere massa muscolare, come avere nello stesso tempo una definizione muscolare invidiabile?

Come ottenere un aumento della massa muscolare in poco tempo o meglio nel primo mese dove c’è la fase di adattamento e il corpo risponde subito con una crescita muscolare che può variare da 1kg a 5kg a secondo del peso/altezza di una persona?

Nel corso dell’evoluzione umana i cibi che ci hanno accompagnato sono stati principalmente carne, verdura e frutta, negli ultimi 200anni non si è fatto altro che introdurre sempre più cereali nella nostra dieta e purtroppo anche nella dieta del body builder…

Sei curioso di sapere? ….Molto semplice, la chiave è solo l’alimentazione e tu già lo sapevi!

Oltre all’alimentazione devi capire anche il funzionamento del tuo corpo e quindi i sistemi energetici, il metabolismo, gli ormoni, iperplasia e ipertrofia. (scarica il mio Ebook dedicato è gratuito)

Spero che tu non abbia mai usato farmaci dopanti, altrimenti non considerare questo articolo (il tuo metabolismo ormai è stato contaminato e sono necessari mesi per ripristinarlo)

Devi sapere che esistono importanti ormoni che sono pronti a darti ciò che vuoi, devi solo sapere come azionarli e il libretto d’istruzioni lo abbiamo perso alla nascita ;)

Le categorie di ormoni che ci interessano sono 2

- Ormoni in grado di immagazzinare energia (GH ormone della crescita e Insulina)

- Ormoni in grado di liberare energia (Testosterone ormone della forza e il cortisolo ormone dello stress)

Cosa mangiare e quanto mangiare per mettere massa muscolare in poco tempo?

Mettere massa muscolare e dimagrire è possibile...basta mangiare carboidrati colorati e carne a sazietà

Per ora concentriamoci sull’aumento della massa che nel body building deve essere muscolo e non grasso.

 

Analizziamo il body building come sport e come in teoria funziona e perché si cresce.

Ci sono 2 tipi di allenamenti, il più diffuso è basato sull’ipertrofia, 4/5 serie per esercizio 10colpi e tempi di recupero inferiori ai 3minuti.

Questo allenamento è di tipo lattacido e si ha una grossa perdita di glicogeno (sempre inferiore a corsa e ciclismo) qui è possibile e diventa necessaria un integrazione di carboidrati raffinati come riso o integratori come vitargo ma solo prima dell’allenamento, almeno 90 minuti prima con della carne.

 

L’altro allenamento è di tipo Alattacido basato sull’iperplasia e i tempi di recupero sono superiori ai 3minuti qui non si perde glicogeno ma aminoacidi ramificati, perciò è importante assumere aminoacidi glucogenetici.

 

Con il primo si allenano sempre le stesse fibre muscolari, con il secondo si aumentano…ti consiglio di leggere i libri di Giovanni Cianti (vuoi conoscerlo clicca qui) e di studiarti il ciclo H-PO.(clicca qui per curiosare)

Questo è il programma che sto seguendo ormai da anni.

 

Sento dire la stessa cosa da tutti ovvero che in massa servono i carboidrati (pane, pasta, riso, pizza) e io aggiungo si è vero ma per mettere grasso…

Infatti introducendo grosse quantità di cereali si hanno grosse produzioni di insulina che sicuramente portano gli aminoacidi ai muscoli ma purtroppo gran parte di questi non essendo necessari vengono trasformati in grasso, il colesterolo aumenta.

Oltre all’alimentazione devi capire anche il funzionamento del tuo corpo e quindi i sistemi energetici, il metabolismo, gli ormoni, iperplasia e ipertrofia. (scarica il mio Ebook dedicato è gratuito)

Nel body building è importante la carne e per crescere devi mangiare a sazietà secondo necessita per stimolare quei 2 ormoni che ti ho detto all’inizio GH e insulina.

Puoi stimolare l’insulina anche con la carne e senza cereali, i carboidrati saranno colorati e cio’è frutta e verdura.

