desiderio sessuale

Quello che rende speciale un integrazione alimentare è la : SINERGIA

Questa bellissima parola che intende una collaborazione di tutti gli elementi nel raggiungimento del tuo scopo.

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IN FORMA PER L’ESTATE – La Sinergia che mancava

 

IN FORMA PER L'ESTATE - La Sinergia che mancava

IN FORMA PER L'ESTATE - La Sinergia che mancava

Sono circa due anni che testo su di me e su qualche mio atleta, l’efficacia di dosaggi (che possono sembrare altissimi) di ALC (acetyl l-carnitina) e AAKG (arginina alfa keto glutarata)

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Tutti quelli che credono che in primavera le rose fioriscono e gli ormoni impazziscono rimarranno stupiti: non è questa la stagione dell’amore, perché il nostro organismo ha una diversa crono-sessualità. Lasciamo le antiche credenze riguardo alla stagione degli accoppiamenti e vediamo di scoprire perché e quale sia la nostra stagione migliore. Tutto dipende, ancora una volta, dal testosterone, quell’ormone prodotto sia dall’organo maschile che da quello femminile, che stimola il desiderio sessuale e il conseguente piacere fisico. Nell’uomo, come ben sapete, la sostanza viene prodotta dai testicoli, mentre nella donna dalle ovaie e dal surrene. Pare che la quantità di testosterone prodotto abbia il suo apice in autunno, sia nell’organismo femminile che in quello maschile. Siete stupiti? Provate a pensare all’aumento delle nascite: vedrete che straordinariamente esse crescono proprio in estate, cioè dopo nove mesi dal livello massimo di testosterone. Eccezioni a parte, quindi, il desiderio di fare l’amore aumenterebbe proprio nella stagione delle foglie morte e della tristezza. Una bella scoperta, questa, che fa guardare all’autunno con occhi differenti! Ma non è finita qui: esiste anche un’ora biologica per fare l’amore, un’ora in cui il livello di questo “ormone dell’amore” cresce all’impazzata nel sangue. Anche qui il mito della sera e della notte è da sfatare: l’ora perfetta del sesso è il lasso di tempo che va dalle otto del mattino fino quasi a mezzogiorno.

Certo, la soluzione a cui si deve protendere è sicuramente:”Fate l’amore quando vi va”, ma sarebbe curioso valutare gli effetti benefici e sorprendenti che si potrebbero verificare seguendo per una volta il tempo naturale dell’amore… Tempo, che, bisogna dire, alle volte è davvero crudele. Basti pensare al ciclo femminile e a quelle donne pazze e coraggiose che fanno uso del contraccettivo naturale: nel momento dell’ovulazione, quello cioè in cui si è più feconde, (circa quattordici giorni dal primo giorno delle mestruazioni), il desiderio parrebbe aumentare! Questo perché la natura spinge a fare l’amore quando è più possibile il concepimento. Per fortuna l’uomo non è un animale: il nostro ciclo sessuale non dipende solo da un ormone dispettoso, ma da diversi e disparati fattori sociali e psicologici:l’umore, la felicità, le tensioni, lo stress. Però il segreto è combinare l’aspetto biologico del corpo a quello mentale, creando una situazione in cui fisico e cervello sono pronti ad accogliere piacevolmente il momento migliore della giornata…

Un ultimo avvertimento al popolo di coloro che la notte russano: secondo un equipe di ricercatori proveniente da Israele,l’apnea notturna abbatterebbe il desiderio e le prestazioni sessuali. Il motivo: sempre lo stesso, ovvero una minore produzione del testosterone. Che fare? Prima di tutto non bisogna crederci troppo: certi studi sono fatti apposta per mettere in allarme. Secondo punto:girarsi supini: in fondo, non si sa mai…

NON VEDO L’ORA….SOLARE. Ora è tornata l’ora solare. Nella notte tra sabato 30 ottobre e domenica 31 ottobre, infatti, le lancette dell’orologio tornano indietro di un’ora e da ieri abbiamo detto addio a quel pizzico di luce che ci faceva compagnia usciti dall’ufficio. I primi giorni saremo un po’ scombussolati; qualcuno – probabilmente – più assonnato del solito. Ma forse in pochi sanno che l’ora solare incide anche sul desiderio sessuale.

