cellula adiposa

Quello che rende speciale un integrazione alimentare è la : SINERGIA

Questa bellissima parola che intende una collaborazione di tutti gli elementi nel raggiungimento del tuo scopo.

TEMPO DI LETTURA : 1 minuto e 40 secondi

 

IN FORMA PER L’ESTATE – La Sinergia che mancava

 

IN FORMA PER L'ESTATE - La Sinergia che mancava

IN FORMA PER L'ESTATE - La Sinergia che mancava

Sono circa due anni che testo su di me e su qualche mio atleta, l’efficacia di dosaggi (che possono sembrare altissimi) di ALC (acetyl l-carnitina) e AAKG (arginina alfa keto glutarata)

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Devi bruciare i grassi e sei disperato vero?

Magari non è il tuo caso ma vorresti pulire il tuo addome e togliere quella pancetta che molti definiscono “ritenzione idrica” oppure “gonfiore addominale” ?

Comunque scordati la ritenzione idrica :D quello è grasso che deve essere bruciato!!!

 

Come fare quindi?

Ci sono aiuti?

Non è difficile  ridurre il grasso addominale e ci sono anche aiuti ma non sono quelli che pensi tu :D

 

Molti mi chiedono bruciagrassi ma non rinunciano alla buona tavola dei gusti, mi dispiace dirvelo, ma non otterrete mai risultati neanche leggeri.

Per ridurre il grasso devi innanzitutto eliminare quelli che sono i cibi grassi, eliminare ogni fonte di grasso possibile e ingerire omega 3 (almeno 4 perle) 2 uova intere al giorno e 3 cucchiai di olio extra vergine…

Integratori bruciagrassi per dimagrire

Gli integratori per dimagrire velocemente non esistono. Essendo integratori danno un aiuto ma deve esserci alla base una educazione alimentare che se in equilibrio non ti porta ad acquistarli. Un integratore molto efficacie per bruciare i grassi e non solo è l' Acetyl L-carnitina.

Questo è la mia esperienza e non voglio dirti quello che devi fare, chiedi sempre al tuo medico!

Per ridurre il grasso dovrai fare un tipo di allenamento che permetta l’utilizzo di grassi a scopo energetico e il più veloce è senza dubbio l’aerobico che puoi fare con i pesi e macchine cardio.

Per il tipo di allenamento adatto scrivimi davide@wellfitenergyshop.it non siamo tutti uguali ;)

L’alimentazione deve essere in linea, in equilibrio, con la richiesta del sistema energetico dominante. Per bruciare i grassi dovrai fare un allenamento aerobico che se pur con i pesi deve comunque essere supportato dai carboidrati.

Vedi, per mettere massa tutti aumentano i carboidrati mentre in definizione vengono tolti…

A mio giudizio non ha senso…

Ah!!! Voglio ricordare che i carboidrati si trovano anche in Verdura, frutta e frutta secca.

 

Ovviamente anche l’allenamento deve essere personalizzato in base all’allenamento e all’attività giornaliera che svolgi, (ci sono lavori pesanti di fisico e lavori pesanti di testa, ci sono anche le vie di mezzo) come vedi ognuno ha il suo metabolismo.

 

Credimi è molto semplice, ma molto difficile se non si hanno le conoscenze.

 

Per il tipo di alimentazione adatto scrivimi davide@wellfitenergyshop.it ti darò dei consigli ma non saranno mai autorevoli come quelli del tuo medico pertanto ti invito a chiedere sempre prima di iniziare il suo parere.

 

Ma ritorniamo alla domanda…I brucia grassi Integratori Termogenici funzionano?

Ce ne sono tantissimi, alcuni contengono 10/20 principi attivi, altri formule con ingredienti segreti e poi ci sono quelli illegali in italia.

I termogenici funzionano forse per il 40% da quello che ho visto, molti con il loro utilizzo hanno accusato un aumento dello stress e quindi di cortisolo, peggiorando. Questo perché non sono supportati da un buon protocollo.

Personalmente se uso un termogenico peggioro in maniera drastica mentre miglioro utilizzando l’acetyl L-carnitina ALC 1250 NET con CLA Gensan, OMEGA 3 Enerzona, Fosfatidilserina e The Verde NOW FOOD EGCg 90 Caps


Condividi come sempre ;)

 

Dimagrire bene ricordalo sempre, se vuoi un fisico fitness lo devi volere sempre tutto l’anno e non solo d’estate ;)

 

 

 

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IL DIMORFISMO SESSUALE e LA DIVERSITA’ BIOLOGICA E STRUTTURALE correlata al potenziale riproduttivo.

 

Tra uomo e donna ci sono delle differenze fisiche e fisiologiche che sono evidenti come : Bacino, mammelle, forza, massa muscolare e ossa, globuli rossi e trasporto di ossigeno.

Il Sistema immunitario della femmina ha una immunocompetenza maggiore e più globuli bianchi, è più longeva del maschio

 

SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Maschio : Creatività, curiosità, rischio (finalizzato alla ricerca di nuove opportunità e risorse)

Femmina : realismo, pragmaticità, cooperazione (finalizzate alla protezione della prole)

RISPOSTA ALLO STRESS

Maschio : (testosterone e cortisolo)

Femmina : (Estrogeni e ossitocina)

RISPOSTA ALL’ESERCIZIO

Da 40 a 60 volte minore produzione di testosterone compensata da una maggior sensibilità  all’ormone

Minore risposta del GH e minore utilizzo di glicogeno nel lavoro strenuo contro resistenze. (quindi smaltimento di massa muscolare)

 

GLI SPORT AEROBICI vs IPERPLASIA

Gli sport Aerobici nella Donna incidono su età del menarca, Amenorrea e Disturbi Mestruali.

Queste disfunzioni mestruali possono incidere sulla elasticità di tendini e legamenti e predisporre a traumi e lesioni.

Negli sport dove il peso corporeo è determinante si registrano più disfunzioni mestruali e amenorree

 

Vuoi modellare il tuo fisico ed assumere un aspetto FITNESS & ESTETICO?

Devi lavorare in IPERPLASIA

10-15secondi per serie con positiva esplosiva e controllo della negativa, allenati ad esaurimento con recuperi tra serie e serie di 3 – 5 minuti . Evita il lavoro lattacido  e/o aerobico lattacido.

Questo se hai una massa grassa non superiore al 20/25%.

I MUSCOLI DELLE DONNE

Hanno la stessa struttura, e tipologia delle fibre maschili, hanno la stessa biomeccanica e gli stessi metabolismi energetici.

