Carboidrati

Come utilizzare le proteine… Proteine Alimenti e Proteine in polvere

TEMPO DI LETTURA : 3 minuti e 7 secondi

Con questo articolo ti voglio consigliare, secondo i principi della dieta per Gruppo Sanguigno, l’assunzione di Proteine da alimenti.

Per Gruppo (O)

CARNE 3 – 7 volte a settimana
PESCE 3 – 7 volte a settimana
UOVA 2 – 5 uova a settimana
FORMAGGI 1 volta la settimana, meglio evitarli
LEGUMI 1 – 2 volte la settimana
SEMI OLEOSI (quali? CLICCA QUI) Anche tutti i giorni senza eccedere (riduci in estate)

Per Gruppo (A)

CARNE (pollo e tacchino) 1 – 2 volte a settimana
PESCE 2 – 4 volte a settimana
UOVA 4 – 6 uova a settimana
FORMAGGI 1 – 2 volte la settimana
LEGUMI 2 – 5 volte la settimana
SEMI OLEOSI (quali? CLICCA QUI) Anche tutti i giorni senza eccedere (riduci in estate)
TOFU 1 – 4 volte la settimana
LUMACHE DI TERRA a piacimento

Per Gruppo (B)

CARNE 3 – 5 volte a settimana
PESCE 3 – 5 volte a settimana
UOVA 4 – 6 uova a settimana
FORMAGGI 1 – 3 volte la settimana
LEGUMI 2 – 4 volte la settimana
SEMI OLEOSI (quali? CLICCA QUI) Anche tutti i giorni senza eccedere (riduci in estate)

Per Gruppo (AB)

CARNE (capretto, coniglio, tacchino, agnello) 1 – 2 volte a settimana
PESCE 3 – 5 volte a settimana
UOVA 3 – 7 uova a settimana
FORMAGGI 1 – 2 volte la settimana
LEGUMI 2 – 5 volte la settimana
SEMI OLEOSI (quali? CLICCA QUI) Anche tutti i giorni senza eccedere (riduci in estate)
TOFU (formaggio di soia, senza glutine) 1 – 2 volte a settimana
LUMACHE a piacimento

 

Alimenti Affumicati (salumi, latticini, pesce)

Sono alimenti da evitare assolutamente perchè i grassi presenti in questi prodotti trattengono tutte le tossine del fumo. Le tossine del fumo che penetrano nell’organismo con gli alimenti ed entrano nell’apparato digerente sono molto più nocive di quelle che vengono a contatto con i polmoni.

Il Fumo che penetra nei polmoni può essere espulso in breve tempo con atti respiratori, ma il fumo ingerito con gli alimenti resta a contatto con il sistema immunitario per molte ore o addirittura giorni.

Inoltre, tra i cibi affumicati, sono decisamente più dannosi i salumi di maiale rispetto ad altri carni (manzo) e i latticini rispetto al pesce.

Sempre nell’ottica del male minore, scegli alimenti affumicati con fumo prodotto da legno pregiato che contengono poco tannino, come faggio, carpino e frassino piuttosto che rovere o castagno.

Proteine In Polvere del latte Whey, Isolate

Diciamo che vanno scelte bene, cerca solo marchi certificati come Carbery. Sono le proteine migliori e più pure!

Ottime per gruppo A, AB e B (anche tutti i giorni)

Non molto consigliate per i gruppi (O) scegliere Idrolizzate Optipep che di latte non hanno più nulla oppure quelle dell’uovo o della carne.

Temperatura degli alimenti

A volte anche piccoli cambiamenti nella temperatura di un alimento possono determinare la buona o cattiva digestione. Ad esempio, le verdure crude si possono consumare sia fredde da frigor sia da temperatura ambiente e non fa la differenza.

Le verdure cotte, invece, andrebbero consumate calde altrimenti possono creare difficoltà digestive.

Lo stesso accade con i succhi di frutta, che, bevuti freddi o ghiacciati, possono provocare un attacco di colite, in particolare se bevuti quando i processi digestivi sono in corso; da questo punto di vista le persone di gruppo (O) sono le più sensibili. Anche se i succhi sono troppo caldi possono creare problemi digestivi, quindi è meglio consumarli a temperatura ambiente. Anche l’acqua non dovrebbe essere bevuta troppo fredda.

Consiglio per chi ha una digestione lenta e difficoltosa di non interrompere mai il processo digestivo, ingerendo nuovi alimenti, prima che sia terminata la digestione di quelli già stati introdotti.

Carboidrati complessi

Si trovano principalmente in pane, pasta e riso e non sono a rilascio lento! Sono complessi perché le molecole sono unite da una catena che deve essere “spaccata”

Immagina una collana di perle…

Lo zucchero bianco è paragonata ad una perla mentre un piatto di pasta è un insieme di zuccheri (quindi di perle) tenute insieme da un filo.

