massa muscolare

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO

Mi capita molto spesso parlando con i miei clienti (quando mi faccio raccontare la loro giornata e quello che ovviamente mangiano) di sentire che tanti sono soliti a trascurare la colazione o un pasto della giornata, vuoi per abitudine (per stomaco chiuso al mattino per esempio) vuoi per questione pratiche di tempo (lavoro, famiglia ect)

Voi sapete che saltare un pasto non fa bene, sapete che mangiare frutta e verdura fa bene, sapete che bisogna bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, sapete che fare attività fisica fa altrettanto bene per rimanere giovani e in forma….ma perché non lo fate? Magari i lettori di questa mia pagina non hanno questi problemi ma vi posso assicurare che la  maggiorparte della gente che sento fà l’opposto ovvero quello che non bisogna fare.

Quando si salta un pasto, molto spesso si pensa di fare una cosa buona e utile per mantenere il peso o per dimagrire, in realtà si va in ipoglicemia e se ne accorge il surrene che rilascia il cortisolo (ormone dello stress).  Sapete dove prende l’energia il cortisolo?

Il cortisolo ha come compito quello di, in caso di ipoglicemia, garantire le energie necessarie per il funzionamento del cercello.

Saltare un pasto vi rende nervosi e meno produttivi e ingrassate

Saltare un pasto, mangiare male vi rende meno produttivi e nervosi perchè aumenta lo stress, diventate grassi e invecchiate più velocemente.

Per ripristinare velocemente i livelli di energia necessari al suo funzionamento, l’ormone cortisolo demolisce la massa muscolare facendovi perdere tonicità, forza. Diventiamo più stressati di quello che già potremmo essere e mangiamo ciò che capita (fame compulsiva).

Quando si è in giro la prima cosa che si può trovare in un bar sono cibi ricchi di grassi e zuccheri perciò tutti cibi che alzano molto rapidamente la glicemia nel sangue e aimè se ne accorge un altro ormone “l’insulina” che a sua volta ha il compito di abbassare gli zuccheri nel sangue, raccoglie lo zucchero e lo porta alle cellule muscolari che se ne hanno bisogno lo utilizzano (nel caso di uno sportivo) ma se non ne hanno bisogno (nel caso di un sedentario, pigro) viene trasformato in grasso.

Il brutto è che mangiando cibi “spazzatura pieni di zuccheri si alza rapidamente la glicemia e abbiamo detto che se ne accorge l’ormone  INSULINA,  il quale porterà via tutto il glicogeno rientrando in una situazione di ipoglicemia e chi se ne accorge? Ormai l’avete capito…

Altro stress che si accumula per azione del cortisolo e altro grasso per azione dell’insulina. Pensate che tutto questo potete evitarlo mangiando in maniera sana e non saltando i pasti.

Se proprio non riuscite a mangiare possono essere molto utili gli aminoacidi essenziali che essendo materiale plastico importantissimo per tutti i tessuti del nostro corpo vi permetteranno di salvare la vostra massa muscolare. E’ utile anche assumere dei glucidi quindi in poche parole quando avete fame e non riuscite a prepararvi nulla o peggio ancora non riuscite a reperire nulla di sano, fermatevi 2 minuti e mangiatevi 1 frutto e 10grammi di aminoacidi essenziali (avete ridotto in questo modo del 95%) gli accumuli di stress e di grasso.

Ogni volta che salti un pasto ricorda che stai INVECCHIANDO le cellule non riescono a riprodursi con la stessa rapidità e facilità con cui invecchiano.

Non saltate la colazione, lo spuntino di metà mattina, il pranzo, la merenda e la cena ma ricordate di assumere in tutti i pasti gli aminoacidi ramificati BCAA oppure gli aminoacidi essenziali. In questo modo non perderete massa muscolare, per incrementarla ovviamente dovete fornire la carne e io ormai consiglio per esperienza di mangiarla a sazietà perché se ne accorge un altro ormone…. Ma ne parlerò nel prossimo articolo che si chiamerà “cosa succede quando mangiamo tanta carne”

NON MANGIARE, SALTARE UN PASTO, FAME COMPULSIVA AUMENTA LO STRESS E AUMENTA L’ACCUMULO DI GRASSO, DIVENTATE MENO PRODUTTIVI PIU’ NERVOSI, LITIGATE PIU’ FACILMENTE E INVECCHIATE RAPIDAMENTE

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Qual’è la reale funzione del pool di aminoacidi?