Avete l’articolazione delle spalle più debole e avete una minore capacità contrattile (dovuta alla mancanza di testosterone)

 

 

allenamento donna body building

allenamento donna body building

L’OGGETTO DEL DESIDERIO… TITS & ASS

La mammella poggia sui muscoli grande pettorale e piccolo pettorale, la ghiandola è costituita da lobuli divisi da fasci fibrosi. Il grasso è la componente maggiore.

La ghiandola è ben vascolarizzata internamente e superficialmente e con l’età si riduce sia la ghiandola che la parte adiposa.

 

L’esercizio al pettorale deve essere moderato per avere un beneficio per la pelle e per l’intera struttura, correggendo la postura si solleva il torace e migliora l’aspetto del seno.

L’esercizio INTENSO nella fase di recupero attinge dal grasso adiacente e svuota la mammella dalla componente adiposa.

 

Solo un buon personal trainer di alto livello conosce gli esercizi idonei per il tuo miglioramento! Se vuoi farti seguire dal sottoscritto scrivimi davidedidonatocoach@gmail.com studierò per te un protocollo personalizzato rispettando il tuo delicato equilibrio…

La donna infatti ha un equilibrio molto complesso e anche molto delicato, va maneggiato con cura per non creare scompensi ormonali e perdita di femminilità.

 

I GLUTEI …ti dico solo questo:

Neppure un folle penserebbe di allenarli solo con lo squat…

Ecco la funzione del gluteo…

- Estensione della coscia sul bacino

- Abduzione della coscia (fasci superiori)

- Adduzione e supinazione della coscia abdotta (fasci inferiori)

- Extrarotazione del femore

- Estensione della gamba sul femore (tramite la benderella ILEO-Tibiale)

- Stazione eretta

 

Solo un buon personal trainer di alto livello conosce gli esercizi idonei per il tuo miglioramento! Se vuoi farti seguire dal sottoscritto scrivimi davidedidonatocoach@gmail.com studierò per te un protocollo personalizzato rispettando il tuo delicato equilibrio…

La donna infatti ha un equilibrio molto complesso e anche molto delicato, va maneggiato con cura per non creare scompensi ormonali e perdita di femminilità.

 

Nel prossimo articolo ti parlerò di CELLULITE e come fare per eliminarla ;)

ECCO ALTRI CONCETTI CHE DEVI CONOSCERE PER OTTENERE IL TUO SUCCESSO

ALLENAMENTO AL FEMMINILE. LE TRE FASI ORMONALI DA CONSIDERARE PER UN FISICO DA FAVOLA

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Voi Donne avete rispetto a noi uomini caratteristiche ormonali diverse, e questo lo sapete, per cui la distribuzione del grasso è differente.

Ormai da molti anni continuo a vedere donne che si ammazzano di corsi e lavoro aerobico purtroppo senza ottenere risultati.

Non voglio dire che non servono a nulla, ma già non avete testosterone e siete predisposte allo stress, in più contribuite a peggiorare la situazione…non mangiate in maniera adeguata perché siete convinte che l’alimentazione giusta per voi siano cereali, yogurt e latte!

E’ ora di dare una svolta!!!

Devi ragionare ormonalmente e non caloricamente...i migliori medici lo sanno e purtroppo non essendolo non posso dire altro...Dopo aver letto questo articolo, documentati e chiedi il parere di un buon medico.

dimagrire bene dimagrire mangiando, dimagrire velocemente, come dimagrire, peso ideale, dimagrire pancia

 

Come ben sai non sono un medico ma vanto molta esperienza sul campo, mi sono documentato molto in questi 5 anni e ho conosciuto persone autorevoli tra cui medici che mi hanno aperto gli occhi.

Cara Donna, per ottenere il tuo successo e quindi il tuo dimagrimento devi prima eliminare l’infiammazione e lo Stress!!!

Vorrei che tu mi ascoltassi bene e che dopo aver letto questo articolo cominci a documentarti e ad applicare i miei consigli…

Avete la fortuna di essere forti e di sopportare bene il dolore come può essere il parto ma per avere determinate caratteriste (di cui vi sentite fiere) avete dovuto pagare un prezzo…

 

Il prezzo si chiama : “CELLULITE”

Non finisce qui…l’altro prezzo da pagare si chiama “STRESS” (la vostra attività ormonale vi predispone a questo)

 

Oggi Ti do la soluzione!

 

Scarica questa mia scheda di allenamento (clicca qui)

Devi allenarti intensamente nelle 2 settimane centrali (utilizza il mio protocollo e spingi al massimo nelle 2 settimane centrali) il risultato sarà meno squilibri ormonali e più tono muscolare!!!

Devi considerare le 3 fasi ormonali proprio perché non sei fatta come l’uomo, sei molto delicata e predisposta a farti male, scusami se te lo dico ma è così , hai sicuramente altre qualità più superiori rispetto a noi uomini ;)

Se hai letto il mio precedente articolo

“ALLENAMENTO AL FEMMINILE. LE TRE FASI ORMONALI DA CONSIDERARE PER UN FISICO DA FAVOLA”

(clicca qui)

Hai sicuramente letto e fatto attenzione ai tuoi ormoni perché bisogna saperci convivere…

 

ALIMENTAZIONE

Che tipo di alimentazione fare?

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Questo invece è un altro E-book che ti consiglio di leggere per capire il metabolismo e i motivi per cui ti consiglio l’alimentazione che leggerai.

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Ti chiedo un ultimo sforzo voglio presentarmi e t’invito a leggere questa mia presentazione. Appena termini la lettura fai “mi piace” e Like condividi nel tuo social network preferito! ;)

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Accumulo di grasso sulla pancia?

Beh il problema principale sicuramente e’ l’alimentazione un Continuo stimolo di insulina da introduzione esagerata di carboidrati… e anche ahimè da un innalzamento di ormoni estrogeni…

Ti parlo di dimagrimento localizzato, perché il problema principale degli uomini e anche delle donne con somatotipo androgeno è l’accumulo di grasso attorno alla vita…
Se hai letto i miei articoli sull’alimentazione che io faccio che mi ha permesso di ottenere questi risultati, Avrai sicuramente notato che spingo molto l’introduzione di proteine.