Rotto il filo la collana diventa come lo zucchero ma ovviamente le perle sono maggiori…

Mangiare 100gr di pasta è come mangiare 85gr di zucchero :D

 

Si può rallentare il loro rilascio al fine di stimolare meno insulina?

Si certo con la carne ;) se vuoi approfondire scrivimi davidedidonatocoach@gmail.com oppure scrivi un commento.

 

Quinoa alimento per diete paleo

La Quinoa fa parte della famiglia dei semi e non delle graminacee (cereali) ha una concentrazione altà di carboidrati ma a differenza dei cereali il rilascio è lento grazie alle fibre contenute. E' l'alimento consigliato ai sostenitori PALEO che necessitano di elevate cariche glicemiche

Quali sono i carboidrati a basso indice glicemico

I carboidrati a basso indice glicemico sono verdura e alimenti ricchi di fibre…(per esempio la crusca d’avena è un cereale ma contiene fibre che rallentano il rilascio di zuccheri nel sangue.

Un altro esempio di concentrato di carboidrati a bassa indice glicemico che non fa parte però dei cereali e quindi ideale per i sostenitori di PALEO DIETE è la QUINOA

LA QUINOA contiene fibre e minerali come Fosforo, Magnesio, Ferro e Zinco. E’ un ottima fonte di proteine vegetali (consiglio per i vegani) contiene grassi insaturi ed è totalmente privo di glutine.

E’ un falso cereale infatti non appartiene alla famiglia delle graminacee.

Su 100grammi ci sono 64grammi di carboidrati a rilascio lento (ti ho appena consigliato l’alimento perfetto da sostituire alla pasta) io lo mangio!!!

 

Dieta senza carboidrati ….NO GRAZIE!

E’ impossibile farla senza star male, infatti è impossibile mangiare solo carne e grassi senza avere qualche problema (tipo svenimento da calo glicemico)…TI RICORDO CHE LE VERDURE SONO CARBOIDRATI, bisogna mangiarle sempre in ogni pasto/spuntino che fai. Servono per contrastare l’acidosi grazie alla loro alcalinità… Clicca qui e Leggi questo mio articolo a riguardo e scarica l’ebook ;) Condividi come sempre questo e tutti gli altri miei articoli e lascia il tuo commento se ti fa piacere.

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Voi Donne avete rispetto a noi uomini caratteristiche ormonali diverse, e questo lo sapete, per cui la distribuzione del grasso è differente.

Ormai da molti anni continuo a vedere donne che si ammazzano di corsi e lavoro aerobico purtroppo senza ottenere risultati.

Non voglio dire che non servono a nulla, ma già non avete testosterone e siete predisposte allo stress, in più contribuite a peggiorare la situazione…non mangiate in maniera adeguata perché siete convinte che l’alimentazione giusta per voi siano cereali, yogurt e latte!

E’ ora di dare una svolta!!!

Devi ragionare ormonalmente e non caloricamente...i migliori medici lo sanno e purtroppo non essendolo non posso dire altro...Dopo aver letto questo articolo, documentati e chiedi il parere di un buon medico.

dimagrire bene dimagrire mangiando, dimagrire velocemente, come dimagrire, peso ideale, dimagrire pancia

 

Come ben sai non sono un medico ma vanto molta esperienza sul campo, mi sono documentato molto in questi 5 anni e ho conosciuto persone autorevoli tra cui medici che mi hanno aperto gli occhi.

Cara Donna, per ottenere il tuo successo e quindi il tuo dimagrimento devi prima eliminare l’infiammazione e lo Stress!!!

Vorrei che tu mi ascoltassi bene e che dopo aver letto questo articolo cominci a documentarti e ad applicare i miei consigli…

Avete la fortuna di essere forti e di sopportare bene il dolore come può essere il parto ma per avere determinate caratteriste (di cui vi sentite fiere) avete dovuto pagare un prezzo…

 

Il prezzo si chiama : “CELLULITE”

Non finisce qui…l’altro prezzo da pagare si chiama “STRESS” (la vostra attività ormonale vi predispone a questo)

 

Oggi Ti do la soluzione!

 

Scarica questa mia scheda di allenamento (clicca qui)

Devi allenarti intensamente nelle 2 settimane centrali (utilizza il mio protocollo e spingi al massimo nelle 2 settimane centrali) il risultato sarà meno squilibri ormonali e più tono muscolare!!!

Devi considerare le 3 fasi ormonali proprio perché non sei fatta come l’uomo, sei molto delicata e predisposta a farti male, scusami se te lo dico ma è così , hai sicuramente altre qualità più superiori rispetto a noi uomini ;)

Se hai letto il mio precedente articolo

“ALLENAMENTO AL FEMMINILE. LE TRE FASI ORMONALI DA CONSIDERARE PER UN FISICO DA FAVOLA”

(clicca qui)

Hai sicuramente letto e fatto attenzione ai tuoi ormoni perché bisogna saperci convivere…

 

ALIMENTAZIONE

Che tipo di alimentazione fare?