La differenza tra gli AMINOACIDI RAMIFICATI e i POOL DI AMINOACIDI è sicuramente il diverso spettro amminoacidico, più o meno completo nel pool. In commercio si trovano prodotti dietetici privi di uno o più aminoacidi , ad esempio la fenilalanina, e destinati a persone colpite da particolari malattie metaboliche come la fenilchetonuria (clicca per scoprire di cosa si tratta su Wikipedia)

I BCAA ovvero gli aminoacidi ramificati, ormai l’avete capito, sono soltanto 3 e sono (leucina, isoleucina e valina) e hanno principalmente un’azione energetica e anticatabolica. Azione energetica più spiccata se messi insieme ad Alanina, Glicina e Glutammina diventando aminoacidi glucogenetici (spero abbiate letto il precedente post)

Il POOL di Aminoacidi invece ha una maggiore funzione plastica (cioè stimola maggiormente la sintesi proteica). Assumere questi ultimi al posto delle tradizionali (e più economiche) proteine potrebbe avere un senso, ad esempio, per i vegetariani stretti (per colmare eventuali carenze) o a chi è intollerante o allergico ai prodotti tradizionali. Vengono anche utilizzati e assunti da atleti sportivi e da Body Builder insieme ad un pasto proteico per aumentarne il valore biologico.

Ma che cos’è il valore biologico di cui parlo tanto?

Il valore biologico misura la qualità della proteina e non tutte le aziende la espongono. La qualità di una proteina sarà tanto più elevata quanto più il rapporto tra proteine assunte e proteine sintetizzate è elevato.

Una proteina che possiede un perfetto equilibrio tra aminoacidi assorbiti e tra amminoacidi ritenuti ha un valore biologico di 100. La proteina di riferimento è quella dell’uovo che presenta un VB pari al 100%. Le proteine alimentari vengono scisse in amminoacidi, che l’organismo utilizza per costruire le proprie proteine. Ogni grammo di proteine che ingeriamo non si trasforma in un grammo di proteine umane, per diversi motivi.

Come si fà ad elevare il valore biologico di una proteina?

Sicuramente con l’utilizzo di probiotici ed enzimi che seguiranno la proteina in tutto il suo percorso ottimizzando l’assimilazione.

Ma facciamo un passo indietro, perchè dico di integrare il vostro pasto o spuntino con gli aminoacidi ramificati o con i pool di aminoacidi?

Tutte le proteine contengono aminoacidi essenziali e alcuni cibi o integratori possono contenere degli aminoacidi limitanti, ma voglio farvi capire bene di cosa sto parlando e in particolare che cos’è l’aminoacido limitante che determina la perdita di valore biologico di un cibo o integratore proteico.


Supponiamo allora che l’organismo disponga di un quantitativo X di grammi di proteine alimentari. Queste verranno scisse in amminoacidi, che l’organismo comincerà ad utilizzare per sintetizzare proteine nel nostro organismo, se nella lavorazione si esaurirà un aminoacido essenziale l’organismo cesserà di produrre proteine umane ed è qui che può entrare in gioco il pool di aminoacidi o gli aminoacidi ramificati BCAA. Vi ricordate quando le precedente articolo vi avevo detto che il corpo umano è particolarmente ghiotto di bcaa e di aminoacidi essenziali? Ecco spiegato il motivo per cui ve li consiglio come integrazione fondamentale.

L’amminoacido, della proteina in questione, che per primo si esaurirà nella lavorazione e produzione di proteine umane è detto amminoacido limitante.

