encefalo

Gli integratori alimentari, possono essere classificati in base all’effetto prodotto dal loro uso, quindi dalle finalità ricercate da chi li utilizza, in integratori per:

  • Aumentare il peso corporeo e le masse muscolari in particolare
  • Ridurre il tessuto adiposo
  • Aumentare la forza
  • Azione energetica
  • Favorire il metabolismo lipidico
  • Favorire il recupero sia fisico che mentale

Soffermiamoci ora su una categoria di integratori che hanno riscosso particolare interesse, non solo in campo sportivo, noti con il termine di “ergogeni”, cioè quelle sostanze in grado di aumentare il lavoro muscolare.

Un esempio lampante è rappresentato dalla creatina: per poter assumere 3 grammi di creatina, al giorno, con la normale alimentazione si dovrebbero mangiare quasi 7,5 etti di carne, con la conseguente e non desiderata introduzione di grassi, proteine extra, purine, tossine, per non parlare del carico di lavoro a cui si sottopone l’apparato digerente e tutti quegli organi preposti alla detossificazione, che vanno a rubare energie a tutto l’organismo con conseguente decadimento della prestazione atletica (per lo sportivo) ed affaticamento del fisico e mentale (per lo sportivo e non).

Un concetto importante che deve essere recepito, è che la sola integrazione non può sopperire ad un’alimentazione inadeguata (per non parlare dello stile di vita) e ad un’attività fisica non allenante, pretendendo risultati impossibili da ottenere in questo modo.

Questi quattro fattori (alimentazione, stile di vita, allenamento, integrazione alimentare), devono agire sinergicamente per portare l’atleta al massimo del suo potenziale genetico, in modo che possa primeggiare nel suo sport.


Ricordiamo che gli integratori possono essere assunti anche da chi non pratica attività sportiva, o la pratica in modo ricreazionale (pensiamo allo sportivo della domenica o di chi va in palestra 2 ore delle quali 1,5 a parlare, 15 minuti a farsi la doccia e i rimanenti 15 utilizzati per fare riscaldamento), naturalmente modulando la dose di assunzione in base al caso specifico.

Un esempio può essere il tipico impiegato stressato che non riesce più a concentrarsi sul lavoro, che si sente stanco tutto il giorno e che quando arriva a casa la sera litiga con la moglie; a questo soggetto, verrà consigliata una gamma di prodotti che gli consentano di migliorare le prestazioni psico-fisiche per rendere al massimo sul lavoro, per combattere lo stress ed essere più sereno in famiglia (per esempio: Omega 3, Fosfatidilserina, zinco, magnesio, ginseng, guaranà, pappa reale, multivitamine e multiminerali…).

Ma non è tutto!!! …restate sintonizzati

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

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Il cervello fa parte dell’encefalo l’insieme di organi che controlla e dirige tutte le funzioni del corpo umano. Ha l’aspetto di una matassa di materiale spugnoso. In media, il cervello di un uomo adulto pesa un chilo e 300 grammi. Il cervello si trova all’interno del cranio, cioè la struttura ossea della testa. Tra il cranio e il cervello ci sono tre strati di membrane, le meningi, che proteggono l’encefalo dagli urti e dalle infezioni. Il cervello è formato da particelle chiamate neuroni. In un cervello umano ci sono 100 miliardi di neuroni. I neuroni comunicano tra loro tramite impulsi elettrici. Da questa attività dipendono sia il funzionamento del nostro corpo, che la nostra capacità di pensare. Lo strato più esterno del cervello è la corteccia cerebrale: una fascia di neuroni, spessa da 2 a 6 millimetri, che riveste la parte superiore dell’encefalo. La corteccia cerebrale è attraversata da un solco che la divide per in due emisferi: l’emisfero destro e quello sinistro. L’emisfero destro controlla i movimenti e la sensibilità della parte sinistra del corpo, mentre l’emisfero sinistro controlla la parte destra. Secondo molti studiosi, l’emisfero destro è maggiormente specializzato nel pensiero creativo e nella percezione dello spazio. L’emisfero sinistro, invece, sarebbe più coinvolto nella gestione del linguaggio e nel pensiero razionale. I due emisferi collaborano grazie al corpo calloso, un fascio di fibre che mette in contatto le due metà. Al di sotto della corteccia cerebrale, nella parte più interna del cervello, si trovano altre strutture dell’encefalo. Ad esempio l’ippocampo, che regola la memoria. E l’ipotalamo, che controlla la fame, la sete e la temperatura corporea. La parte più bassa del cervello viene chiamata tronco dell’encefalo: qui vengono gestite funzioni come la respirazione e il battito cardiaco. Al di sotto del tronco dell’encefalo il cervello si collega al midollo spinale, la sostanza che riempie la spina dorsale. Dal midollo si dipartono i nervi, fasci di neuroni che raggiungono tutto il corpo. Altri nervi si diramano direttamente dal cervello. In questo modo il cervello comunica tramite impulsi elettro-chimici con l’intero organismo: riceve informazioni, le elabora, e impartisce ordini. Gli antichi egizi credevano fosse il cuore, e non il cervello, la sede dei pensieri. Nel IV secolo avanti Cristo, il filosofo greco Aristotele sostiene che il cervello serve solo a raffreddare il sangue. Dal XV secolo dopo Cristo, grazie alle prime dissezioni di cadaveri, viene invece riconosciuto il ruolo centrale del cervello nel corpo umano. Ancora oggi c’è molto da scoprire sul nostro cervello. Ad esempio, fino a poco tempo fa si pensava che il numero dei neuroni calasse con l’età. Secondo le teorie più recenti, invece, pare che nei soggetti sani i neuroni continuino a rigenerarsi per tutta la vita.