Ecco svelato il mio segreto, in questi anni sono cresciuto mangiando i seguenti alimenti (carne, uova, frutta e verdura) non soffro la fame anzi mangio tantissimo, non conto i kg, ma l’ho fatto per darti un idea. Una manza da 200kg mi dura dai 4 ai 5mesi fai il calcolo :)

E importantissimo mangiare la verdura, questo alimento deve accompagnare la carne sempre per contrastarne l’acidità. (la pasta è acida come la carne, ma ti farà mettere solo grasso) (clicca qui per capire che cos’è l’acidosi metabolica)

La foto che ho pubblicato non è che uno dei miei pasti…Rostbeef e macedonia

Un consiglio, dato che le bestie vengono allevate dandogli nel loro ultimo mese di vita i cereali (finissaggio), questo per farle ingrassare, è importante assumere almeno 4/6 grammi di omega 3 per compensare il rapporto sfavorevole della carne e l’alta concentrazione di omega 6 che contiene. L’omega 6 ha un azione infiammatoria mentre l’omega 3 antinfiammatoria.

Non riesci a mangiare, salti i pasti ma vuoi mettere massa muscolare comunque?

L’unico integratore che crea più o meno la stessa risposta insulinica è la caseina. Consiglio almeno 60grammi.

Le uova! Importantissimo alimento che non và privato del rosso perché precursore del testosterone. (leggi il mio articolo dove ti spiego perché le uova non fanno male al fegato.

Ne mangio 120 al mese :)

Mettere massa muscolare in poco tempo, dieta massa muscolare, definizione muscolare, come dimagrire velocemente mangiando.

 

Le miei sono solo esperienze e non vogliono in nessun modo sostituire il parere autorevole del tuo medico.

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Albume d’uovo body building e non solo

La domanda più diffusa è …ma l’uovo non fa male al fegato?

Consumare uova non fà male al fegato

L'uovo è la proteina di riferimento per il contenuto altissimo di aminoacidi e non fà male al fegato

Sono tante le dicerie e i pregiudizi che hanno avuto e che stanno avendo ripercussioni negative sul consumo delle uova.

Il tuorlo (il rosso per intenderci) ha pregi e non difetti, stimola la cistifelia che si contrae e si libera della bile (sostanza di scarto del lavoro metabolico del fegato) permettendo all’intestino di migliorare la digestione dei grassi.

L’uovo contiene fosfatidilcolina, una sostanza molto nota nel mondo dei cosmetici ed è in grado di rallentare l’assorbimento del colesterolo nel sangue e la lecitina è in grado di modulare l’assorbimento dei grassi da parte dell’organismo.

 

Nel tuorlo si trovano tutte le sostanze nutritive dell’uovo, l’albume (il bianco) è il nutrimento per il tuorlo, nel complesso l’uovo è considerato uno standar ottimale di riferimento per il contenuto di aminoacidi ricchissimo.

In poche parole, consumate uova in tranquillità senza paura.

Mi è capitato di sentire persone che dopo l’assunzione di uova intere hanno subito un aumento del colesterolo, questo può succedere quando c’è un bassissimo o inesistente consumo di verdure e un grosso consumo di cereali.

Un’alimentazione come quella che faccio io, carne, pesce, uova, frutta e verdura (senza cereali) a sazietà non può portare ad un aumento del colesterolo tanto meno di quello cattivo LDL (lipo proteine a bassa densità) LEGGI L’ARTICOLO SUL COLESTEROLO

Albume d’uovo body building e non solo, l’uovo fà male al fegato?

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Gli integratori alimentari, possono essere classificati in base all’effetto prodotto dal loro uso, quindi dalle finalità ricercate da chi li utilizza, in integratori per:

  • Aumentare il peso corporeo e le masse muscolari in particolare
  • Ridurre il tessuto adiposo
  • Aumentare la forza
  • Azione energetica
  • Favorire il metabolismo lipidico
  • Favorire il recupero sia fisico che mentale

Soffermiamoci ora su una categoria di integratori che hanno riscosso particolare interesse, non solo in campo sportivo, noti con il termine di “ergogeni”, cioè quelle sostanze in grado di aumentare il lavoro muscolare.