Per oggi è tutto ma come dico sempre restate sintonizzati! Lo sò non ho parlato delle proteine della carne e del processo di idrolizzazione perchè ho deciso di parlarne nel prossimo articolo. Nel frattempo metabolizzate questo! :-)

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

 

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LE FUNZIONI PRINCIPALI DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

1. Permettere allenamenti più intensi.
2. Recuperare più velocemente.
3. Ridurre al minimo i rischi di traumi da allenamento.
4. Mantenere più a lungo lo stato di forma.
5. Migliorare lo stato nutrizionale (sia per l’atleta che per la persona che non pratica sport ma con una dieta squilibrata).

 

Non sono utilizzati solo per aumentare masse muscolari, migliorare le prestazioni, come coadiuvanti regimi ipocalorici, etc., ma anche per preservare un patrimonio fisico ed organico che consenta all’atleta di prolungare la sua vita sportiva in sicurezza ed alla persona “di tutti i giorni” (per spiegarci: l’impiegato, la casalinga, il pensionato, lo studente, etc.) di vivere meglio, in salute e svolgere più attivamente e proficuamente le mansioni quotidiane.

Believe in yourself, believing in intensity.
Credi in te stesso, credi nell intensità.

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“I nuovi pensieri e le nuove verità passano attraverso tre fasi: Dapprima vengono ridicolizzati, poi fortemente contrastati e infine presi per scontati” Arthur Schopenhauer – Wikipedia

L’allenamento con i pesi è una disciplina che consente di arrivare ad una condizione fisica incredibile come per esempio oggi “silvester Stallone”

La vera medicina esisteva già nel 400 a.c. e Ippocrate diceva…

“Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada della salute” …..(Ippocrate 460-377 a.c.) Ippocrate – Wikipedia

“Coloro che utilizzano la pratica senza la scienza, sono come timonieri che guidano una barca senza utilizzare bussola e compasso, e non hanno mai la certezza di dove stanno andando”…(Leonardo Da Vinci 1452-1514) Leonardo da Vinci – Wikipedia

L’allenamento con i pesi aiuta a prevenire

-       Osteoporosi

-       Sindrome metabolica

-       Artrosi

-       Sarcopenia (leggi sotto)

L’allenamento con i pesi ha influenze positive nel ridurre il rischio cardiovascolare, nella prevenzione del cancro, nel ridurre la pressione arteriosa e nel controllo del peso corporeo.

Correlazioni positive sono state riscontrate anche con il miglioramento dell’uomore.

La sarcopenia è una sindrome che può esordire già in età di 40-50 anni, colpisce il 30% degli ultra sessantenni e il 50% degli over 80.

A 50anni c’è già un deficit del 10% della forza che a 70anni supera il 30%

La maggiorparte delle persone sopra i 70 anni non sono capaci di sollevare un peso di 5kg sopra la testa.


La forza muscolare è un predettore di longevità, più una persona è forte più ha la possibilità di vivere più a lungo

CONSEGUENZE DELLA SARCOPENIA:
diminuzione della forza, potenza e resistenza muscolare
diminuzione della massa ossea
diminuzione dell’equilibrio
diminuzione contenuto di acqua nell’organismo
diminuzione del metabolismo basale
alterazione della termoregolazione (intolleranza e ridotta risposta al freddo) IMPLICAZIONI CLINICHE
aumento osteoporosi
aumento rischio di cadute e fratture
aumento tessuto adiposo (grasso)
aumento rischio cardio-vascolare

PREVENZIONE DELLA SARCOPENIA CON L’ALLENAMENTO CON I PESI
La sarcopenia è un fenomeno in parte inevitabile con l’avanzare dell’età ma è in parte rallentabile dall’allenamento con i pesi. Una costante attività fisica è in grado di limitare fortemente il processo sarcopenico. Anche se la perdita di massa muscolare  è progressiva e non è arrestabile, l’attività fisica resta comunque il più efficiente intervento di prevenzione e cura sia nei maschi che nelle femmine anziani.
La sarcopenia non è solo questione di massa, ma anche di forza muscolare. Studi hanno dimostrato un netto guadagno di forza muscolare nei soggetti che abbinavano una supplementazione alimentare ad un’attività con i pesi almeno 3 volte la settimana.