Mi trovi Online con numerosi articoli basta che cerchi su google Davide Didonato PTOR…per esempio

Voglio ricordarti e lo dico in ogni mio articolo che Davide Didonato Ovvero il sottoscritto ;) Non è un medico e pertanto Vorrei che tu valutassi bene quello che scrivo chiedendo sempre il parere al tuo medico Questo perché non tutti possono fare quello che ho fatto io.
Detto questo sei libero di considerare questo articolo vero o una semplice favoletta ;)

Cosa fare quindi per diminuire l’accumulo di estrogeni e quindi ridurre il grasso attorno al giro vita e la ritenzione idrica e innalzare il testosterone aumentando il tono muscolare?

Accumulo di grasso sulla pancia?

E' facile accumulare grasso sulla pancia, una cattiva alimentazione comporta questo ma con i giusti accorgimenti è possibile ottenere un dimagrimento localizzato...esiste!

Molto semplice già l’alimentazione che ti ho proposto fa questo ma attenzione perché ognuno e’ diverso per esempio nel mio caso utilizzo Integratori come lo zinco chelato Con Metionina e il magnesio chelato che sono nutrienti testicolari. Uso Integratori non farmaci voglio precisarlo!!!

Altri integratori che io considero importanti per la tua salute per il raggiungimento dei tuoi obiettivi sono sicuramente l’omega 3 (acquista il migliore al miglior prezzo clicca qui), il Cla (ti consiglio qualità Tonalin come questo cliccando qui) e la vitamina D3 (vuoi saperne di più sulla Vitamina D? Clicca qui!)

E infine il più importante un integratore che va a bloccare la conversione in estrogeni e io ti posso consigliare EstroBlock della Scitec Nutrition (clicca qui per curiosare ;)

Sei pronto per iniziare…
Chiedi sempre il parere del tuo medico mi raccomando ;)
Integratori alimentari e alimentazione per stimolare in maniera naturale il tuo testosterone e ottenere i risultati che meriti in termini di massa muscolare e riduzione di grasso.

Il dimagrimento localizzato esiste? Ti posso dire di si per esperienza personale, con questi accorgimenti riesco sempre a ridurre la plica di grasso addominale…

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Abitudini di tanti appassionati di body building nelle discoteche…

Questo articolo è nato grazie alla mia curiosità, volevo capire come tanti ragazzi che praticano body building riescono ad avere addomi tirati nonostante il consumo di alcolici.

Spero che la comunità scentifica e medica non me ne voglia :)

Non voglio assolutamente spingere la gente a consumare alcolici anzi sarebbero da evitare! Ognuno è libero di fare ciò che vuole e non voglio assolutamente fare il moralista, bevo anch’io!

Quanti di voi hanno notato il giorno dopo aver bevuto magari due cocktail, come può essere il negroni, un effetto diuretico con una conseguente diminuzione della ritenzione idrica cutanea?

Effetti dell'alcool per i muscoli

Bere alcolici non giova alla salute e neanche alla salute dei tuoi muscoli e dei tuoi ormoni

L’alcool disidrata e il corpo richiama acqua per eliminare la sostanza.

Di base c’è un all’allenamento settimanale molto pesante, un alimentazione che in questi soggetti è principalmente proteica con una sorta di ricarica glicemica diciamo nella serata con i super alcolici.

Pazzesco vero? Eppure funziona…

Chi riesce a divertirsi veramente, chi riesce a dosare il giusto quantitativo di alcolici in una sera gestendoli riesce ad esprimere tantissima energia ballando liberando neurormoni come l’adrenalina.

La musica gioca un ruolo molto importante…

Nei soggetti predisposti, parliamo sempre di genetica alla fine, si ha un aumento della frequenza cardiaca, un aumento del flusso sanguigno ai muscoli (e lo si percepisce guardando come si dilatano le vene per esempio sulle braccia), e ci si trova in uno stato di estasi. (Io non sono un medico, queste sensazioni le ho provate realmente e le provo ogni volta)

L’errore più grande che può fare una persona e quello di bere fino a stare male, usando anche droghe e trascurando l’alimentazione, trascurando le proteine e mangiando cibi spazzatura e magari mangiare 2/3 panini post-discoteca. Così facendo si ingrassa soltanto…se avete fame mangiate carne magra senza pane!

Non sono a favore del consumo di alcolici, infatti questi sono causa di molti incidenti e fatali, basterebbe solo capire la quantità giusta per non stare male, sapersi divertire rimanendo lucidi, bere molta acqua e aspettare prima di mettersi alla guida.

Consultandomi ho scoperto che una determinata quantità di alcolici equivalente ad 1 o 2 drink inibisce determinati blocchi che possono portare la persona a bloccarsi e inibiscono quella che è la memoria a lungo termine, eliminando determinate sofferenze e liberando energia positiva. Se si esagera aumentando la dose e quindi 4 e più super alcolici il risultato e catastrofico!

L’alcol se è in eccesso diventa letale aumentando la massa grassa soprattutto viscerale e diminuisce la massa muscolare, in più il vostro organismo soffrirà lottando con tutte le sue forze per eliminare l’acido.

Ma ora vediamo come alcuni ragazzi riescono ad avere corpi tonici e addomi tirati…

Ci sono numerosi studi sul consumo di etanolo e mi ha stupito questa cosa.. in caso di dieta ipocalorica la sostituzione della calorie mancanti attraverso il consumo (basso, parliamo di 1 / 2 coktail) migliora e velocizza la perdita di grasso, questo solo quando l’alcool deve essere smaltito e quindi nelle ore successive, quando bevi e balli non stai usando i grassi ma bensi glicogeno e muscoli è utile farlo perché il muoversi permette di bruciare le calorie donate dall’etanolo e sono molte!!!

L’alcool e quindi l’etanolo è il peggior nutriente che potresti utilizzare. Gli zuccheri  contenuti nell’alcool vengono utilizzati per produrre acidi grassi che vengono immagazzinati come grasso nel fegato e quindi grasso viscerale ed è la cosa peggiore che una persona può fare per rovinarsi la salute. L’alcool ti mangia e non và d’accordo con l’attività fisica ecco la verità! Chi ha corpi tonici e semplicemente aiutato dalla genetica, ma attenzione al grasso viscerale e al nostro fegato.

Purtroppo l’alcool ha un effetto negativo sul sistema ormonale, testosterone e ormone della crescita GH sono fortemente influenzati dall’alcool, perciò questi soggetti potranno solo rimanere asciutti ma non metteranno massa muscolare a meno che mettete in pratica l’alimentazione pubblicata nel mio precedente articolo ma è difficile e potrebbe farvi star male e comunque non sono un medico per dirvi certe cose.…vedete voi

Ripeto che non sono un medico sono un atleta come te e mi piace discutere e trattare argomenti importanti che possono aprirti la porta vedendo in maniera diversa determinate abitudini e il mondo che ti circonda. Capire le reazioni del nostro organismo a determinati stimoli e stress è un qualcosa di affascinante per me.