Un esempio lampante è rappresentato dalla creatina: per poter assumere 3 grammi di creatina, al giorno, con la normale alimentazione si dovrebbero mangiare quasi 7,5 etti di carne, con la conseguente e non desiderata introduzione di grassi, proteine extra, purine, tossine, per non parlare del carico di lavoro a cui si sottopone l’apparato digerente e tutti quegli organi preposti alla detossificazione, che vanno a rubare energie a tutto l’organismo con conseguente decadimento della prestazione atletica (per lo sportivo) ed affaticamento del fisico e mentale (per lo sportivo e non).

Un concetto importante che deve essere recepito, è che la sola integrazione non può sopperire ad un’alimentazione inadeguata (per non parlare dello stile di vita) e ad un’attività fisica non allenante, pretendendo risultati impossibili da ottenere in questo modo.

Questi quattro fattori (alimentazione, stile di vita, allenamento, integrazione alimentare), devono agire sinergicamente per portare l’atleta al massimo del suo potenziale genetico, in modo che possa primeggiare nel suo sport.


Ricordiamo che gli integratori possono essere assunti anche da chi non pratica attività sportiva, o la pratica in modo ricreazionale (pensiamo allo sportivo della domenica o di chi va in palestra 2 ore delle quali 1,5 a parlare, 15 minuti a farsi la doccia e i rimanenti 15 utilizzati per fare riscaldamento), naturalmente modulando la dose di assunzione in base al caso specifico.

Un esempio può essere il tipico impiegato stressato che non riesce più a concentrarsi sul lavoro, che si sente stanco tutto il giorno e che quando arriva a casa la sera litiga con la moglie; a questo soggetto, verrà consigliata una gamma di prodotti che gli consentano di migliorare le prestazioni psico-fisiche per rendere al massimo sul lavoro, per combattere lo stress ed essere più sereno in famiglia (per esempio: Omega 3, Fosfatidilserina, zinco, magnesio, ginseng, guaranà, pappa reale, multivitamine e multiminerali…).

Ma non è tutto!!! …restate sintonizzati

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

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La vitamina C è sicuramente la vitamina più conosciuta

Deve la sua scoperta al fatto che i marinari quando attraversavano gli oceani dovevano consumare alimenti conservati e si ammalavano di scorbuto. Non potendo consumare frutta e verdura che erano proprio particolarmente ricchi di quella sostanza “vitamina C” che era in grado di prevenire quella malattia.

La vitamina C (per visualizzare altri contenuti sulla vitamina C in wikipedia) fu’ utilizzata in varie maniere e si scopri soprattutto essere particolarmente efficace per proteggere i capillari e quindi il sistema vascolare.

La vitamina C ha tantissime altre funzioni per esempio quella più conosciuta e che possa prevenire le malattie da raffreddamento anche se non è dimostrato scientificamente. E’ dimostrato scientificamente che la vitamina C accorcia i tempi di guarigione da un raffreddore, se normalmente il corpo impiega 5 giorni per guarire con l’assunzione della vitamina C ci vogliono 3 giorni.

La vitamina C è un potentissimo antiossidante e quindi aiuta a contrastare i danni prodotti dai radicali liberi, particolarmente indicata per gli sportivi.

Si è visto che l’assunzione di vitamina C insieme ad altre sostanze come acetyl carnitina vitamina E, anch’essi anti ossidanti, sono in grado, per esempio, di ridurre i dolori muscolari ritardati che si hanno dopo allenamenti particolarmente intensi.

La vitamina C (clicca qui per acquistarla al prezzo più conveniente) inoltre ha un effetto positivo nel controllo dello stress per esempio si è visto che l’assunzione di 1gr di vitamina C prima dell’allenamento riduce la produzione del cortisolo.

Sappiamo che il cortisolo (leggi l’articolo) appunto l’ormone dello stress è da considerarsi un ormone negativo per lo sportivo se raggiunge livelli elevati per il suo effetto catabolico.

Quindi la vitamina C è indispensabile per tutti soprattutto per gli sportivi.

Bisogna valutare però i valori di ferritina (clicca per saperne di più) nel sangue perché se è alta allora l’assunzione di vitamina C deve essere moderata ed effettuata sotto controllo medico perché potrebbe ossidare il ferro con effetto negativo a livello delle pareti dei vasi arteriosi.

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Parliamo di tecnologie dietetiche…

Si basano sul controllo e l’ottimizzazione dei rilasci di alcuni ormoni che regolano il metabolismo dei carboidrati, proteine e grassi attraverso l’uso dei cibi.