PREVENZIONE DELLA SARCOPENIA INDOTTA DALLA DIETA
Durante la fase del dimagrimento si assiste inevitabilmente anche ad una certa perdita dimassa magra oltre a quella grassa. Nel giovane e nell’adulto questo effetto negativo è ricompensato dagli effetti positivi di un’attività fisica regolare. Nell’anziano, invece, il recupero di massa muscolare non è scontato, sia a causa del minor impegno fisico, sia per la diminuita efficienza anabolica dovuta all’età.
Occorre quindi prestare molta attenzione a sottoporre un ultra 70enne a dieta ipocalorica anche se obeso. Vanno attentamente valutati pro e contro, in particolar modo la presenza di comorbilità associate all’obesità. In assenza di indici di rischio clinici o metabolici è forse più opportuno mirare verso altri aspetti di outcome di salute come la qualità  più che la quantità dell’alimentazione e naturalmente sull’attività fisica.
Uno dei maggiori inconvenienti delle diete ipocaloriche è infatti la perdita di massa magra, cosa tanto più grave quanto più anziana è la persona e quindi già potenzialmente sarcopenica.

L’attività fisica durante il periodo del calo di peso è un’importante pratica per contenere questa perdita.
Un recente studio ha tuttavia mostrato che programma dietetico consistente in un moderato deficit calorico con apporto di proteine di elevata qualità a dosaggio (1 g per kg di peso corporeo al giorno) leggermente superiore a quello attualmente raccomandato associato ad esercizio fisico con i pesi almeno tre volte alla settimana di esercizi anaerobici associati ad esercizi di resistenza, flessibilità ed equilibrio consente una soddisfacente perdita di peso senza che si verifichino conseguenze negative sulla performance fisica globale, che anzi viene migliorata.

Nel caso di un anziano obeso è quindi opportuno affidarsi alle cure di Centri altamente specializzati che possono sia valutare l’opportunità o meno di intraprendere un percorso di terapia ma anche offrire un approccio combinato – sia dietetico che motorio – mirato per le persone anziane.
Nota: i consigli dietetici forniti sono puramente indicativi e possono richiedere adattamenti da parte del Medico sulla base della situazione clinica individuale

L’allenamento con i pesi ha influenze positive nel ridurre il rischio cardiovascolare, nella prevenzione del cancro, nel ridurre la pressione arteriosa e nel controllo del peso corporeo.

 

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La vitamina C è sicuramente la vitamina più conosciuta

Deve la sua scoperta al fatto che i marinari quando attraversavano gli oceani dovevano consumare alimenti conservati e si ammalavano di scorbuto. Non potendo consumare frutta e verdura che erano proprio particolarmente ricchi di quella sostanza “vitamina C” che era in grado di prevenire quella malattia.

La vitamina C (per visualizzare altri contenuti sulla vitamina C in wikipedia) fu’ utilizzata in varie maniere e si scopri soprattutto essere particolarmente efficace per proteggere i capillari e quindi il sistema vascolare.

La vitamina C ha tantissime altre funzioni per esempio quella più conosciuta e che possa prevenire le malattie da raffreddamento anche se non è dimostrato scientificamente. E’ dimostrato scientificamente che la vitamina C accorcia i tempi di guarigione da un raffreddore, se normalmente il corpo impiega 5 giorni per guarire con l’assunzione della vitamina C ci vogliono 3 giorni.

La vitamina C è un potentissimo antiossidante e quindi aiuta a contrastare i danni prodotti dai radicali liberi, particolarmente indicata per gli sportivi.

Si è visto che l’assunzione di vitamina C insieme ad altre sostanze come acetyl carnitina vitamina E, anch’essi anti ossidanti, sono in grado, per esempio, di ridurre i dolori muscolari ritardati che si hanno dopo allenamenti particolarmente intensi.

La vitamina C (clicca qui per acquistarla al prezzo più conveniente) inoltre ha un effetto positivo nel controllo dello stress per esempio si è visto che l’assunzione di 1gr di vitamina C prima dell’allenamento riduce la produzione del cortisolo.