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Questo invece è un altro E-book che ti consiglio di leggere per capire il metabolismo e i motivi per cui ti consiglio l’alimentazione che leggerai.

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Ti chiedo un ultimo sforzo voglio presentarmi e t’invito a leggere questa mia presentazione. Appena termini la lettura fai “mi piace” e Like condividi nel tuo social network preferito! ;)

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Accumulo di grasso sulla pancia?

Beh il problema principale sicuramente e’ l’alimentazione un Continuo stimolo di insulina da introduzione esagerata di carboidrati… e anche ahimè da un innalzamento di ormoni estrogeni…

Ti parlo di dimagrimento localizzato, perché il problema principale degli uomini e anche delle donne con somatotipo androgeno è l’accumulo di grasso attorno alla vita…
Se hai letto i miei articoli sull’alimentazione che io faccio che mi ha permesso di ottenere questi risultati, Avrai sicuramente notato che spingo molto l’introduzione di proteine.

Mi trovi Online con numerosi articoli basta che cerchi su google Davide Didonato PTOR…per esempio

Voglio ricordarti e lo dico in ogni mio articolo che Davide Didonato Ovvero il sottoscritto ;) Non è un medico e pertanto Vorrei che tu valutassi bene quello che scrivo chiedendo sempre il parere al tuo medico Questo perché non tutti possono fare quello che ho fatto io.
Detto questo sei libero di considerare questo articolo vero o una semplice favoletta ;)

Cosa fare quindi per diminuire l’accumulo di estrogeni e quindi ridurre il grasso attorno al giro vita e la ritenzione idrica e innalzare il testosterone aumentando il tono muscolare?

Accumulo di grasso sulla pancia?

E' facile accumulare grasso sulla pancia, una cattiva alimentazione comporta questo ma con i giusti accorgimenti è possibile ottenere un dimagrimento localizzato...esiste!

Molto semplice già l’alimentazione che ti ho proposto fa questo ma attenzione perché ognuno e’ diverso per esempio nel mio caso utilizzo Integratori come lo zinco chelato Con Metionina e il magnesio chelato che sono nutrienti testicolari. Uso Integratori non farmaci voglio precisarlo!!!

Altri integratori che io considero importanti per la tua salute per il raggiungimento dei tuoi obiettivi sono sicuramente l’omega 3 (acquista il migliore al miglior prezzo clicca qui), il Cla (ti consiglio qualità Tonalin come questo cliccando qui) e la vitamina D3 (vuoi saperne di più sulla Vitamina D? Clicca qui!)

E infine il più importante un integratore che va a bloccare la conversione in estrogeni e io ti posso consigliare EstroBlock della Scitec Nutrition (clicca qui per curiosare ;)

Sei pronto per iniziare…
Chiedi sempre il parere del tuo medico mi raccomando ;)
Integratori alimentari e alimentazione per stimolare in maniera naturale il tuo testosterone e ottenere i risultati che meriti in termini di massa muscolare e riduzione di grasso.

Il dimagrimento localizzato esiste? Ti posso dire di si per esperienza personale, con questi accorgimenti riesco sempre a ridurre la plica di grasso addominale…

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Come faccio a dimagrire? Mangia per dimagrire ecco la risposta!

Magari non è il tuo caso ma con questo articolo voglio aiutare tutte quelle persone che hanno problemi con il cibo, che lo cercano senza avere fame, che si consolano o si calmano dopo un’arrabbiatura mangiando o chi nello stress mangia senza considerare la quantità e la qualità.

Riesci a distinguere la fame fisiologica da quella emotiva o da altre poco razionali?

Questo è il primo passo per una rieducazione alimentare.

Devi sapere che chi ti dice di avere fame è il nostro ipotalamo e chi ti dice quando sei sazio? Sempre lui.

Ascoltalo, lui cercherà sempre con la sua vocina di farsi sentire perché solo lui sa che cosa ha bisogno l’organismo e solo lui sa le quantità che necessitano.

Dopo questo prova, ogni volta che mangi, a scrivere quale sia lo stato emotivo o la condizione che determina l’assunzione di cibo. Questo è molto utile per capire dove sbagli e cosa puoi fare per mettere in equilibrio la tua dieta alimentare cominciando a pensare alla tua salute.

Cibo e salute sono la stessa cosa informiamoci!!!

Ascoltare il proprio corpo e mangiare secondo sazietà carne e verdura per dimagrire

Devi sapere che non esiste il giusto e sbagliato ma esiste la cronicità degli eventi ovvero quante volte nella tua vita mangi cibi che ti portano ad un aumento del grasso e quanti cibi che invece ti nutrono soddisfando le reali necessità del tuo organismo.