Non valutiamo i cibi solo per il loro gusto ma anche sull’impatto metabolico che questi hanno sulla secrezione di alcuni ormoni che ne modulano l’assimilazione e o la conversione in altri nutrienti.

I nostri geni, le strutture che stanno alla base della regolazione della vita stessa come la conosciamo, sono gli stessi di 160.000 anni fà (Homo sapiens). La capacità che abbiamo di metabolizzare i vari nutrienti derivanti dagli alimenti che introduciamo è rimasto invariato…

La nascita dell’agricoltura e quindi la conversione degli uomini da cacciatori-raccoglitori a stanziali , per l’umanità è stata una grande conquista, cominciarono ad essere prodotte farine da cui tutti i derivati che conosciamo : pasta, pane, biscotti, grissini, cracker…etc.

Fù una grande rivoluzione proprio perchè con le farine e quindi con cibi concentrati di glucosio si riusciva a introdurre grandi quantità di cibo, e quindi calorie derivanti sopratutto da carboidrati, che era difficile procurarsi prima con frutta e verdura.

Per farvi capire, pensate che 650gr di zucchine contengono 9gr di carboidrati, tale quantità è anche contenuta in 10gr di pane.

 

 

Tornando al nostro sistema biochimico una domanda nasce spontanea…cosa succede se introduciamo cibi ad alta concentrazione di carboidrati?

Se tali alimenti non sono alla base della nostra alimentazione, probabilmente non succede nulla, visto che il corpo ha svariati sistemi per fronteggiare occasionali introduzioni, seppur grandi, di alimenti concentrati, ma se tali alimenti diventano la base della nostra alimentazione è possibile che qualche cosa possa succedere.

Un esempio è il diabete…L’insulina (ormone prodotto dal pancreas) mantiene stabile il livello di glucosio all’interno di determinati parametri fisiologici. Questo zucchero è estremamente importante perchè è l’unica fonte di nutrimento per quello che forse è il più importante dei nostri organi : Il Cervello. Infatti il cervello, a differenza dei muscoli che possono funzionare sia con zuccheri che grassi a seconda del tipo di attività predominante, funziona solo a zucchero, glucosio naturalmente, da qui l’importanza di questo elemento.

Quando i livelli di glucosio nel sangue sono troppo bassi il cervello lo rileva e ci manda un messaggio di fame. Se i livelli di glucosio nel sangue sono troppo alti, viene inviato un messaggio al pancreas di produrre un ormone : Insulina. L’insulina porta gli eccessi di glucosio all’interno dei muscoli o del fegato sotto forma di glicogeno (un polimero del glucosio), nei primi verrà utilizzato principalmente in presenza di un’attività anaerobica, nel secondo verrà messo a riserva e utilizzato nel caso altro glucosio di derivazione alimentare non arrivi tramite alimenti.

Curiosità importante : sotto forma di glicogeno possiamo mettere a riserva circa 400gr di glucosio 100gr nel fegato e 300gr nei muscoli (questo in un uomo medio di 75kg) una quantità molto bassa se pensiamo che con 500gr di pane, pasta e bevande dolci riusciamo a saturare rapidamente le nostre scorte…

Ma cosa succede se saturiamo le nostre scorte di glicogeno?

Molto semplice, l’insulina ha un’altra capacità : trasforma gli zuccheri in grasso.

Un altra brutta notizia è che se non fate un’attività giornaliera che preveda grossi sforzi in un breve lasso di tempo come per esempio 100mt di corsa alla massima velocità, sollevamento pesi, lancio del disco, etc, molto difficilmente avrete bisogno di grosse quantità di glucosio per ripristinare i vostri livelli di glicogeno muscolare e epatico. Per una persona sedentaria circa il 60-70% degli zuccheri in eccesso che introduce vengono trasformati in grassi…

Ecco perchè anche senza essere nutrizionisti avrete notato che è sufficiente diminuire la quantità di pane e pasta che mangiate per incominciare a dimagrire velocemente.