CHIMICAMENTE AMORE. A condizionare la voglia di fare l’amore non è, inoltre, solo la “chimica” del nostro organismo. Nei mesi più freddi tendono a diminuire le occasioni di incontri sociali. La pioggia, il freddo, il fatto che fa buio prima, ci spingono ad uscire di meno e stare più a casa. Si rischia di diventare meno attivi, più annoiati, e magari pure con un pizzico di frustrazione in più. Tutti fattori che condizionano la nostra voglia di fare l’amore. La fantasia, prosegue, è il motore del desiderio, e le attività sociali sono tradizionalmente tra le più stimolanti.
FUORI DAL LETTO… Sfatato, dunque, il clichè del sesso sotto il piumone quanto fuori piove, la bellezza di ritrovarsi con il proprio partner senza fretta. “E’ un’immagine molto poetica. Ma non sempre facile da mettere in pratica. Implica un’idea costruttiva del riposo, non facilmente raggiungibile in quest’epoca così frenetica”.
QUANDO IN AUTUNNO NON CADONO SOLO LE FOGLIE… Nulla di allarmante, tranquilli… Tenete a bada il vecchio concetto di “letargo” o più precisamente come un po’ di “raffreddamento” del desiderio sia più che comprensibile. Ma a chi volesse combattere il “jat lag” d’autunno e tornare con entusiasmo sotto le coperte, ecco qualche consiglio facile da mettere in pratica. Primo tra tutti: “Non restare troppo tempo chiusi in casa”. Anche in inverno, infatti, le attività da svolgere al riparo dal freddo e la pioggia sono diverse. Si può scegliere una mostra, un teatro o un cinema. L’importante è uscire e non rinunciare alle attività sociali. Anche una semplice lampada solare può aiutare: “Dermatologi permettendo, una lampada stimola la produzione di melatonina, grazie alla quale si registra un aumento del desiderio”.

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No ragazzi, non mi riferisco alla canzone dei Camaleonti, oggi volevo entrare nelle vostre camere da letto approfittando della poltrona libera posta in fondo alla camera e parlarvi di amore e crono-sessualità.

Tutti quelli che credono che in primavera le rose fioriscono e gli ormoni impazziscono rimarranno stupiti: non è questa la stagione dell’amore, perché il nostro organismo ha una diversa crono-sessualità. Lasciamo le antiche credenze riguardo alla stagione degli accoppiamenti e vediamo di scoprire perché e quale sia la nostra stagione migliore. Tutto dipende, ancora una volta, dal testosterone, quell’ormone prodotto sia dall’organo maschile che da quello femminile, che stimola il desiderio sessuale e il conseguente piacere fisico. Nell’uomo, come ben sapete, la sostanza viene prodotta dai testicoli, mentre nella donna dalle ovaie e dal surrene. Pare che la quantità di testosterone prodotto abbia il suo apice in autunno, sia nell’organismo femminile che in quello maschile. Siete stupiti? Provate a pensare all’aumento delle nascite: vedrete che straordinariamente esse crescono proprio in estate, cioè dopo nove mesi dal livello massimo di testosterone. Eccezioni a parte, quindi, il desiderio di fare l’amore aumenterebbe proprio nella stagione delle foglie morte e della tristezza. Una bella scoperta, questa, che fa guardare all’autunno con occhi differenti! Ma non è finita qui: esiste anche un’ora biologica per fare l’amore, un’ora in cui il livello di questo “ormone dell’amore” cresce all’impazzata nel sangue. Anche qui il mito della sera e della notte è da sfatare: l’ora perfetta del sesso è il lasso di tempo che va dalle otto del mattino fino quasi a mezzogiorno.