NON voglio mettermi contro medici e nutrizionisti che la pensano in maniera opposta a quella che ti sto dicendo ma con questo voglio solo farti conoscere la mia opinione in base a fatti e studi che vengono realmente fatti e che ad oggi sono solo favole a cui gente come me crede.

Cibo e salute sono la stessa identica cosa, gli onnivori non esistono ma esiste un alimentazione biologica a base di alimenti presenti in natura e che si possono consumare senza lavorazioni industriali e processi che richiedono una trasformazione come per esempio i cereali in pasta, pane e pizza.

Quello che richiede il tuo organismo sono sicuramenti glucidi per il funzionamento del cercello e quindi zuccheri forniti da frutta e verdura insieme a micronutrienti preziosi quali vitamine e minerali. Proteine e quindi carne, pesce, uova per il mantenimento della massa muscolare e per mantenere sani ed elastici i tuoi tessuti.

Mangiare a sazietà ti assicuro che sono di un’importanza a dir poco fondamentale e ti portano sempre al raggiungimento del peso desiderato.

Se non ti senti sazio significa che quello che stai mangiando è scarso di valori nutrizionali e il tuo corpo non lo vuole cibi di scarsa qualità!

Non dimenticare l’acqua, prezioso elemento che dona vita e benessere. Leggi l’articolo sullo stress

Se desideri maggior informazioni sul mangiare a sazietà quando il corpo lo richiede e solo carne, pesce, frutta e verdura per dimagrire scrivimi

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NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO

Mi capita molto spesso parlando con i miei clienti (quando mi faccio raccontare la loro giornata e quello che ovviamente mangiano) di sentire che tanti sono soliti a trascurare la colazione o un pasto della giornata, vuoi per abitudine (per stomaco chiuso al mattino per esempio) vuoi per questione pratiche di tempo (lavoro, famiglia ect)

Voi sapete che saltare un pasto non fa bene, sapete che mangiare frutta e verdura fa bene, sapete che bisogna bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, sapete che fare attività fisica fa altrettanto bene per rimanere giovani e in forma….ma perché non lo fate? Magari i lettori di questa mia pagina non hanno questi problemi ma vi posso assicurare che la  maggiorparte della gente che sento fà l’opposto ovvero quello che non bisogna fare.

Quando si salta un pasto, molto spesso si pensa di fare una cosa buona e utile per mantenere il peso o per dimagrire, in realtà si va in ipoglicemia e se ne accorge il surrene che rilascia il cortisolo (ormone dello stress).  Sapete dove prende l’energia il cortisolo?

Il cortisolo ha come compito quello di, in caso di ipoglicemia, garantire le energie necessarie per il funzionamento del cercello.

Saltare un pasto vi rende nervosi e meno produttivi e ingrassate

Saltare un pasto, mangiare male vi rende meno produttivi e nervosi perchè aumenta lo stress, diventate grassi e invecchiate più velocemente.

Per ripristinare velocemente i livelli di energia necessari al suo funzionamento, l’ormone cortisolo demolisce la massa muscolare facendovi perdere tonicità, forza. Diventiamo più stressati di quello che già potremmo essere e mangiamo ciò che capita (fame compulsiva).

Quando si è in giro la prima cosa che si può trovare in un bar sono cibi ricchi di grassi e zuccheri perciò tutti cibi che alzano molto rapidamente la glicemia nel sangue e aimè se ne accorge un altro ormone “l’insulina” che a sua volta ha il compito di abbassare gli zuccheri nel sangue, raccoglie lo zucchero e lo porta alle cellule muscolari che se ne hanno bisogno lo utilizzano (nel caso di uno sportivo) ma se non ne hanno bisogno (nel caso di un sedentario, pigro) viene trasformato in grasso.

Il brutto è che mangiando cibi “spazzatura pieni di zuccheri si alza rapidamente la glicemia e abbiamo detto che se ne accorge l’ormone  INSULINA,  il quale porterà via tutto il glicogeno rientrando in una situazione di ipoglicemia e chi se ne accorge? Ormai l’avete capito…

Altro stress che si accumula per azione del cortisolo e altro grasso per azione dell’insulina. Pensate che tutto questo potete evitarlo mangiando in maniera sana e non saltando i pasti.

Se proprio non riuscite a mangiare possono essere molto utili gli aminoacidi essenziali che essendo materiale plastico importantissimo per tutti i tessuti del nostro corpo vi permetteranno di salvare la vostra massa muscolare. E’ utile anche assumere dei glucidi quindi in poche parole quando avete fame e non riuscite a prepararvi nulla o peggio ancora non riuscite a reperire nulla di sano, fermatevi 2 minuti e mangiatevi 1 frutto e 10grammi di aminoacidi essenziali (avete ridotto in questo modo del 95%) gli accumuli di stress e di grasso.