Alte assunzioni di carboidrati e quindi alte produzioni di insulina, non solo ci predispongono ad ingrassare e a manifestazioni di diabete (come per esempio nelle persone predisposte, il diabete di tipo II, ossia il melito) ma anche alla produzione di una classe di sostanze ad effetto ormonale chiamate eicosanoidi.

Gli eicosanoidi sono stati suddivisi in buoni e cattivi in relazione agli effetti che hanno sul nostro organismo. Naturalmente, alti livelli cronici di insulina, attraverso un meccanismo molto complesso e non del tutto mappato, stimola la sintesi in grande quantità di quelli cattivi .

Per determinare l’impatto dei carboidrati sulle produzioni di insulina è stato dato a tutti i cibi che contengono zuccheri un indice glicemico. L’indice glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia (e cioè la concentrazione di glucosio nel sangue) in seguito all’assunzione di quell’alimento. L’indice è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta in seguito all’assunzione di un alimento di rifermineto (che ha indice glicemico 100) : un indice glicemico 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è pari alla metà di quella dell’alimento di riferimento. L’alimento di riferimento normalmente è il glucosio o il pane bianco.

Oltre all’indice glicemico oggi si utilizza un altro indice che viene chiamato carico glicemico. Questo indice tiene conto non solo dell’indice glicemico, ma anche della quantità totale di carboidrati contenuti nell’alimento che abbiamo ingerito, quindi è più specifico in quanto meglio definisce quelli che saranno i rilasci insulinici relativi ad uno specifico quantitativo introdotto di un dato alimento. In questo modo vediamo che frutta e verdura danno un carico glicemico per grammi introdotti estremamente più basso rispetto ai derivati delle farine.

Ritorniamo quindi a quanto detto sopra in relazione al nostro sistema biochimico ed alla sua evoluzione. I carboidrati secondo questa visione dovrebbero essere principalmente ricavati da frutta e verdura in quanto per poter alzare significativamente i nostri livelli di insulina con questi alimenti dovremmo mangiarne in quantità industriale e questo vale specialmente per la verdura.

Inoltre frutta e verdura non contengono solo carboidrati , ma anche vitamine, sali minerali e antiossidanti che nel pane e nella pasta sono inesistenti.

Per quanto riguarda le fonti proteiche anche per queste si consiglia di ricavarle principalmente da carne, pesce e uova.

 

 

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Il cioccolato contiene flavonoidi, ovvero potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e possono ridurre la pressione sanguigna, migliorare la sensibilità all’insulina e potenziare la risposta immunitaria. Uno in particolare, l’epitechina, favorisce la produzione di ossido d’azoto.

Il burro di cacao è la parte grassa dei semi di cacao. Viene aggiunto al cioccolato per ottenere un prodotto più morbido e cremoso. Il burro di cacao è composto per il 70% da grassi saturi, ma si tratta principlamente di acido stearico, con pochi effetti negativi sul colesterolo.

Il cioccolato fondente nero (almeno 70% di cacao) contiene il doppio di antiossidanti e meno zucchero del cioccolato al latte. Tutti gli studi che provano gli effetti benefici del cacao sono stati condotti sul cioccolato fondente.

Non tutti sanno che soltanto quello fondente riesce a rilasciare nel corpo umano quelle sostanze che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Il motivo è molto semplice, il cioccolato bianco è quasi privo di tutte quelle sostanze che fra poco elencherò, mentre quello al latte è praticamente reso inefficace dal latte stesso che rende indisponibili i preziosi antiossidanti presenti nel cacao. Inoltre, il consiglio degli esperti, per il consumatore che vuole avvalersi dei benefici contenuti nel “cibo degli dei”, è quello di scegliere tavolette o cioccolatini di qualità e con un’alta percentuale di cacao, almeno il 70%, ed un’assunzione giornaliera di 30 grammi al dì.

Cioccolato benefici…Cioccolato fondente proprietà

 


Le proprietà antidepressive del cioccolato

Il beneficio più importante è quello sull’umore, il cioccolato fondente, è considerato l’antidepressivo non farmacologico per eccellenza. Grazie ad un mix di sostanze presenti nel cacao.

Il cioccolato fondente contiene:


- La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un’azione importante nella regolazione del sonno, dell’umore, della temperatura corporea nonché dell’appetito. Un deficit in termini d’apporto all’organismo può indurre ad uno stato depressivo o ad una significativa alterazione dell’equilibrio sonno-veglia che spesso sfocia in ansia e depressione.