Per comprendere la complessità del cervello può essere utile fare dei paragoni. All’inizio della rivoluzione industriale, a metà del XVIII secolo, divenne di moda paragonare il cervello a una macchina. In seguito, quando le centraline telefoniche divennero un simbolo di progresso, il cervello venne paragonato a una centralina in piena attività con un operatore che prendeva decisioni. Ora che i compiti più complessi sono affidati a computer, c’è chi paragona il cervello a un computer. Ma il paragone spiega a sufficienza come funziona il cervello? Tra il cervello e un computer esistono significative differenze basilari. Il cervello è fondamentalmente un sistema chimico, non elettrico. All’interno di ogni cellula avvengono numerose reazioni chimiche, mentre un computer funziona in maniera completamente diversa. Il cervello non è programmato da nessuno: è un organo che si auto organizza spontaneamente”. Un computer, invece, deve essere programmato.

I neuroni comunicano tra loro in maniera complessa. Molti neuroni reagiscono a 1.000 o più “input”. Per comprendere quali conseguenze ha questo fatto, notate i risultati ottenuti da un neurobiologo che ha studiato una regione della base del cervello, posta dietro il naso e leggermente più in alto, per scoprire come facciamo a distinguere gli odori. Persino questo compito apparentemente semplice, che sembra una sciocchezza in paragone con il dimostrare un teorema di geometria o con l’apprezzare un quartetto d’archi di Beethoven, coinvolge circa 6 milioni di neuroni, ciascuno dei quali può ricevere 10.000 stimoli dai suoi simili. Ma il cervello non è solo un insieme di neuroni. Per ogni neurone vi sono diverse cellule dette gliali. Queste, oltre a servire da sostegno strutturale, provvedono all’isolamento elettrico dei neuroni, combattono le infezioni e si uniscono per formare la cosiddetta “barriera emato encefalica” che protegge il cervello.

Qui di seguito la suddivisione in zone del cervello e le funzioni a esse associate…

LOBO TEMPORALE SINISTRO:

  • udito
  • visione
  • memoria di tutto ciò che udiamo o vediamo
  • riconoscimento delle parole
  • personalità, comportamento e comportamento sessuale

MIDOLLO ALLUNGATO:

  • respiro
  • battito cardiaco
  • digestione
  • livello di coscienza
  • sonno
  • sudorazione
  • pressione sanguigna
  • temperatura
  • equilibrio

CERVELLETTO:

  • equilibrio
  • postura
  • coordinazione motoria (estremità incluse)
  • memoria dei movimenti riflessi

LOBO TEMPORALE DESTRO:

  • udito
  • comprensione
  • organizzazione
  • concentrazione su ciò che si vede o sente
  • riconoscimento delle note musicali, dei suoni e delle informazioni non verbali (per esempio disegni)
  • memoria a lungo termine
  • personalità e comportamento sessuale