Ogni volta che salti un pasto ricorda che stai INVECCHIANDO le cellule non riescono a riprodursi con la stessa rapidità e facilità con cui invecchiano.

Non saltate la colazione, lo spuntino di metà mattina, il pranzo, la merenda e la cena ma ricordate di assumere in tutti i pasti gli aminoacidi ramificati BCAA oppure gli aminoacidi essenziali. In questo modo non perderete massa muscolare, per incrementarla ovviamente dovete fornire la carne e io ormai consiglio per esperienza di mangiarla a sazietà perché se ne accorge un altro ormone…. Ma ne parlerò nel prossimo articolo che si chiamerà “cosa succede quando mangiamo tanta carne”

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO, DIVENTATE MENO PRODUTTIVI PIU’ NERVOSI, LITIGATE PIU’ FACILMENTE E INVECCHIATE RAPIDAMENTE

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Quante volte ci si mette a dieta per perdere peso e sembra stia procedendo tutto bene, i chili se ne vanno come per magia, fino a quando improvvisamente si blocca tutto ed il peso resta invariato.

COSA SUCCEDE?
Le cause possono essere molteplici, ma sostanzialmente si è arrivati ad una situazione di stallo, infatti, spesso chi inizia una dieta dimagrante euforicamente esulta per la perdita di peso iniziale, non tenendo conto che quasi sempre è un adattamento alla restrizione calorica e senza pensare che il nostro organismo si abitua velocemente a questo nuovo regime alimentare; avviene quindi che il nostro organismo si mette in allarme per l’avvenuta restrizione calorica risparmiando il più possibile. Per non fallire dobbiamo immaginare il dimagrimento non come una discesa senza intervalli, ma bensì come una scala composta da molti gradini, dei piccoli step da raggiungere gradualmente ogni giorno, con i giusti tempi e i giusti intervalli. Lo stallo deve essere inteso come una tappa naturale e fisiologica verso cui il raggiungimento dei nostri step ci condurrà: il peso ideale. Il nostro organismo memore di epoche lontane quando le carestie segnavano la vita di una specie, vede una diminuzione calorica come una minaccia cui porre rimedio, e l’unico modo che il corpo umano conosce per rimediare è quello di risparmiare. Se prima gli erano necessarie 2000 calorie al giorno, sottoposto ad un ristretto regime alimentare ovviamente si adatta facendosene bastare molto meno.

Questo adattamento è molto veloce in persone che durante la loro vita hanno provato molte diete con grosse restrizione caloriche; in questi casi è quindi necessario rieducare l’organismo ed il metabolismo in modo che reagiscano correttamente ai nuovi regimi dietetici. Stabiliamo ora delle line base: per prima cosa è necessario tenere presente che dobbiamo evitare i regimi alimentari ristretti e le classiche diete lampo cercando di capire che la dieta deve far parte della vita di tutti giorni e non deve essere una negazione o un peso, ma un modo coretto di mangiare. Nei regimi alimentari troppo ristretti e in quelli di breve durata l’organismo non avendo a disposizioni molti elementi principali rischia di ammalarsi molto facilmente. Non dimentichiamo che il grasso necessita di tempo per essere metabolizzato, per questo motivo poniamoci aspettative veritiere non pensando di perdere 10 kg di grasso in un mese poiché fisiologicamente non è possibile; se dovesse avvenire un calo di peso di questa entità in cosi poco tempo, nella maggior parte dei casi sarebbe solo perdita di tessuto muscolare che porterebbe ad un peggioramento della dieta e della condizione fisica generale poiché il muscolo a parità del grasso brucia a riposo molte più calorie. Se si verificano grosse perdite di peso in un breve lasso di tempo, altrettanto velocemente si recupererà peso; teniamo inoltre presente che normalmente in un regime alimentare ipocalorico le prime cose che se ne vanno oltre ai muscoli sono i liquidi. Una dieta per funzionare deve prevedere un dimagrimento graduale, calcolando anche le fasi di stallo. Da non dimenticare è che non basta la dieta per perdere grasso, ma che bisogna abbinare ad essa dell’esercizio fisico in grado di metabolizzare il grasso a scopo energetico.L’ attività aerobica è ottima per fare questo purché si rispettino determinati requisiti e si esegua l’esercizio monitorati da un cardiofrequenzimetro in modo da mantenere la frequenza cardiaca nei limiti della fascia lipolitica, così da essere certi di metabolizzare il grasso corporeo.

Attraverso l’esercizio fisico si ottengono due risultati: si rimodella il corpo, perché i muscoli si sostituiscono gradualmente al tessuto adiposo, e si consumano più calorie (la massa muscolare ne brucia anche a riposo, contrariamente a quanto avviene per le cellule adipose). Ricordatevi che il muscolo pesa di più del grasso quindi non confidate sempre nell’ago della bilancia ma valutate la perdita di peso con i vostri vecchi vestiti, ne rimarrete piacevolmente sorpresi.