- La feniletilamina riproduce quello stato di benessere che proviamo quando siamo innamorati, forse il miglior rimedio contro la depressione.

- Le metilxantine, (caffeina, teobromina e teofillina) possiedono proprietà stimolanti che sollevano l’umore e aumentano la capacità di concentrazione.

- L’anandamide provoca sul sistema nervoso gli stessi effetti della marijuana, cioè stimola le percezioni sensoriali e provoca una sensazione di benessere e felicità simili a quelle che si provano assumendo della cannabis. Ma senza il danno che provoca il fumo.

- Le endorfine in breve innalzano il livello dell’umore e diminuiscono quello del dolore, producono una generale sensazione di benessere e di felicità, stimolano il rilascio degli ormoni sessuali.

Le proprietà che influenzano il sesso

È noto, ed è stato provato scientificamente, che il cioccolato aumenta l’appetito sessuale perché aumenta la produzione di ferotomina e stimola il cervello a produrre endorfine. Se poi si consuma del cioccolato al peperoncino il vantaggio sarà doppio, questa sottospecie di peperone infatti aiuta la circolazione sanguigna e quella respiratoria migliorando la qualità del rapporto sessuale.

Cioccolato, pressione sanguigna e ipertensione

Il cioccolato è anche l’alleato migliore del cuore e dell’attività vascolare, grazie alla presenza di flavonoidi, in particolare il flavonoide epicatechina. I flavonoidi sono dei potenti antiossidanti che svolgono un ruolo fondamentale contro le malattie cardiovascolari, essi contrastano l’indurimento delle arterie e dei capillari, inoltre contribuiscono a contrastare le infiammazioni e la formazione di neoplasie.
Non si può non menzionare infine la benefica funzione che ha il cioccolato fondente sulla pressione sanguigna, grazie alla presenza massiccia di polifenoli, altra categoria di potenti antiossidanti, il cacao contrasta l’ipertensione, abbassando soprattutto i valori massimi, preservando l’uomo dalle malattie cardiovascolari.

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Cibo spazzatura? Cervello a rischio!

 

Si può chiamare in diversi modi, cibo spazzatura, junk food, trash food, schifezze, chi più ne ha più ne metta…tanti nomi diversi per una cateogoria sola: fritture varie, cibi precotti, cibi preconfezionati, cibi unti e bisunti. A chi non piacciono? Ma attenzione, perchè oltre ad essere apparentemente buoni, questi cibi sono anche dannosissimi per la nostra salute.
Questo è dimostrato da uno studio “Made in USA”, guarda caso proprio la patria di questo genere alimentare, dove un team di scienziati dell’Università dell’Oregon è riuscito a dimostrare come i grassi idrogenati dei cibi fritti e preconfezionati abbiano effetti dannosi sul cervello.
Il cibo spazzatura avrebbe quindi un’azione altamente dannosa a livello cerebrale perchè è ricco di acidi insaturi e innescherebbe alcuni processi degenerativi che portano allo sviluppo di alcune malattie, come ad esempio l’Alzheimer.
A questo però si può rimediare!
Un’alimentazione basata su cibi ricchi di vitamine, Omega 3 e antiossidanti, come ad esempio il pesce, può portare al miglioramento della condizione del cervello di circa il 37%.
Quindi, prima di concedervi uno sgarro pensateci due volte!

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L’insonnia.

L’insonnia è un disturbo più comune di quanto si creda e una recente statistica indica che circa il 14% delle persone lamenta un qualche disturbo del sonno ed è insoddisfatta del proprio dormire. La percentuale di insonnia aumenta poi con l’età raggiungendo, dopo i 60-65 anni, il 33% e il sesso femminile sembra essere il più colpito. Parlare di insonnia vuol dire in primo luogo parlare di un bisogno fondamentale dell’uomo: il sonno. Vediamo dunque che cosa vuol dire dormire e quanto questo sia importante per l’economia psicofisica del corpo umano.

Che cosa è il sonno?