Muscoli e alcool perchè no?

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Come faccio a dimagrire? Mangia per dimagrire ecco la risposta!

Magari non è il tuo caso ma con questo articolo voglio aiutare tutte quelle persone che hanno problemi con il cibo, che lo cercano senza avere fame, che si consolano o si calmano dopo un’arrabbiatura mangiando o chi nello stress mangia senza considerare la quantità e la qualità.

Riesci a distinguere la fame fisiologica da quella emotiva o da altre poco razionali?

Questo è il primo passo per una rieducazione alimentare.

Devi sapere che chi ti dice di avere fame è il nostro ipotalamo e chi ti dice quando sei sazio? Sempre lui.

Ascoltalo, lui cercherà sempre con la sua vocina di farsi sentire perché solo lui sa che cosa ha bisogno l’organismo e solo lui sa le quantità che necessitano.

Dopo questo prova, ogni volta che mangi, a scrivere quale sia lo stato emotivo o la condizione che determina l’assunzione di cibo. Questo è molto utile per capire dove sbagli e cosa puoi fare per mettere in equilibrio la tua dieta alimentare cominciando a pensare alla tua salute.

Cibo e salute sono la stessa cosa informiamoci!!!

Ascoltare il proprio corpo e mangiare secondo sazietà carne e verdura per dimagrire

Devi sapere che non esiste il giusto e sbagliato ma esiste la cronicità degli eventi ovvero quante volte nella tua vita mangi cibi che ti portano ad un aumento del grasso e quanti cibi che invece ti nutrono soddisfando le reali necessità del tuo organismo.

NON voglio mettermi contro medici e nutrizionisti che la pensano in maniera opposta a quella che ti sto dicendo ma con questo voglio solo farti conoscere la mia opinione in base a fatti e studi che vengono realmente fatti e che ad oggi sono solo favole a cui gente come me crede.

Cibo e salute sono la stessa identica cosa, gli onnivori non esistono ma esiste un alimentazione biologica a base di alimenti presenti in natura e che si possono consumare senza lavorazioni industriali e processi che richiedono una trasformazione come per esempio i cereali in pasta, pane e pizza.

Quello che richiede il tuo organismo sono sicuramenti glucidi per il funzionamento del cercello e quindi zuccheri forniti da frutta e verdura insieme a micronutrienti preziosi quali vitamine e minerali. Proteine e quindi carne, pesce, uova per il mantenimento della massa muscolare e per mantenere sani ed elastici i tuoi tessuti.

Mangiare a sazietà ti assicuro che sono di un’importanza a dir poco fondamentale e ti portano sempre al raggiungimento del peso desiderato.

Se non ti senti sazio significa che quello che stai mangiando è scarso di valori nutrizionali e il tuo corpo non lo vuole cibi di scarsa qualità!

Non dimenticare l’acqua, prezioso elemento che dona vita e benessere. Leggi l’articolo sullo stress

Se desideri maggior informazioni sul mangiare a sazietà quando il corpo lo richiede e solo carne, pesce, frutta e verdura per dimagrire scrivimi

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NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO

Mi capita molto spesso parlando con i miei clienti (quando mi faccio raccontare la loro giornata e quello che ovviamente mangiano) di sentire che tanti sono soliti a trascurare la colazione o un pasto della giornata, vuoi per abitudine (per stomaco chiuso al mattino per esempio) vuoi per questione pratiche di tempo (lavoro, famiglia ect)

Voi sapete che saltare un pasto non fa bene, sapete che mangiare frutta e verdura fa bene, sapete che bisogna bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, sapete che fare attività fisica fa altrettanto bene per rimanere giovani e in forma….ma perché non lo fate? Magari i lettori di questa mia pagina non hanno questi problemi ma vi posso assicurare che la  maggiorparte della gente che sento fà l’opposto ovvero quello che non bisogna fare.

Quando si salta un pasto, molto spesso si pensa di fare una cosa buona e utile per mantenere il peso o per dimagrire, in realtà si va in ipoglicemia e se ne accorge il surrene che rilascia il cortisolo (ormone dello stress).  Sapete dove prende l’energia il cortisolo?

Il cortisolo ha come compito quello di, in caso di ipoglicemia, garantire le energie necessarie per il funzionamento del cercello.

Saltare un pasto vi rende nervosi e meno produttivi e ingrassate

Saltare un pasto, mangiare male vi rende meno produttivi e nervosi perchè aumenta lo stress, diventate grassi e invecchiate più velocemente.

Per ripristinare velocemente i livelli di energia necessari al suo funzionamento, l’ormone cortisolo demolisce la massa muscolare facendovi perdere tonicità, forza. Diventiamo più stressati di quello che già potremmo essere e mangiamo ciò che capita (fame compulsiva).

Quando si è in giro la prima cosa che si può trovare in un bar sono cibi ricchi di grassi e zuccheri perciò tutti cibi che alzano molto rapidamente la glicemia nel sangue e aimè se ne accorge un altro ormone “l’insulina” che a sua volta ha il compito di abbassare gli zuccheri nel sangue, raccoglie lo zucchero e lo porta alle cellule muscolari che se ne hanno bisogno lo utilizzano (nel caso di uno sportivo) ma se non ne hanno bisogno (nel caso di un sedentario, pigro) viene trasformato in grasso.

Il brutto è che mangiando cibi “spazzatura pieni di zuccheri si alza rapidamente la glicemia e abbiamo detto che se ne accorge l’ormone  INSULINA,  il quale porterà via tutto il glicogeno rientrando in una situazione di ipoglicemia e chi se ne accorge? Ormai l’avete capito…

Altro stress che si accumula per azione del cortisolo e altro grasso per azione dell’insulina. Pensate che tutto questo potete evitarlo mangiando in maniera sana e non saltando i pasti.

Se proprio non riuscite a mangiare possono essere molto utili gli aminoacidi essenziali che essendo materiale plastico importantissimo per tutti i tessuti del nostro corpo vi permetteranno di salvare la vostra massa muscolare. E’ utile anche assumere dei glucidi quindi in poche parole quando avete fame e non riuscite a prepararvi nulla o peggio ancora non riuscite a reperire nulla di sano, fermatevi 2 minuti e mangiatevi 1 frutto e 10grammi di aminoacidi essenziali (avete ridotto in questo modo del 95%) gli accumuli di stress e di grasso.