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Il cioccolato contiene flavonoidi, ovvero potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e possono ridurre la pressione sanguigna, migliorare la sensibilità all’insulina e potenziare la risposta immunitaria. Uno in particolare, l’epitechina, favorisce la produzione di ossido d’azoto.

Il burro di cacao è la parte grassa dei semi di cacao. Viene aggiunto al cioccolato per ottenere un prodotto più morbido e cremoso. Il burro di cacao è composto per il 70% da grassi saturi, ma si tratta principlamente di acido stearico, con pochi effetti negativi sul colesterolo.

Il cioccolato fondente nero (almeno 70% di cacao) contiene il doppio di antiossidanti e meno zucchero del cioccolato al latte. Tutti gli studi che provano gli effetti benefici del cacao sono stati condotti sul cioccolato fondente.

Non tutti sanno che soltanto quello fondente riesce a rilasciare nel corpo umano quelle sostanze che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Il motivo è molto semplice, il cioccolato bianco è quasi privo di tutte quelle sostanze che fra poco elencherò, mentre quello al latte è praticamente reso inefficace dal latte stesso che rende indisponibili i preziosi antiossidanti presenti nel cacao. Inoltre, il consiglio degli esperti, per il consumatore che vuole avvalersi dei benefici contenuti nel “cibo degli dei”, è quello di scegliere tavolette o cioccolatini di qualità e con un’alta percentuale di cacao, almeno il 70%, ed un’assunzione giornaliera di 30 grammi al dì.

Cioccolato benefici…Cioccolato fondente proprietà

 


Le proprietà antidepressive del cioccolato

Il beneficio più importante è quello sull’umore, il cioccolato fondente, è considerato l’antidepressivo non farmacologico per eccellenza. Grazie ad un mix di sostanze presenti nel cacao.

Il cioccolato fondente contiene:


- La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un’azione importante nella regolazione del sonno, dell’umore, della temperatura corporea nonché dell’appetito. Un deficit in termini d’apporto all’organismo può indurre ad uno stato depressivo o ad una significativa alterazione dell’equilibrio sonno-veglia che spesso sfocia in ansia e depressione.

- La feniletilamina riproduce quello stato di benessere che proviamo quando siamo innamorati, forse il miglior rimedio contro la depressione.

- Le metilxantine, (caffeina, teobromina e teofillina) possiedono proprietà stimolanti che sollevano l’umore e aumentano la capacità di concentrazione.

- L’anandamide provoca sul sistema nervoso gli stessi effetti della marijuana, cioè stimola le percezioni sensoriali e provoca una sensazione di benessere e felicità simili a quelle che si provano assumendo della cannabis. Ma senza il danno che provoca il fumo.

- Le endorfine in breve innalzano il livello dell’umore e diminuiscono quello del dolore, producono una generale sensazione di benessere e di felicità, stimolano il rilascio degli ormoni sessuali.

Le proprietà che influenzano il sesso

È noto, ed è stato provato scientificamente, che il cioccolato aumenta l’appetito sessuale perché aumenta la produzione di ferotomina e stimola il cervello a produrre endorfine. Se poi si consuma del cioccolato al peperoncino il vantaggio sarà doppio, questa sottospecie di peperone infatti aiuta la circolazione sanguigna e quella respiratoria migliorando la qualità del rapporto sessuale.

Cioccolato, pressione sanguigna e ipertensione

Il cioccolato è anche l’alleato migliore del cuore e dell’attività vascolare, grazie alla presenza di flavonoidi, in particolare il flavonoide epicatechina. I flavonoidi sono dei potenti antiossidanti che svolgono un ruolo fondamentale contro le malattie cardiovascolari, essi contrastano l’indurimento delle arterie e dei capillari, inoltre contribuiscono a contrastare le infiammazioni e la formazione di neoplasie.
Non si può non menzionare infine la benefica funzione che ha il cioccolato fondente sulla pressione sanguigna, grazie alla presenza massiccia di polifenoli, altra categoria di potenti antiossidanti, il cacao contrasta l’ipertensione, abbassando soprattutto i valori massimi, preservando l’uomo dalle malattie cardiovascolari.

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Cibo spazzatura? Cervello a rischio!

 

Si può chiamare in diversi modi, cibo spazzatura, junk food, trash food, schifezze, chi più ne ha più ne metta…tanti nomi diversi per una cateogoria sola: fritture varie, cibi precotti, cibi preconfezionati, cibi unti e bisunti. A chi non piacciono? Ma attenzione, perchè oltre ad essere apparentemente buoni, questi cibi sono anche dannosissimi per la nostra salute.
Questo è dimostrato da uno studio “Made in USA”, guarda caso proprio la patria di questo genere alimentare, dove un team di scienziati dell’Università dell’Oregon è riuscito a dimostrare come i grassi idrogenati dei cibi fritti e preconfezionati abbiano effetti dannosi sul cervello.
Il cibo spazzatura avrebbe quindi un’azione altamente dannosa a livello cerebrale perchè è ricco di acidi insaturi e innescherebbe alcuni processi degenerativi che portano allo sviluppo di alcune malattie, come ad esempio l’Alzheimer.
A questo però si può rimediare!
Un’alimentazione basata su cibi ricchi di vitamine, Omega 3 e antiossidanti, come ad esempio il pesce, può portare al miglioramento della condizione del cervello di circa il 37%.
Quindi, prima di concedervi uno sgarro pensateci due volte!