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Il cervello fa parte dell’encefalo l’insieme di organi che controlla e dirige tutte le funzioni del corpo umano. Ha l’aspetto di una matassa di materiale spugnoso. In media, il cervello di un uomo adulto pesa un chilo e 300 grammi. Il cervello si trova all’interno del cranio, cioè la struttura ossea della testa. Tra il cranio e il cervello ci sono tre strati di membrane, le meningi, che proteggono l’encefalo dagli urti e dalle infezioni. Il cervello è formato da particelle chiamate neuroni. In un cervello umano ci sono 100 miliardi di neuroni. I neuroni comunicano tra loro tramite impulsi elettrici. Da questa attività dipendono sia il funzionamento del nostro corpo, che la nostra capacità di pensare. Lo strato più esterno del cervello è la corteccia cerebrale: una fascia di neuroni, spessa da 2 a 6 millimetri, che riveste la parte superiore dell’encefalo. La corteccia cerebrale è attraversata da un solco che la divide per in due emisferi: l’emisfero destro e quello sinistro. L’emisfero destro controlla i movimenti e la sensibilità della parte sinistra del corpo, mentre l’emisfero sinistro controlla la parte destra. Secondo molti studiosi, l’emisfero destro è maggiormente specializzato nel pensiero creativo e nella percezione dello spazio. L’emisfero sinistro, invece, sarebbe più coinvolto nella gestione del linguaggio e nel pensiero razionale. I due emisferi collaborano grazie al corpo calloso, un fascio di fibre che mette in contatto le due metà. Al di sotto della corteccia cerebrale, nella parte più interna del cervello, si trovano altre strutture dell’encefalo. Ad esempio l’ippocampo, che regola la memoria. E l’ipotalamo, che controlla la fame, la sete e la temperatura corporea. La parte più bassa del cervello viene chiamata tronco dell’encefalo: qui vengono gestite funzioni come la respirazione e il battito cardiaco. Al di sotto del tronco dell’encefalo il cervello si collega al midollo spinale, la sostanza che riempie la spina dorsale. Dal midollo si dipartono i nervi, fasci di neuroni che raggiungono tutto il corpo. Altri nervi si diramano direttamente dal cervello. In questo modo il cervello comunica tramite impulsi elettro-chimici con l’intero organismo: riceve informazioni, le elabora, e impartisce ordini. Gli antichi egizi credevano fosse il cuore, e non il cervello, la sede dei pensieri. Nel IV secolo avanti Cristo, il filosofo greco Aristotele sostiene che il cervello serve solo a raffreddare il sangue. Dal XV secolo dopo Cristo, grazie alle prime dissezioni di cadaveri, viene invece riconosciuto il ruolo centrale del cervello nel corpo umano. Ancora oggi c’è molto da scoprire sul nostro cervello. Ad esempio, fino a poco tempo fa si pensava che il numero dei neuroni calasse con l’età. Secondo le teorie più recenti, invece, pare che nei soggetti sani i neuroni continuino a rigenerarsi per tutta la vita.

Per comprendere la complessità del cervello può essere utile fare dei paragoni. All’inizio della rivoluzione industriale, a metà del XVIII secolo, divenne di moda paragonare il cervello a una macchina. In seguito, quando le centraline telefoniche divennero un simbolo di progresso, il cervello venne paragonato a una centralina in piena attività con un operatore che prendeva decisioni. Ora che i compiti più complessi sono affidati a computer, c’è chi paragona il cervello a un computer. Ma il paragone spiega a sufficienza come funziona il cervello? Tra il cervello e un computer esistono significative differenze basilari. Il cervello è fondamentalmente un sistema chimico, non elettrico. All’interno di ogni cellula avvengono numerose reazioni chimiche, mentre un computer funziona in maniera completamente diversa. Il cervello non è programmato da nessuno: è un organo che si auto organizza spontaneamente”. Un computer, invece, deve essere programmato.

I neuroni comunicano tra loro in maniera complessa. Molti neuroni reagiscono a 1.000 o più “input”. Per comprendere quali conseguenze ha questo fatto, notate i risultati ottenuti da un neurobiologo che ha studiato una regione della base del cervello, posta dietro il naso e leggermente più in alto, per scoprire come facciamo a distinguere gli odori. Persino questo compito apparentemente semplice, che sembra una sciocchezza in paragone con il dimostrare un teorema di geometria o con l’apprezzare un quartetto d’archi di Beethoven, coinvolge circa 6 milioni di neuroni, ciascuno dei quali può ricevere 10.000 stimoli dai suoi simili. Ma il cervello non è solo un insieme di neuroni. Per ogni neurone vi sono diverse cellule dette gliali. Queste, oltre a servire da sostegno strutturale, provvedono all’isolamento elettrico dei neuroni, combattono le infezioni e si uniscono per formare la cosiddetta “barriera emato encefalica” che protegge il cervello.

Qui di seguito la suddivisione in zone del cervello e le funzioni a esse associate…

LOBO TEMPORALE SINISTRO:

  • udito
  • visione
  • memoria di tutto ciò che udiamo o vediamo
  • riconoscimento delle parole
  • personalità, comportamento e comportamento sessuale

MIDOLLO ALLUNGATO:

  • respiro
  • battito cardiaco
  • digestione
  • livello di coscienza
  • sonno
  • sudorazione
  • pressione sanguigna
  • temperatura
  • equilibrio

CERVELLETTO:

  • equilibrio
  • postura
  • coordinazione motoria (estremità incluse)
  • memoria dei movimenti riflessi

LOBO TEMPORALE DESTRO:

  • udito
  • comprensione
  • organizzazione
  • concentrazione su ciò che si vede o sente
  • riconoscimento delle note musicali, dei suoni e delle informazioni non verbali (per esempio disegni)
  • memoria a lungo termine
  • personalità e comportamento sessuale

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