Ogni volta che salti un pasto ricorda che stai INVECCHIANDO le cellule non riescono a riprodursi con la stessa rapidità e facilità con cui invecchiano.

Non saltate la colazione, lo spuntino di metà mattina, il pranzo, la merenda e la cena ma ricordate di assumere in tutti i pasti gli aminoacidi ramificati BCAA oppure gli aminoacidi essenziali. In questo modo non perderete massa muscolare, per incrementarla ovviamente dovete fornire la carne e io ormai consiglio per esperienza di mangiarla a sazietà perché se ne accorge un altro ormone…. Ma ne parlerò nel prossimo articolo che si chiamerà “cosa succede quando mangiamo tanta carne”

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO, DIVENTATE MENO PRODUTTIVI PIU’ NERVOSI, LITIGATE PIU’ FACILMENTE E INVECCHIATE RAPIDAMENTE

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La corsa è un allenamento sicuramente più faticoso che puoi fare per svariati motivi, ma è anche lo sport aerobico che ti può dare le più forti soddisfazioni e che ti fa sentire veramente bene con te stessa.

Per correre bene per una mezzoretta senza avere la sensazione di avere un infarto, ci vuole un’ottima resistenza che si costruisce passo passo.


Allenarsi bene in palestra : Allenati a ritmo lento e costante, che permettono al tuo cuore e ai polmoni di abituarsi allo sforzo. Se puoi, almeno inizialmente cerca di correre in palestra con l’aiuto di un tapis roulant, vedrai sarà meno stressante sia per la schiena e sia per tutto il fisico in generale.

Allenarsi con il cardio frequenzimetro: E’ essenziale monitorare il nostro cuore, il nostro motore deve lavorare a bassa intensità se volete perdere grasso corporeo, correre bene significa faticare ad un livello sopportabile e cerca di mantenerlo il più a lungo possibile e non mollare. Non gettare la spugna perché se ti fermi in quell’istante, butti via tutto il lavoro che hai fatto per arrivare fino a lì. Correre bene per perdere grasso corporeo

Il consumo calorico nella corsa:
Camminata alternata a corsa 410 kcal all’ora
Correre 8 km/h brucia 550 kcal all’ora
Correre 10 km/h brucia 685 kcal all’ora
Correre 14 km/h brucia 960 kcal all’ora

Correre bene per perdere grasso corporeo

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Cos’è la Cellulite?

Allo stato normale il derma e i tessuti che lo sostengono (pannicolo adiposo e strato muscolare) sono in uno stato di equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio che presuppone un reticolo micro-circolatorio, artero-venoso e linfatico perfettamente funzionante e uno strato adiposo sottocutaneo ben vascolarizzato, senza eccessi di accumulo, problemi trofici o fibrosi reattiva.

Tutti gli elementi che compongono i differenti strati cutanei sono in stretta relazione, realizzando delle unità tissutali e micro-circolatorie che sono legate sia sul piano anatomo-funzionale che chimico-metabolico.

La cosiddetta cellulite, il cui vero nome è panniculopatia edemato – fibro – sclerotica (P.E.F.S.), deriva dal un’alterazione del derma e dell’ipoderma; in condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti) normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo funzionano da riserva di energia per l’organismo, che brucia grassi ogniqualvolta abbia necessità di combustibile.

In caso di stasi del circolo venoso questa “riserva” diventa difficile da utilizzare, si accumula fino a comprimere i capillari sanguigni, già fragili, che iniziano a trasudare plasma dalle loro pareti divenute porose.

Il plasma si infiltra fra le cellule, con il tempo provoca un’ infiammazione del tessuto adiposo con formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei: i capillari vengono ulteriormente compressi e il drenaggio dei liquidi in eccesso si fa sempre più difficile. Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.

LE CAUSE DELLA CELLULITE

L’insorgere della cellulite dipende da diversi fattori che spesso si sommano fra loro (anche se, in fondo, tutto si può ricondurre ad un’alterazione del microcircolo); alcuni di essi non sono eliminabili e sono quindi definiti primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità), altri, detti secondari, sono collegati ad alcune fasi della vita, a patologie particolari o all’assunzione di farmaci; altri invece, definiti fattori aggravanti (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà), sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso.

  • Fattori Primari:

Il fatto di essere donna e di razza bianca sono elementi sfavorevoli: la donna mediterranea è caratterizzata da una conformazione “a pera” (ginoide) in cui prevale l’azione degli ormoni femminili (gli estrogeni) sui recettori specifici, con il risultato di un accumulo dei chili in eccesso sulla parte bassa del corpo,ritenzione idrica e stasi circolatoria. Non a caso il problema comincia con l’adolescenza, periodo in cui vi è una vera e propria tempesta ormonale che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Anche la componente familiare è rilevante, considerato che alcuni disturbi del micro-circolo spesso si tramandano tra consanguinei e che l’insufficienza venosa e linfatica con fragilità capillare costituiscono l’anticamera della cellulite.

  • Fattori Secondari:
  • E’ noto che le manifestazioni cutanee della cellulite sono fortemente legate al ciclo femminile: l’aspetto “a materasso” della pelle aumenta nel periodo precedente il ciclo, soprattutto in caso di sindrome pre-mestruale, e in gravidanza quando sale il livello degli estrogeni con effetti positivi e negativi: aumenta l’appetito, migliora l’umore, si accumulano liquidi nei tessuti e il prodotto del concepimento preme sulle strutture vascolari, aggravando la situazione circolatoria magari già non perfetta, con segni di stasi.

Come regola, in generale, la cellulite diminuisce dopo la menopausa, in assenza di trattamento ormonale sostitutivo.

FATTORI AGGRAVANTI

  • Una muscolatura di cattiva qualità, sia per sedentarietà sia a seguito di un dimagrimento eccessivamente rapido che abbia sacrificato il “nobile” tessuto muscolare, è sicuramente uno dei fattori favorenti la cellulite. Il moto aiuta a mantenere efficiente muscolatura, circolazione e metabolismo aiutando a bruciare i grassi e a prevenire la stasi circolatoria.

La dieta scorretta, poi, con l’introduzione eccessiva di calorie, di cibi ricchi di grassi e di sale favorisce accumulo di adipe localizzato, ritenzione di liquidi, “intossicazione” generale dell’organismo e formazione degli odiati cuscinetti.