Chi l’avrebbe mai detto? Siamo sempre stati abituati ad associare l’ora ideale per fare l’amore alla notte, situazione romantica per eccellenza. In effetti tutto ciò dipende anche dalle abitudini e dalla nostra frenetica vita sociale. Chi ha tempo, domenica esclusa, di fare l’amore in tarda mattinata? Cameron Diaz, nell’ultimo film “L’amore non va in vacanza” in cui interpreta Amanda, ad un certo punto afferma: “Nessuno ha più tempo per fare sesso”. Forse questa frase è davvero reale, tanto che il nostro orologio biologico viene sconvolto da quello che potremmo definire ilciclo sessuale settimanale, dove le persone fanno l’amore soprattutto nel weekend e nelle giornate di assoluto riposo. Certo, la soluzione a cui si deve protendere è sicuramente:”Fate l’amore quando vi va”, ma sarebbe curioso valutare gli effetti benefici e sorprendenti che si potrebbero verificare seguendo per una volta il tempo naturale dell’amore… Tempo, che, bisogna dire, alle volte è davvero crudele. Basti pensare al ciclo femminile e a quelle donne pazze e coraggiose che fanno uso del contraccettivo naturale: nel momento dell’ovulazione, quello cioè in cui si è più feconde, (circa quattordici giorni dal primo giorno delle mestruazioni), il desiderio parrebbe aumentare! Questo perché la natura spinge a fare l’amore quando è più possibile il concepimento. Per fortuna l’uomo non è un animale: il nostro ciclo sessuale non dipende solo da un ormone dispettoso, ma da diversi e disparati fattori sociali e psicologici:l’umore, la felicità, le tensioni, lo stress. Però il segreto è combinare l’aspetto biologico del corpo a quello mentale, creando una situazione in cui fisico e cervello sono pronti ad accogliere piacevolmente il momento migliore della giornata…

Un ultimo avvertimento al popolo di coloro che la notte russano: secondo un equipe di ricercatori proveniente da Israele,l’apnea notturna abbatterebbe il desiderio e le prestazioni sessuali. Il motivo: sempre lo stesso, ovvero una minore produzione del testosterone. Che fare? Prima di tutto non bisogna crederci troppo: certi studi sono fatti apposta per mettere in allarme. Secondo punto:girarsi supini: in fondo, non si sa mai…

NON VEDO L’ORA….SOLARE. Ora è tornata l’ora solare. Nella notte tra sabato 30 ottobre e domenica 31 ottobre, infatti, le lancette dell’orologiotornano indietro di un’ora e da ieri abbiamo detto addio a quel pizzico di luce che ci faceva compagnia usciti dall’ufficio. I primi giorni saremo un po’ scombussolati; qualcuno – probabilmente – più assonnato del solito. Ma forse in pochi sanno che l’ora solare incide anche sul desiderio sessuale.

BENEDETTA PRIMAVERA…“E’ esattamente il contrario di quello che succede nei mesi primaverili ed estivi”: “La diminuzione di luce solare aumenta la produzione di melatonina, che influenza alcuni ormoni – come il testosterone – e tende ad abbassare il nostro desiderio sessuale”. Un meccanismo, chiarisce l’esperto, che condiziona sia gli uomini che le donne, e tende a protrarsi per tutto l’autunno e l’inverno.
CHIMICAMENTE AMORE. A condizionare la voglia di fare l’amore non è, inoltre, solo la “chimica” del nostro organismo. Nei mesi più freddi tendono a diminuire le occasioni di incontri sociali. La pioggia, il freddo, il fatto che fa buio prima, ci spingono ad uscire di meno e stare più a casa. Si rischia di diventare meno attivi, più annoiati, e magari pure con un pizzico di frustrazione in più. Tutti fattori che condizionano la nostra voglia di fare l’amore. La fantasia, prosegue, è il motore del desiderio, e le attività sociali sono tradizionalmente tra le più stimolanti.
FUORI DAL LETTO… Sfatato, dunque, il clichè del sesso sotto il piumone quanto fuori piove, la bellezza di ritrovarsi con il proprio partner senza fretta. “E’ un’immagine molto poetica. Ma non sempre facile da mettere in pratica. Implica un’idea costruttiva del riposo, non facilmente raggiungibile in quest’epoca così frenetica”.
QUANDO IN AUTUNNO NON CADONO SOLO LE FOGLIE… Nulla di allarmante, tranquilli… Tenete a bada il vecchio concetto di “letargo” o più precisamente come un po’ di “raffreddamento” del desiderio sia più che comprensibile. Ma a chi volesse combattere il “jat lag” d’autunno e tornare con entusiasmo sotto le coperte, ecco qualche consiglio facile da mettere in pratica. Primo tra tutti: “Non restare troppo tempo chiusi in casa”. Anche in inverno, infatti, le attività da svolgere al riparo dal freddo e la pioggia sono diverse. Si può scegliere una mostra, un teatro o un cinema. L’importante è uscire e non rinunciare alle attività sociali. Anche una semplice lampada solare può aiutare: “Dermatologi permettendo, una lampada stimola la produzione di melatonina, grazie alla quale si registra un aumento del desiderio”.

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