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L’insonnia.

L’insonnia è un disturbo più comune di quanto si creda e una recente statistica indica che circa il 14% delle persone lamenta un qualche disturbo del sonno ed è insoddisfatta del proprio dormire. La percentuale di insonnia aumenta poi con l’età raggiungendo, dopo i 60-65 anni, il 33% e il sesso femminile sembra essere il più colpito. Parlare di insonnia vuol dire in primo luogo parlare di un bisogno fondamentale dell’uomo: il sonno. Vediamo dunque che cosa vuol dire dormire e quanto questo sia importante per l’economia psicofisica del corpo umano.

Che cosa è il sonno?

Nell’antica Grecia il sonno era rappresentato come un adolescente che corre leggero sulla terra per dare agli uomini il riposo del corpo e della mente, recante nella mano sinistra un papavero e nella mano destra un recipiente colmo del suo succo. Sonno dunque come quiete, distacco dalle fatiche quotidiane e recupero di energia in funzione di una nuova giornata. Visto in questo modo, il sonno sembrerebbe una parentesi tra un giorno e l’altro senza nessuna continuità con quella “relazione con il mondo” che tanto distingue l’essere svegli, attenti e vigili. In realtà le cose non stanno proprio così, e con la scoperta delle onde elettriche cerebrali attraverso l’elettroencefalogramma è stato possibile dimostrare che il sonno appartiene al giorno biologico di ogni individuo e che lo stato di veglia in realtà continua, però in altro modo, mentre si dorme.

Le quattro fasi del sonno.

Il sonno si compone di quattro fasi che si ripetono varie volte durante la notte: due sono caratterizzate da un sonno leggero; le altre da un sonno più profondo ed è soprattutto da queste ultime che dipende la qualità del dormire; vi è poi una quinta fase molto importante chiamata “fase REM” (Rapid Eyes Movement, movimenti oculari rapidi) durante la quale le informazioni, le impressioni, gli avvenimenti del giorno precedente vengono ricapitolate, raccolte e ordinate dal cervello. Si tratta dunque di una fase del sonno in cui si memorizza, si ordina e addirittura si impara selezionando le esperienze del giorno, immagazzinando le più importanti ed eliminando le altre.

Ma perché si dorme?

Nella maggioranza degli studi e delle sperimentazioni della neurofisiologia e della neuropsicologia (scienze che studiano il funzionamento del cervello) si afferma che dormire è una necessità istintiva dell’uomo; se si paragona lo stato di veglia e lo stato di sonno alle funzioni digestive il primo è analogo alla ricerca del cibo e all’atto del mangiare, mentre il secondo al digerire, all’impiegare le componenti nutritive del cibo e dunque acquistare forza. Infatti tutto il metabolismo (soprattutto nella fase REM) aumenta, aiutando così l’organismo a immagazzinare energia. Vi sono peraltro molte altre funzioni caratteristiche del dormire, vediamone alcune: l’apparato renale e il fegato eliminando le tossine più efficacemente di quando si è svegli; il sistema immunitario produce più anticorpi; il midollo osseo “fabbrica” globuli rossi in gran numero; l’ormone somatotropo (quello della crescita) viene escreto in quantità considerevoli eccetera… Tutto ciò, dunque, mostra il sonno come una fase attiva della vita quotidiana assolutamente necessaria a completare l’equilibrio di tutto il corpo e di conseguenza quanto possa essere nocivo non dormire.

Perché non si riposa?

Con il termine insonnia si indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno, perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici.

Il fattore “durata” del sonno è purtroppo non significativo per fare diagnosi di insonnia poiché vi sono notevoli differenze individuali nella percezione della quantità di sonno di cui ciascuno necessita. Infatti vi sono persone che dormono costantemente poco più di 3 ore per notte senza alcun disturbo (persone famose che appartengono a questa tipologia erano Winston Churchill, Napoleone, Papa Giovanni XXIII, Pirandello, Thomas Edison, …), vi sono anche individui che qualora dormano meno di dieci ore non si sentono in completo benessere e affermano di non aver dormito a sufficienza.

Dunque, per definire questo disturbo del sonno è estremamente importante tenere conto della soggettività e si può definire insonne chiunque, indipendentemente dalla durata del sonno, non dorme bene e per questo non si sente in completa efficienza fisica e mentale durante il giorno.