Anche una postura sbagliata contribuisce ad aggravare il quadro clinico: stare molte ore seduti rallenta la circolazione perché la sedia comprime i vasi e la situazione peggiora se si tengono le gambe accavallate. Non fa neanche bene trascorrere troppo tempo in piedi immobili, perché il sangue fa fatica a risalire dagli arti inferiori, con conseguente stasi circolatoria. I difetti dell’appoggio plantare (piede piatto, piede cavo ecc.) sono anche causa di postura errata e possono favorire i processi che portano alla formazione della cellulite.

Si deve evitare l’abbigliamento costrittivo: non dimentichiamo che abiti e biancheria attillati comprimono i vasi, mentre scarpe troppo strette o con tacco alto, oltre i 5 cm., ostacolano il ritorno venoso e linfatico e impediscono il corretto funzionamento dell’importantissima “pompa venosa” che abbiamo sotto i nostri piedi (un reticolo venoso che viene compresso ad ogni nostro passo e che imprime una spinta verso l’alto al sangue, impedendogli di ristagnare).

Stress e fumo sono altri fattori che favoriscono l’aggravarsi del quadro, l’uno per le inevitabili ripercussioni sul quadro ormonale (aumento dei cosiddetti “ormoni dello stress”), l’altro per la sua azione vasocostrittrice e per la sua capacità di aumentare i radicali liberi, sostanze che favoriscono i danni a carico del microcircolo ed accelerano i processi di invecchiamento generale dell’organismo.

GLI STADI DELLA CELLULITE

Prima si interviene contro la cellulite, migliori saranno i risultati dato che una cellulite al primo stadio, quando sono solo i liquidi stagnanti i protagonisti del quadro, è sicuramente più trattabile di una cellulite con presenza di noduli fibrosi. Importante è quindi riconoscere le sue caratteristiche:

1° STADIO (edematosa)

E’ caratterizzata dalla presenza di gonfiore (edema) dovuti al ristagno di liquidi nel tessuto e di accumulo di grasso e acqua nelle cellule. La cute è ancora tesa ed elastica ma si comincia ad avvertire un senso di pesantezza agli arti; se la cute viene compressa non rimangono “impronte”. E’ difficile riconoscerla ad occhio nudo.

2° STADIO (fibrosa)

A causa del cattivo drenaggio delle scorie accumulate e dell’insufficiente ossigenazione dei tessuti, le cellule di grasso rimangono imprigionate nei tessuti circostanti ed inizia il processo di fibrosi reattiva con formazione di fini nodulazioni che, se non contrastato, può evolvere verso lo stadio successivo in cui è facile la formazione di macronoduli.

L’epidermide assume un colorito spento, si arrossa se compressa e assume il cosiddetto aspetto “a buccia d’arancia” se viene stretta fra le dita. Spesso sono presenti capillari dilatati (teleangectasie), anche in forma ramificata. Sono tutti sintomi di cattiva ossigenazione, fragilità vasale e difficoltà a smaltire i grassi.

3° – 4° STADIO (sclerotica)

Vi è forte rallentamento del flusso sanguigno e linfatico, con noduli aumentati e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi dei tessuti che hanno ingabbiato in grossi ammassi duri i micronoduli precedenti.

Il numero dei capillari dilatati, quasi sempre presenti, aumenta. Qua e là appaiono degli ematomi, segno di fragilità capillare; la superficie cutanea non è più omogenea e levigata ma presenta il tipico aspetto “a materasso”, è fredda al tatto a causa dell’insufficienza circolatoria, è dolente se viene toccata anche con modesta pressione e, se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi: è la cellulite agli ultimi stadi!

I RIMEDI PER LA CELLULITE

Illudersi che la cellulite scompaia da sola o che possa essere debellata con diete drastiche e tanta attività fisica è una chimera di cui non fidarsi: la cellulite non è un semplice inestetismo ma una vera “malattia” del connettivo dovuta ad un malfunzionamento del microcircolo: sbarazzarsene significa guadagnarci anche in salute.

La battaglia va combattuta su più fronti e con molto impegno, ci vuole una strategia completa fatta di dieta, attività fisica e trattamenti localizzati, sia di tipo estetico che di tipo medico, fino alla chirurgia per i casi più “gravi” e irriducibili.

LA DIETA.

La prevenzione inizia sulla tavola e qualsiasi trattamento è destinato a dare risultati modesti se non lo si associa ad uno stile di vita sano e se non si rivedono le abitudini alimentari. Un’alimentazione equilibrata ed adeguata fa sì che pesantezza, gonfiori degli arti e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad una alimentazione disordinata. è necessario quindi orientare le abitudini alimentari verso un regime disintossicante, equilibrato, facilmente digeribile e, se necessario, ipocalorico. Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna fare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti.

Il sodio trattiene i liquidi che, accumulandosi negli interstizi tra le cellule, ostacolano la circolazione: rinunciare ad un po’ di sale non significa necessariamente fare a meno dei sapori, perché può essere egregiamente sostituito da aromi da cucina. Da prendere seriamente in considerazione è l’assunzione giornaliera di acqua: è sempre consigliabile consumarne molta; un litro e mezzo è la quantità minima da assumere ogni giorno per permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.

Da bandire gli eccessi di alimenti che affaticano il fegato, impedendogli di svolgere la sua azione “depuratrice” (caffè, cioccolato, bevande alcoliche, fritture, ecc.); preferire invece alimenti ad alto contenuto di fibre (che favoriscono il transito intestinale e l’evacuazione delle scorie alimentari, riducendo l’assorbimento di zuccheri e grassi), di vitamina C, vitamina E e potassio, capace di contrastare il sodio. I bioflavonoidi poi, di cui sono ricchi i frutti di bosco e sottobosco, sono dei veri alleati per una buona microcircolazione.

L’ATTIVITà FISICA.

Non solo a tavola si prevengono pesantezza, disturbi e inestetismi delle gambe: per averle agili e belle contano anche i gesti, le posizioni, l’abbigliamento, il moto e la scelta dell’esercizio fisico.

Lo sport serve non solo ad incrementare la combustione dei grassi e quindi ad avere un fisico asciutto, ma aiuta anche a tonificare i muscoli e a stimolare la circolazione.

La ginnastica più utile è quella di tipo aerobico, che stimola l’ossigenazione dei tessuti e mobilita i depositi di grasso. Almeno mezz’ora al giorno di esercizio fisico è il tempo ideale per ottenere risultati concreti e mantenersi in forma.