Sappiamo che il cortisolo (leggi l’articolo) appunto l’ormone dello stress è da considerarsi un ormone negativo per lo sportivo se raggiunge livelli elevati per il suo effetto catabolico.

Quindi la vitamina C è indispensabile per tutti soprattutto per gli sportivi.

Bisogna valutare però i valori di ferritina (clicca per saperne di più) nel sangue perché se è alta allora l’assunzione di vitamina C deve essere moderata ed effettuata sotto controllo medico perché potrebbe ossidare il ferro con effetto negativo a livello delle pareti dei vasi arteriosi.

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Glutammina & Glutammina sottoforma di Glutammina Peptidica

La glutammina è un aminoacido non essenziale ma diventa tale in determinate situazioni, per esempio, in caso di particolare stress come può essere un intervento chirurgico o dopo allenamenti intensi.

E’ ormai dimostrato che si allena intensamente e frequentemente tende ad avere una carenza di glutammina.

Cosa comporta la carenza di glutammina?

La glutammina rappresenta il nutriente preferenziale dei leucociti (che sono le cellule del sistema immunitario) e quindi il nostro sistema immunitario funzionerà male.

Ecco perché gli atleti super allenati si ammalano più facilmente.

In atleti che si allenano frequentemente, l’assunzione di glutammina è fondamentale per mantenere le difese immunitarie.

La glutammina è importantissima anche per il muscolo, perché è uno degli aminoacidi maggiormente rappresentato nel citoplasma, cioè non tanto all’interno della fibra muscolare ma nella parte acquosa della cellula.

La presenza di una buona quantità di glutammina contribuisce a mantenere una corretta idratazione della cellula muscolare che impedisce o rallenta il catabolismo.

Quindi la glutammina in questo caso a un effetto anticatabolico

Inoltre la glutammina come integrazione ha anche l’effetto di mantenere stabile la glicemia, perché è un aminoacido glicogenetico cioè si trasforma velocemente in glucosio con il vantaggio di mantenere una glicemia stabile senza stimolare l’insulina ed è ormai noto quanto questo ormone, l’insulina appunto, possa aumentare le quantità di grasso.

Il problema è la modalità di assunzione di glutammina, perchè le cellule della mucosa intestinale sono particolarmente ghiotte di questo aminoacido “glutammina” la utilizzano proprio come nutriente preferenziale.

Se noi sciogliamo la glutammina cosi com’è in un bicchiere corriamo il rischio che questa non raggiunga il torrente ematico cioè venga consumata direttamente dal nostro apparato gastro-intestinale.

 

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Possiamo ovviare a questo problema utilizzando la glutammina sotto forma di glutammina peptidica, questa passa la mucosa intestinale entra nel sistema sanguinio permettendo alla glutammina di esercitare quegli effetti detti precedentemente.

Glutammina & Glutammina sottoforma di Glutammina Peptidica

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Se gli integratori vengono normalmente utilizzati nell’ottica di migliorare la prestazione sportiva oppure nell’ottica di migliorare lo stato di salute e di benessere, esiste anche un altro uso degli integratori di tipo “Ludico” che sarebbe usarli per migliorare le prestazioni sessuali.

Argomento delicato dove bisogna essere molto cauti. Quando si parla di sostanze di tipo afrodisiaco si può lasciare molto spazio ai ciarlatani che propongono determinate sostanze con determinate proprietà che in realtà non hanno.


Aumentare la Libido con gli integratori

Bisognerebbe quindi cercare di attenersi a quello che la letteratura scientifica ha dimostrato.

Esistono delle sostanze che favoriscono la prestazione sessuale alcune tramite la modulazione e cio’è l’aumento di determinati ormoni quali il testosterone che sappiamo essere nell’uomo l’ormone preposto alla potenza sessuale e anche nella donna alla libido.

Il tribulus terrestris è un integratore che ormai è stato dimostrato da vari studi scientifici che è in grado di alzare i livelli di testosterone tramite l’elevazione dell’ LH ormone lutotropo che è secreto dall’ipofisi che stimola i testicoli a produrre più testosterone. Quindi il tribulus terrestris è normalmente l’integratore base che viene utilizzato per stimolare il testosterone.