I vari tipi.

Tre sono i tipi di insonnia: il primo è detto “insonnia iniziale“, cioè è presente una difficoltà ad addormentarsi a cui può seguire un sonno anche prolungato ma riferito oggettivamente insoddisfacente; il secondo tipo è “l’insonnia centrale“, caratterizzata da numerosi e a volte prolungati risvegli; infine il terzo tipo (insonnia terminale), spesso conseguenza del secondo, ma definito come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.

Tutti e tre i tipi di insonnia possono essere episodi sporadici oppure cronici.

L’insonnia sporadica è un disturbo occasionale transitorio e di solito è legata a situazioni momentanee e soprattutto di tipo ansioso (ad esempio, eventi dell’indomani che destano preoccupazioni). L’insonnia cronica è invece un disturbo persistente nel tempo e che riduce notevolmente il benessere e le prestazioni della persona.

Queste le cause:

Per quanto riguarda le cause, in genere si distinguono un’insonnia detta primaria e una secondaria; nella primaria non è riconoscibile nessuna chiara causa, mentre nella secondaria è possibile riconoscere sia cause fisiche che psichiche.

L’insonnia primaria:
E’ questo uno dei disturbi che spesso il medico generico deve affrontare e purtroppo quello meno suscettibile di un trattamento soddisfacente. Probabilmente tutto ciò avviene perché non sono appunto chiare le cause e il trattamento dunque non può essere accuratamente mirato.Esistono d’altro canto numerose scuole di tipo psicologico che affrontano il problema seppur con diversi presupposti. L’insonnia primaria è riconducibile in gran parte a stati di ansia e di depressione. L’ansia interferisce sulla rapidità con cui ci si addormenta mentre la depressione sulla profondità e continuità successive. Secondo la psicologia comportamentale molte malattie e disagi derivano da una capacità variabile di ogni persona di adattarsi o no a stimoli ambientali con conseguente eustress (adattamento) oppure di stress (disadattamento). In quest’ultimo caso occorre individuare gli stimoli che in una data persona provocano riposte disadattive procedendo poi (con tecniche dette, appunto, comportamentali) a un decondizionamento.

L’insonnia secondaria:
I disturbi più frequenti che causano insonnia sono: l’angina pectoris, lo scompenso cardiovascolare, le apnee notturne per un periodo variante da 20 a 90 secondi date da ostruzioni delle vie aeree superiori (polipi nasali, sinusiti), il ciclo mestruale caratterizzato dalla cosiddetta tensione premestruale, la menopausa, l’iper e l’ipotiroidismo, l’ipertrofia prostatica, l’ultimo mese di gravidanza, l’alterazione del normale ciclo di attività-riposo che si verifica frequentemente nelle persone che volano da un continente all’altro (jet-lag) oppure che sono sottoposte a turnazione lavorativa, l’ansia (causa l’insonnia iniziale), la depressione (causa l’insonnia centrale e la terminale).

LE DIECI REGOLE D’ORO PER DORMIRE BENE.

Ecco tutti i consigli alimentari da seguire e le “cattive” abitudini da evitare assolutamente:

L’insonnia è un disturbo in cui il cosiddetto “fai da te” è da bandire. Troppo spesso infatti si ricorre ai sonniferi senza consultare il medico rischiando, da un lato, fastidiosi effetti collaterali e dall’altro, una rapida dipendenza biologica e psicologica. Peraltro è possibile ricorrere ad alcuni accorgimenti di tipo alimentare e comportamentale per curare e prevenire questo “antipatico” disturbo:

Eliminare la carne dal pasto serale: nella carne è presente un aminoacido, la tirosina, che interviene come stimolante dei processi mentali

  • Il pasto serale dovrebbe essere vegetariano e ricco di amidi (pasta e riso). Insieme alle banane questi alimenti sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che a livello cerebrale induce il sonno ed ha effetto sedativo
  • Imparare un metodo di rilassamento (training autogeno, yoga, distensione immaginativa sono i più noti) per diminuire la tensione muscolare
  • Per chi non ha problemi di allergia un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi è un toccasana conosciuto fin dall’antichità
  • Una volta svegli è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana di lavanda, tiglio o passiflora
  • Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno. Altre attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto
  • Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative
  • Se si ha un bambino che non prende sonno quando i genitori si allontanano il rimedio più antico è posare vicino a lui un indumento indossato dalla madre. In questo modo la madre continua a “comunicare” al bambino la sua presenza rassicurandolo
  • Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley con l’uso di un letto girevole hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti. Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto
  • Evitare l’assunzione di sostanze stimolanti con il fine di aumentare “l’utilità” del giorno. Il sonno viene così costantemente sacrificato alla vita vigile e non rispettato nella sua essenza di fondamentale funzione che scandisce, sorregge ed equilibra l’esistenza dell’uomo.

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