Via libera quindi al nuoto (che sfrutta anche l’azione di idromassaggio indotto dai movimento del corpo nell’acqua, alle pedalate in bicicletta (o alla cyclette, in mancanza della possibilità di pedalare all’aria aperta), al jogging e walking (camminate), alla ginnastica a corpo libero, all’atletica leggera.

TRATTAMENTI LOCALIZZATI.

I RIMEDI DA USARE IN CASA:

  • L’idromassaggio può essere sfruttato per l’azione levigante, rassodante e drenante i liquidi interstiziali dovuta al flusso sulla pelle delle “bollicine” prodotte dall’apparecchio, che funzionano esattamente come un micromassaggio.
  • I TRATTAMENTI IN ISTITUTO:
  • Affidarsi alle mani di un’estetista qualificata per combattere i cuscinetti significa, in fondo, aver voglia di coccolarsi un po’ e di regalarsi momenti di vero e puro relax. Naturalmente anche in questo caso non aspettiamoci dei miracoli e ricordiamoci che in casi di cellulite di stadio avanzato i trattamenti estetici sono solo un “utilissimo” (ed a volte necessario) supporto ad altri tipi di trattamento che, però, agiscono più in profondità.

Il massaggio estetico, basato su manipolazioni e frizioni, serve a drenare i liquidi in eccesso e aiuta l’eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe. E’ un ottimo rilassante che aiuta a ridurre alcuni scompensi dell’organismo causati dallo stress e dall’ansia che contribuiscono indirettamente alla comparsa della cellulite.

Il linfodrenaggio serve a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell’organismo.

Si basa su manipolazioni che hanno il compito di convogliare la linfa dagli arti inferiori verso il tronco, laddove si trova lo sbocco finale. Se questa funzione non viene svolta manualmente, ma meccanicamente si parla di pressoterapia, dove le mani di un’abile professionista sono sostituite da un macchinario; si effettua infatti inserendo gli arti in speciali gambali che, gonfiandosi e sgonfiandosi ritmicamente, premono e rilasciano la zona interessata ottenendo un’azione drenante i liquidi stagnanti e riattivante il flusso sanguigno. Indispensabile, prima di sottoporsi a questo trattamento, consultare un medico che escluderà eventuali patologie che possano controindicarlo: malattia varicosa, problemi di reni, problemi di cuore, ecc.

L’Endermologie è una tecnica relativamente recente che, in modo non invasivo e non traumatico, consente un trattamento elettivo del tessuto connettivo, teso a riattivare la microcircolazione artero – venosa e linfatica e il metabolismo delle cellule del connettivo. Consiste in un “massaggio” computerizzato eseguito per mezzo di un manipolo dotato di rulli mobili che sollevano, spremono e comprimono la cute, permettendo un buon rimodellamento della silhouette, soprattutto quando sono presenti alterazioni del profilo e cedimenti dei tessuti. Anche in questo caso è bene sottoporsi preventivamente a visita medica che valuterà lo stato di salute del paziente, l’estensione e l’entità della cellulite. E’ possibile trovare questo tipo di metodica, oltre che negli istituti di bellezza, anche presso alcuni studi medici, laddove il medico può sfruttare l’azione di stimolazione dei tessuti prodotta dall’Endermologie anche per altri tipi di problematiche.

L’Elettrostimolazione in genere fa parte dei “pacchetti dimagranti” offerti dai centri di bellezza, ognuno dei quali si avvale di apparecchiature brevettate diverse fra loro per utilizzo e principio di azione. Aiuta a tonificare e a rassodare i tessuti, unita ad altri metodi può favorire l’eliminazione della buccia d’arancia e la riattivazione della circolazione: è una sorta di ginnastica passiva che, in caso d’impossibilità a praticare una costante attività fisica, può rappresentare una modesta alternativa: naturalmente non può sostituire del tutto il movimento attivo, che fornisce anche molti altri vantaggi, tra cui il potenziamento dell’apparato cardiovascolare, l’aumento del metabolismo basale, la liberazione interna di sostanze come le endorfine (i cosiddetti “ormoni del benessere) e molti, molti altri! Esistono anche apparecchiatura casalinghe, per il fai-da-te.

  • I TRATTAMENTI DEL MEDICO
  • Sono di competenza del medico tutti quei metodi che prevedono l’infiltrazione sottopelle di sostanze ad effetto drenante e/o riducente.
  • La mesoterapia si basa sull’iniezione nelle zone interessate di farmaci, spesso in cocktail, anche omeopatici. Sono farmaci ad azione lipolitica, drenante e vasoprotettrice, a seconda del problema, che possono venire iniettati sia con un multiniettore (una piastra circolare fornita di piccolissimi aghi in numero variabile) sia con un sottilissimo ago singolo lungo dai 4 ai 6 mm.

L’uso di un sistema piuttosto che dell’altro viene deciso dal medico e dipende dal problema da trattare; l’uso dell’ago singolo, comunque, oltre a ridurre il dolore nell’inserimento, causa meno ematomi e permette di evitare strutture che non dovrebbero essere toccate, come nei e capillari evidenti; sarà sempre il medico a verificare, prima del trattamento, l’eventuale intolleranza ai farmaci che vorrà utilizzare, facendo preventivamente una piccola prova in una zona nascosta (prova del “ponfo”) e procedendo al trattamento solo se non si verificano reazioni; c’è da dire che l’uso di più sostanze contemporaneamente, oltre a non aumentare significativamente l’efficacia del trattamento, espone a maggiori rischi di reazione avverse.

Dopo il trattamento è normale la presenza sulla zona trattata di un po’ di gonfiore e di qualche piccola ecchimosi (piccoli lividi), che svaniranno nel giro di pochi giorni. A questo proposito, è bene non esporsi al sole nei giorni immediatamente seguenti al trattamento, onde evitare l’accentuarsi di questi fenomeni.

Una versione aggiornata e “indolore” della mesoterapia è la microterapia: si effettua con un piccolo dispositivo a ventosa chiamato SIT (Skin Injection Therapy) munito nella cavità di un piccolissimo ago, lungo appena 2 mm. che, per le sue modeste dimensioni, non arriva a stimolare le terminazioni nervose e quindi non causa dolore.