Ci sono anche altri integratori che vengono usati di “supporto” che favoriscono la libido e la prestazione senza però avere degli effetti dimostrati dell’aumento dei livelli di testosterone come per esempio la MACA o “ginseng delle ande” che è un’erba di tipo adattogeno che ha un effetto energizzante ed è stato dimostrato che migliora la prestazione sessuale. Un altro integratore analogo è la SUMA o “ginseng dell’amazzonia” (brasiliano) appartiene anch’esso alla categoria delle erbe adattogene in grado di migliorare la prestazione sessuale e anche il ginseng siberiano che avendo un effetto energizzante ovviamente favorisce anch’esso la prestazione sessuale.

 

Mix di queste erbe danno dei risultati concreti tutelando la salute e senza creare problemi che si hanno a volte con manipolazioni ormonali soprattutto se fatte senza un controllo medico.

Aumentare la Libido con gli integratori

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Ciao Ragazzi,

Ecco come potete abbinare i nostri integratori in base alle vostre esigenze :

PER ACCENTUARE L’EFFICACIA DEGLI INTEGRATORI, POTETE COMBINARLI TRA LORO ED OTTENERE RISULTATI MIGLIORI CHE ASSUMENDOLI SINGOLARMENTE. VEDIAMO COME…

MIX INTEGRATORI PRE-ALLENAMENTO: Proteine del siero del latte, arginina, creatina, glutammina, bcaa, caffeina.

MIX INTEGRATORI POST-ALLENAMENTO: Proteine del siero del latte e caseina, creatina, glutammina, bcaa, vitargo, ala.

MIX INTEGRATORI PER LA FORZA: Creatina, beta-alanina, taurina, tribulus, octacosanolo, caffeina.

MIX INTEGRATORI PER LE ARTICOLAZIONI: Glucosamina, condroitina, metilsulfonil-metano (MSM) curcumina, vitamina C

MIX INTEGRATORI BRUCIA GRASSI: Estratto di thè verde, sinefrina, caffeina, carnitina, forskolina, cla

MIX INTEGRATORI ENERGIA/RESISTENZA: Estratto di thè verde, bcaa, ginseng, citrullina malato, coenzima Q10

MIX INTEGRATORI ECONOMICO MASSA. Creatina, proteine in polvere miste, vitamina D

MIX INTEGRATORI ECONOMICO BRUCIA GRASSI: Estratto di thè verde, caffeina, calcio, capsaicina

MIX INTEGRATORI NO-STIMOLANTE: Arginina, picnogenolo, vitamina C

MIX INTEGRATORI MATTUTINO: Proteine del siero del latte, vitargo, carnitina

MIX INTEGRATORI PER PRINCIPIANTI: Hmb, proteine del siero del latte, arginina, multivitaminico/minerale

Visitando il nostro sito, categoria per categoria e prodotto per prodotto, potrete leggere nel dettaglio caratteristiche e dosaggi dei prodotti sopraelencati.

www.WellfitEnergyShop.it

Ovviamente il tutto dovrà essere seguito da un programma nutrizionale adeguato ed un regime di allenamento intelligente che, da sempre, sono i due fattori indispensabili per realizzare al meglio le proprie potenzialità di sviluppo fisico. Gli integratori sono uno strumento utile per tutti coloro i quali si avvicinano alla pratica sportiva, amatoriale o agonistica che sia.

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La carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) è ricca di proteine nobili (indispensabili all’organismo, per esempio, per rinnovare i tessuti e per la formazione degli ormoni, degli enzimi, degli anticorpi) e di aminoacidi ramificati (utili nel metabolismo dei muscoli e nel promuovere lo smaltimento delle tossine che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro atletico).