Nell’antica Grecia il sonno era rappresentato come un adolescente che corre leggero sulla terra per dare agli uomini il riposo del corpo e della mente, recante nella mano sinistra un papavero e nella mano destra un recipiente colmo del suo succo. Sonno dunque come quiete, distacco dalle fatiche quotidiane e recupero di energia in funzione di una nuova giornata. Visto in questo modo, il sonno sembrerebbe una parentesi tra un giorno e l’altro senza nessuna continuità con quella “relazione con il mondo” che tanto distingue l’essere svegli, attenti e vigili. In realtà le cose non stanno proprio così, e con la scoperta delle onde elettriche cerebrali attraverso l’elettroencefalogramma è stato possibile dimostrare che il sonno appartiene al giorno biologico di ogni individuo e che lo stato di veglia in realtà continua, però in altro modo, mentre si dorme.

Le quattro fasi del sonno.

Il sonno si compone di quattro fasi che si ripetono varie volte durante la notte: due sono caratterizzate da un sonno leggero; le altre da un sonno più profondo ed è soprattutto da queste ultime che dipende la qualità del dormire; vi è poi una quinta fase molto importante chiamata “fase REM” (Rapid Eyes Movement, movimenti oculari rapidi) durante la quale le informazioni, le impressioni, gli avvenimenti del giorno precedente vengono ricapitolate, raccolte e ordinate dal cervello. Si tratta dunque di una fase del sonno in cui si memorizza, si ordina e addirittura si impara selezionando le esperienze del giorno, immagazzinando le più importanti ed eliminando le altre.

Ma perché si dorme?

Nella maggioranza degli studi e delle sperimentazioni della neurofisiologia e della neuropsicologia (scienze che studiano il funzionamento del cervello) si afferma che dormire è una necessità istintiva dell’uomo; se si paragona lo stato di veglia e lo stato di sonno alle funzioni digestive il primo è analogo alla ricerca del cibo e all’atto del mangiare, mentre il secondo al digerire, all’impiegare le componenti nutritive del cibo e dunque acquistare forza. Infatti tutto il metabolismo (soprattutto nella fase REM) aumenta, aiutando così l’organismo a immagazzinare energia. Vi sono peraltro molte altre funzioni caratteristiche del dormire, vediamone alcune: l’apparato renale e il fegato eliminando le tossine più efficacemente di quando si è svegli; il sistema immunitario produce più anticorpi; il midollo osseo “fabbrica” globuli rossi in gran numero; l’ormone somatotropo (quello della crescita) viene escreto in quantità considerevoli eccetera… Tutto ciò, dunque, mostra il sonno come una fase attiva della vita quotidiana assolutamente necessaria a completare l’equilibrio di tutto il corpo e di conseguenza quanto possa essere nocivo non dormire.

Perché non si riposa?

Con il termine insonnia si indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno, perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici.

Il fattore “durata” del sonno è purtroppo non significativo per fare diagnosi di insonnia poiché vi sono notevoli differenze individuali nella percezione della quantità di sonno di cui ciascuno necessita. Infatti vi sono persone che dormono costantemente poco più di 3 ore per notte senza alcun disturbo (persone famose che appartengono a questa tipologia erano Winston Churchill, Napoleone, Papa Giovanni XXIII, Pirandello, Thomas Edison, …), vi sono anche individui che qualora dormano meno di dieci ore non si sentono in completo benessere e affermano di non aver dormito a sufficienza.

Dunque, per definire questo disturbo del sonno è estremamente importante tenere conto della soggettività e si può definire insonne chiunque, indipendentemente dalla durata del sonno, non dorme bene e per questo non si sente in completa efficienza fisica e mentale durante il giorno.

I vari tipi.

Tre sono i tipi di insonnia: il primo è detto “insonnia iniziale“, cioè è presente una difficoltà ad addormentarsi a cui può seguire un sonno anche prolungato ma riferito oggettivamente insoddisfacente; il secondo tipo è “l’insonnia centrale“, caratterizzata da numerosi e a volte prolungati risvegli; infine il terzo tipo (insonnia terminale), spesso conseguenza del secondo, ma definito come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.

Tutti e tre i tipi di insonnia possono essere episodi sporadici oppure cronici.