Gli ultrasuoni sono onde sonore ad alta frequenza, non percepibili dall’orecchio umano, e vengono utilizzati già da tempo in campo medico per la loro capacità di produrre calore (azione diatermica). La frequenza degli ultrasuoni usati per combattere la cellulite (3 MHz) è tale da permetterne la penetrazione ad una profondità di 2-3 cm., dove provocano un movimento in seno ai liquidi ristagnanti e rompono le cellule di grasso, permettendo il riassorbimento di queste sostanze nel torrente circolatorio. Sfrutta invece una corrente elettrica a bassa frequenza l’elettrolipolisi, veicolandola nei tessuti mediante l’applicazione sottocutanea di coppie di aghi sottili (da 6 a 12 coppie) e creando una rete di campi magnetici in grado di mobilizzare i depositi di grasso.

Una miscela di ossigeno e ozono iniettata sotto cute mediante microiniezioni è alla base della ossigeno-ozono terapia. Il cocktail di questi due gas ha effetto lipolitico e drenante, con riduzione delle circonferenze e rivitalizzazione dei tessuti circostanti. E’ un metodo del tutto naturale, senza uso di sostanze farmacologiche e che in genere non presenta effetti collaterali e non dà problemi di intolleranze. Sarà sempre il medico, comunque, a valutare l’entità del problema e a decidere se e come intervenire. Ci sono poi alcuni altri metodi, più o meno efficaci, tra i quali è il caso di ricordare, anche senza scendere in particolari, l’agopuntura, la ionoforesi, la crioelettroforesi.

  • I TRATTAMENTI CHIRURGICI

Se si è provato di tutto e la situazione è veramente grave, con importanti problemi a carico della circolazione e dei tessuti, ci si può rivolgere ad un chirurgo, accertandosi che sia un professionista serio e, soprattutto, ESPERTO! Prima di ogni altra cosa, comunque, chiedetevi se VERAMENTE avete necessità di arrivare alla chirurgia, perché si tratta comunque di un intervento “cruento”, con alcune controindicazioni e con possibili rischi, la cui incidenza viene ridotta al minimo, però, se ci si rivolge a personale qualificato.

La lipoaspirazione, così come indica il nome, si effettua risucchiando il grasso tra la pelle e lo strato muscolare mediante l’inserimento, nelle piccole incisioni praticate dal chirurgo, di cannule sottili lunghe circa 12-15 cm. e collegate ad una macchina aspirante. Anche se l’intervento in genere viene effettuato in regime di day-hospital, è fondamentale la scelta di una struttura idonea che possa garantire, in caso di complicazioni, la degenza post-operatoria e i provvedimenti necessari. Il chirurgo visita preliminarmente la paziente, accertandosi che sia in stato di salute ottimale (alcune patologie controindicano l’intervento), si informa su alcune abitudini di vita (fumo, assunzione abituale di alcolici o di farmaci), provvede ad effettuare alcuni esami del sangue, delle urine e un elettrocardiogramma. Solo se tutto è a posto procederà all’intervento.

Per quanto riguarda la riuscita “estetica” del trattamento, un buon chirurgo valuterà attentamente l’elasticità della pelle perché, dopo essere stata svuotata dal grasso, dovrà essere in grado di riprendere il contorno originario senza cedimenti né rilassamenti. L’intervento si effettua in anestesia che, a seconda dell’entità dell’inestetismo, potrà essere locale, generale o peridurale (si viene “addormentati” dal tronco in giù). Se l’intervento ha interessato un’area molto estesa sarà necessario sottostare ad un breve periodo di immobilità assoluta; in tutti gli altri casi è meglio muoversi subito, in modo da riattivare la circolazione al più presto.

Per un mese circa la paziente indosserà delle guaine contenitive che serviranno a ridare compattezza ai tessuti; in genere gli ematomi (sempre presenti) si riassorbono in tre settimane e dopo circa due mesi la zona trattata prenderà l’aspetto definitivo. Il linfodrenaggio può aiutare nella ripresa. Con la lipoaspirazione gli adipociti eliminati non si riformeranno più, ma quelli rimanenti (uno strato adiposo sottocutaneo deve comunque rimanere!) possono aumentare in maniera anche consistente se si riprendono le abitudini sbagliate e se non si controlla la dieta: non vanificate tutti i sacrifici a cui vi siete sottoposti!

Con la liposcultura superficiale si procede in maniera simile alla metodica appena descritta, agendo però più in superficie e cioè appena sotto il derma.

Le piccolissime incisioni in genere non vengono suturate e si cicatrizzano spontaneamente nel giro di pochi giorni. Il post intervento è solitamente più breve e meno fastidioso.

Sfrutta, invece, l’azione degli ultrasuoni per frantumare le cellule di grasso la liposcultura ultrasonica, tecnica meno traumatica e poco invasiva: apposite cannule aspirano il grasso fluidificato.

Se la zona da trattare è particolarmente circoscritta si può ricorrere alla microliposuzione, adatta per piccole adiposità localizzate: guance, doppio mento, caviglie, ginocchia, ecc. Si esegue con cannule estremamente ridotte nel calibro, collegate a siringhe per l’aspirazione; i risultati sono spesso molto buoni, a patto che la pelle sia elastica e tonica. Dopo il trattamento si applicano delle bende adesive per far aderire perfettamente l’epidermide ai piani sottostanti e dopo un breve periodo di osservazione (6 – 8 ore circa) si torna a casa. Dopo alcuni giorni si torna dal medico per l’asportazione delle bende ed è preferibile far seguire dei massaggi per rassodare i tessuti.E’ utile per ridurre cuscinetti localizzati la laserlipolisi interstiziale, tecnica relativamente recente, dove la luce emessa dal laser genera un calore che altera la membrana della cellula adiposa fino a provocarne la distruzione. L’intermittenza della luce laser e il suo raggio ridotto fanno sì che i tessuti circostanti non possano essere danneggiati in alcun modo. La cannula per aspirare ha le dimensioni di un grosso ago e il trattamento si effettua infiltrando la zona da trattare con un anestetico locale, un vasocostrittore e bicarbonato di sodio, ad azione “lesiva” sulle cellule di grasso che dovranno essere “bombardate” dal raggio laser e il cui contenuto sarà aspirato dalle microcannule.

Il post intervento è molto meno fastidioso: si porteranno dei collant elasticizzati oppure una guaina contenitiva per alcuni giorni, scaduti i quali la paziente può ritornare alle sue attività abituali e può perfino fare sport; i risultati, però, non possono essere paragonati a quelli della lipoaspirazione tradizionale o di tutte le sue varianti sopra descritte.

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