Nonostante l’aspetto bianco della carne, 100 grammi di pollo e tacchino contengono rispettivamente 1,5 e 2,5 grammi di ferro, valori più o meno equivalenti alla carne di bovino.
La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice (arrosto, ai ferri, lessata). La tenerezza del pollo è dovuta alla struttura delle fibre muscolari che presentano un diametro di circa 45-48 micron, una misura inferiore a quella delle carni bovine (73-75 micron), delle carni ovine (50-54 micron) e di quelle suine (90-92 micron). Le carni bianche risultano più agevolmente masticabili e digeribili anche perché hanno una minor presenza di tessuto connettivo, un consiglio è quello di non esagerare nei condimenti e nei sughi.

Diete

Un’altra caratteristica delle carni bianche riguarda la ridotta presenza di grassi: solo l’1% nel petto di pollo e l’1,5% nel tacchino (senza pelle). Il basso contenuto di grassi, (che tra l’altro sono concentrati nella pelle, facilmente eliminabile), riduce l’apporto calorico di queste carni, rendendole ideali per chi tiene sotto controllo il peso corporeo. Comunque, il grasso di pollo e tacchino ha caratteristiche più vicine ai grassi di origine vegetali, infatti, nella sua composizione predominano gli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e linolenico), e contiene molto meno colesterolo.

E’ sbagliato credere che i polli in passato fossero migliori di quelli di oggi perché mangiavano quello che trovavano in terra. Grazie ai progressi della zootecnia (scelta dei riproduttori, mangimi bilanciati, allevamento a terra, macellazione nel rispetto delle norme sanitarie), i polli sono molto più garantiti dal punto di vista igienico e nutrizionale. Una volta la carne era più soda perché gli animali vivevano più a lungo ed impiegavano più tempo a crescere. Nei polli e nei tacchini non c’è uso di ormoni estrogeni, perché tale impiego può offrire dei vantaggi all’allevatore solo per gli animali di grossa taglia (pollo e tacchino hanno una massa corporea limitata e un ciclo di maturazione di pochi mesi).

composizione di alcuni

tipi di carne fresca

acqua

gr

proteine

gr

lipidi

gr

glicidi

gr

ferro

mg

calorie
pollo intero 68,7 19,1 11 0 1,5 175
petto 75,3 22,5 0,9 0 1,6 97
coscia 74,2 17,9 6,5 0 2 130
tacchino petto 70,2 22 4,9 0,4 2,5 134
coscia 69,2 20,9 11,2 0,4 2,5 186
ala 68,2 22,3 11,5 0 2,5 193
vitello 76,9 20,7 1 0 2,3 92
Bovino

adulto

magra 72,1 20,7 5,1 0 2,3 129
semi

grassa

64,8 18,8 15,4 0 2,1 214
grassa 52,1 15,8 29,2 0 2 330
Maiale

magro

bistecca 74 18,3 3 0 1,5 100
coscio 75,3 18,7 3 0 1,6 102

Maiale

grasso

magra 72,5 19,9 6,8 0 1,7 141
semi

grassa

60 17,2 22,1 0 1,4 268
grassa 49 14,5 37,3 0 1,2 394
composizione di alcuni

tipi di carne fresca

acqua

gr

proteine

gr

lipidi

gr

glicidi

gr

ferro

mg

calorie
pollo intero 68,7 19,1 11 0 1,5 175
petto 75,3 22,5 0,9 0 1,6 97
coscia 74,2 17,9 6,5 0 2 130
tacchino petto 70,2 22 4,9 0,4 2,5 134
coscia 69,2 20,9 11,2 0,4 2,5 186
ala 68,2 22,3 11,5 0 2,5 193
vitello 76,9 20,7 1 0 2,3 92
Bovino

adulto

magra 72,1 20,7 5,1 0 2,3 129
semi

grassa

64,8 18,8 15,4 0 2,1 214
grassa 52,1 15,8 29,2 0 2 330
Maiale

magro

bistecca 74 18,3 3 0 1,5 100
coscio 75,3 18,7 3 0 1,6 102

Maiale

grasso

magra 72,5 19,9 6,8 0 1,7 141
semi

grassa

60 17,2 22,1 0 1,4 268
grassa 49 14,5 37,3 0 1,2 394

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