L’insonnia sporadica è un disturbo occasionale transitorio e di solito è legata a situazioni momentanee e soprattutto di tipo ansioso (ad esempio, eventi dell’indomani che destano preoccupazioni). L’insonnia cronica è invece un disturbo persistente nel tempo e che riduce notevolmente il benessere e le prestazioni della persona.

Queste le cause:

Per quanto riguarda le cause, in genere si distinguono un’insonnia detta primaria e una secondaria; nella primaria non è riconoscibile nessuna chiara causa, mentre nella secondaria è possibile riconoscere sia cause fisiche che psichiche.

L’insonnia primaria:
E’ questo uno dei disturbi che spesso il medico generico deve affrontare e purtroppo quello meno suscettibile di un trattamento soddisfacente. Probabilmente tutto ciò avviene perché non sono appunto chiare le cause e il trattamento dunque non può essere accuratamente mirato.Esistono d’altro canto numerose scuole di tipo psicologico che affrontano il problema seppur con diversi presupposti. L’insonnia primaria è riconducibile in gran parte a stati di ansia e di depressione. L’ansia interferisce sulla rapidità con cui ci si addormenta mentre la depressione sulla profondità e continuità successive. Secondo la psicologia comportamentale molte malattie e disagi derivano da una capacità variabile di ogni persona di adattarsi o no a stimoli ambientali con conseguente eustress (adattamento) oppure di stress (disadattamento). In quest’ultimo caso occorre individuare gli stimoli che in una data persona provocano riposte disadattive procedendo poi (con tecniche dette, appunto, comportamentali) a un decondizionamento.

L’insonnia secondaria:
I disturbi più frequenti che causano insonnia sono: l’angina pectoris, lo scompenso cardiovascolare, le apnee notturne per un periodo variante da 20 a 90 secondi date da ostruzioni delle vie aeree superiori (polipi nasali, sinusiti), il ciclo mestruale caratterizzato dalla cosiddetta tensione premestruale, la menopausa, l’iper e l’ipotiroidismo, l’ipertrofia prostatica, l’ultimo mese di gravidanza, l’alterazione del normale ciclo di attività-riposo che si verifica frequentemente nelle persone che volano da un continente all’altro (jet-lag) oppure che sono sottoposte a turnazione lavorativa, l’ansia (causa l’insonnia iniziale), la depressione (causa l’insonnia centrale e la terminale).

LE DIECI REGOLE D’ORO PER DORMIRE BENE.

Ecco tutti i consigli alimentari da seguire e le “cattive” abitudini da evitare assolutamente:

L’insonnia è un disturbo in cui il cosiddetto “fai da te” è da bandire. Troppo spesso infatti si ricorre ai sonniferi senza consultare il medico rischiando, da un lato, fastidiosi effetti collaterali e dall’altro, una rapida dipendenza biologica e psicologica. Peraltro è possibile ricorrere ad alcuni accorgimenti di tipo alimentare e comportamentale per curare e prevenire questo “antipatico” disturbo:

Eliminare la carne dal pasto serale: nella carne è presente un aminoacido, la tirosina, che interviene come stimolante dei processi mentali

  • Il pasto serale dovrebbe essere vegetariano e ricco di amidi (pasta e riso). Insieme alle banane questi alimenti sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che a livello cerebrale induce il sonno ed ha effetto sedativo
  • Imparare un metodo di rilassamento (training autogeno, yoga, distensione immaginativa sono i più noti) per diminuire la tensione muscolare
  • Per chi non ha problemi di allergia un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi è un toccasana conosciuto fin dall’antichità
  • Una volta svegli è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana di lavanda, tiglio o passiflora
  • Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno. Altre attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto
  • Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative
  • Se si ha un bambino che non prende sonno quando i genitori si allontanano il rimedio più antico è posare vicino a lui un indumento indossato dalla madre. In questo modo la madre continua a “comunicare” al bambino la sua presenza rassicurandolo
  • Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley con l’uso di un letto girevole hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti. Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto
  • Evitare l’assunzione di sostanze stimolanti con il fine di aumentare “l’utilità” del giorno. Il sonno viene così costantemente sacrificato alla vita vigile e non rispettato nella sua essenza di fondamentale funzione che scandisce, sorregge ed equilibra l’esistenza dell’uomo.

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